Una Roma cinica passa al Bentegodi (3-1)

Verona-RomaGiornata di splendido sole a Verona, quasi primaverile. Il folto pubblico, nonostante il bizzarro orario del match, riempie le gradinate, circa 2000 i tifosi romani che, invece di incitare i propri beniamini, prima della��inizio pensano solo ad inveire contro i veronesi, non corre buon sangue tra le due tifoserie. I veronesi replicano con la solita ironia cantando a�?Ma come cazzo parlate non si capiscea�? che fa imbestialire i tifosi giallorossi, nonchA� un a�?simiea�? (scimmie) ad ogni giocatore romano quando lo speaker annuncia la formazione.

Panchina cortissima per il Verona che finora sul mercato ha solo pensato a vendere (Jorginho, Bianchetti, Longo, Rubin, Laner), la��Hellas deve pure rinunciare a Moras, al suo posto Marques. Gomez vince il ballottaggio con Martinho, Donati con Cirigliano per una maglia da titolare.

La Roma a sorpresa tiene Totti (al suo posto Ljajic) e Pjanic in panca, ancora confermato Nainggolan al suo posto, Destro titolare e Florenzi a scaldare la sedia, mentre Torosidis conferma il bel momento con una��altra maglia dal primo minuto.

Parte meglio la Roma che vuole i tre punti per avvicinare la Juve a -6, ma il primo tiro in porta, seppur non pericoloso, A? di Toni. Primo tiro in porta dei giallorossi al 20a��, Ljajic dal limite spara alto. Al minuto 26 Gomez si conquista una punizione dal limite ma Iturbe centra la barriera. La��arbitro Mazzoleni non ne azzecca una, per sua fortuna i suoi sbagli non incidono in modo pesante giocando le squadre prevalentemente a centrocampo. Prima palla gol della Roma al 32a��, Gervinho si invola sulla fascia, si accentra e scarica su Destro che da pochi passi conclude fuori.

Infortunio al minuto 36 per Maietta che esce in barella, lo sostituisce Donadel. E’ un cambio che si rivelerA� decisivo, perchA? Mandorlini opta per questa assurda soluzione costringendo Romulo, l’unico a spingere sulla fascia, a fare il terzino, spostando Gonzalez al centro. Sicuramente piA? logico sarebbe stato inserire Sala terzino e lasciare Romulo a proporre e correre dalla metA� campo in su. Ma tant’A?, infatti allo scadere Roma in gol proprio nella fascia occupata da Romulo, contropiede fulminante di Gervinho che parte a tutta velocitA� dalla metA� campo ed accentratosi dalla linea di fondo serve a Ljajic il piA? facile dei tocchi sottorete.

Inizia la ripresa e l’Hellas torna in campo con una��aggressivitA� pazzesca. E al 4a�� giA� pareggia: Iturbe caparbio conquista palla sulla trequarti, serve Donati il quale appoggia per la��accorrente Halfredsson che spara un bolide angolatissimo ed imparabile che si infila alla sinistra di De Sanctis proteso vanamente in tuffo.

La partita si fa bellissima, tutte e due le squadre ora vogliono vincere. La Roma passa al minuto 14, da azione di corner Gervinho riceve palla dopo la spizzata ad uscire di Toni, si accentra e spara un fendente che si insacca sulla destra della��incolpevole Rafael.

Il Verona subisce il colpo e non riesce ad imbastire nulla di pericoloso, nemmeno dopo la��ingresso di Martinho per uno spento Gomez. Anzi, A? la Roma a sfiorare il tris al 34a��, Castan di testa sfiora il palo su punizione di Pjanic. Due minuti dopo Mazzoleni, peggiore in campo (ma la��avevamo giA� individuato nel primo tempo) regala un clamoroso rigore alla Roma, Torosidis si butta a pesce ed il pollo vestito di giallo si fa turlupinare. Vergognoso!

Il Verona tenta la reazione da��orgoglio, ma un furto del genere toglierebbe le gambe a chiunque. Non resta che la��ironia ai tifosi gialloblu, che ripetutamente cantano a�?siete come la Juvea�? e a�?vincerete il tricolora�? ai tifosi romanisti. Applausi ironici e meritati anche per Mazzoleni ad ogni fischio, piA? che meritati per la��osceno arbitraggio.

Insomma, alla fine tre punti meritati per la Roma con tre tiri in porta, punteggio pesante per un comunque discreto Verona, seppur troppo rinunciatario (la tattica attendista non paga con le grandi, finora solo sconfitte per l’Hellas). ora sono tre le sconfitte consecutive, urge una reazione d’orgoglio a Sassuolo per non dover affrontare la Juve nel successivo turno col trend altamente negativo

 

IL MIGLIORE: Gervinho (Roma)

Un gol, un assist e tanta corsa di qualitA�, senza di lui sarebbe stata dura perforare l’attenta difesa veronese

 

IL PEGGIORE: Cacciatore (Verona) e Mazzoleni (arbitro).

Il ragazzo ha subito una involuzione incredibile, A? la controfigura di quel bel giocatore della prima parte di campionato. D’accordo che oggi non era sulla sua fascia preferita, ma non ne ha fatta una di giusta… CosA� come Mazzoleni, che ha sbagliato almeno una ventina di fischi tra punizioni e rimesse laterali invertite. E poi la ciliegina sulla torta del rigore assurdo. Malafede (non crediamo) o semplice incapacitA� (crediamo)?

 

Formazioni:

A�HELLAS VERONA: Rafael, Romulo, Donati, Toni, Halfredsson, Iturbe, Gomez, Maietta, Gonzalez, Marques, Cacciatore

A�ROMA: De Sanctis, Castan, Strootman, Ljajic, Maicon, De Rossi, Benatia, Destro, Gervinho, Torosidis, Nainggolan

A�Spettatori: 23356

 

dal nostro inviato allo stadio Matteo Brama

 

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Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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