Una deviazione fortunosa regala i tre punti alla��Avellino

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Un tiro dal limite di Da��Angelo al 73esimo, con tocco decisivo di Longhi, consente ai biancoverdi di avere la meglio su un Pisa battagliero, compatto ma sterile in avanti. Lupi fuori dalla zona calda a quota 16 punti, ma sabato ci sarA� un’altra sfida delicata a Cesena.

Un episodio fortunoso ha deciso la sfida salvezza tra Avellino e Pisa. E non poteva essere diversamente tra due formazioni contratte e timorose di perdere che hanno palesato enormi difficoltA� in fase di costruzione e soprattutto di finalizzazione. A sbloccare una gara brutta e povera di emozioni, che probabilmente si sarebbe stancamente conclusa con il classico risultato ad occhiali, ci ha pensato il capitano della��Avellino Angelo Da��Angelo che, nove minuti dopo essere subentrato a CamarA�, ha calciato dal limite della��area trovando la decisiva deviazione di Longhi che ha beffato Ujkani. Inutile e sterile la��arrembaggio finale dei nerazzurri toscani che non sono riusciti a scardinare il fortino innalzato da Michele Napoli, il sostituto di Domenico Toscano, out per una colica renale che lo ha costretto al ricovero e al riposo forzato per quasi tutta la settimana.

Dunque festeggia la��Avellino al termine dei novanta minuti e recrimina il Pisa che pur cercando di fare la partita e arrivando piA? volte al tiro torna a casa a mani vuote vedendosi scavalcata in classifica proprio dai lupi che, di contro, inanellano il loro secondo risultato utile consecutivo dopo il prezioso punto ottenuto al Cabassi di Carpi. Quattro punti in due gare ottenuti giocando con il 4-4-2 (anche se nel secondo tempo di oggi si A? passati ad un 4-3-1-2 con CamarA� prima e Omeonga dopo nel ruolo di suggeritori alle spalle del tandem da��attacco): un modulo che pur non entusiasmando dal punto di vista del gioco, sembra dare piA? equilibrio e copertura ad una formazione che continua a palesare enormi lacune nella zona mediana del campo, dove cambiano spesso gli interpreti ma non la trama. PerchA?, con Gavazzi e Molina out (quest’ultimo addirittura in settimana dichiarato inabile all’attivitA� agonistica), i vari Jidayi,A�Paghera, Lasik, Belloni, Crecco, Asmah, Da��Angelo, Verde e oggi CamarA�, non hanno nel loro DNA quella personalitA� e quelle caratteristiche tali da creare superioritA� e cambiare passo, nA? tanto meno possiedono la capacitA� di prendere, tenere e smistare palla con luciditA�, magari verticalizzando o crossando con precisione per gli attaccanti.

Morale della favola: anche questa��oggi Mokulu e Ardemagni (e dala��57esimo Castaldo) non sono mai stati serviti in profonditA�, nA� tanto meno gli sono arrivati palloni invitanti dalle fasce, dovendo spesso tornare a centrocampo per toccare palloni giocabili. Fortuna che la difesa ha retto bene e la coppia centrale Perrotta a�� Djimsiti non ha sbagliato nulla, al contrario dei due esterni Gonzales e Asmah, piA? distratti e, per usare un eufemismo, arronzoni.

Tre punti da��oro dunque quelli ottenuti contro la formazione di mister Gattuso, per come sono arrivati e per la loro importanza. Una vittoria che consentirA� di preparare con maggiore tranquillitA� la delicata trasferta di sabato prossimo contro A�il Cesena, altra sfida delicatissimaA�nella quale servirA� un Avellino quadrato, cattivo, voglioso, magari piA? costruttivo e perchA? no anche piA? fortunato e cinico. Questo campionato si sta rivelando molto piA? equilibrato del previsto dunque la salvezza A? una missione possibile, bisogna solo crederci fino in fondo, senza fare polemiche inutili e sterili, stando uniti e remando tutti nella stessa direzione…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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