Una super Pistoia mette fine alla striscia vincente di Caserta (87-76)

pistoia

Serata di grandi emozioni quella ieri sera vissuta al Palacarrara, dove ancor prima del fischio d’inizio il ‘nostro’ piccolo campione Manuel e’ entrato tra le braccia di Gek Galanda a salutare tutti coloro che hanno lottato con lui nella partita piu’ importante, quella per A�la vita.

Tanta commozione e lo striscione “Manuel Uno di Noi” per quel bimbo di 4 anni e mezzo che come un vero leone non si arrende e vince passo dopo passo la sua battaglia quotidiana contro un tumore che non vuole lasciarlo in pace.
Una vittoria sicuramente meno importante rispetto a quella di Manuel, ma senza dubbio decisiva per la salvezza e per un’ eventuale ipoteca sui play-off quella della Giorgio Tesi Group A�contro la Pasta Reggia Caserta.
La squadra di Moretti ha affrontato con positivita’ A�e determinazione la formazione campana che dopo i vari cambiamenti interni, sembra essere tutto meno che una squadra destinata alla retrocessione.
“Una partita complicata”, la definizionisce lo stesso coach biancorosso, una partita nella quale , Pistoia A�commettendo errori banali A�e qualche imprecisione di troppo in difesa, e’ stata costretta A�ad una ricorsa tempino dopo tempino contro una Pasta Reggia ‘rognosa’.
Inarrestabile ieri sera Ariel Filloy” che con i suoi 20 punti e una straordinaria difesa, sembra aver da ormai qualche partita tirato a lucido la sua divisa da Capitano, decidendo di dimostrare a pubblico e avversari che la sua investitura da leader, non e’ stata certo una scelta frettolosa ma ponderata e calibrata sulle sue doti da trascinatore “in sordina” A�dentro e fuori dal campo.
Un Milburne aggressivo, un Magro ottimo e grintosa, un CJ sempre presente, un Valerione un po’ imbrociato ma pur sempre fondamentale, un Hall altruista, un Brown tartassato dai falli ma indispensabile, un Cinciarini deciso a non mollare e un Esley meno determinante ma braccato da dal gigante Ivanov che non gli lascia scampo
Questo il cocktail di 40 minuti belli ed entusiasmanti, A�con un ultimo quarto che si apre con il vantaggio avversario e che, con una stuazione di falli alquanto disastrosa, A�costringe Moretti a centellinare il minutaggio dei suoi, i quali, nonostante A�un dentro-fuori continuo dal campo, A�divengono sempre’ piu’ gruppo e capiscono che e’ il momento della vittoria collettiva, di quei dieci minuti “di tutti”, in cui devi essere squadra A�e non attore protagonista.
Il finale sul tabellone di 87-76 non e’ altro che un risultato autografato da tutto il gruppo biancorosso, nessuno escluso e ora una settimana di riposo fisico e mentale mentre gia’ fremono da piu’ di una settimana i preparativi per “l’invasione di Bologna capitolo 2”, previsto per il prossimo primo marzo.

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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