Verona ancora beffato in zona Cesarini dall’Udinese (2-2), addio al miraggio Europa League

Image00001Verona che vede sfumare la possibile partecipazione alla prossima Europa League; i ragazzi di Mandorlini non reggono l’Udinese per gran parte della partita che nel recupero (maledetto recupero costato caro anche contro la Lazio) trovano il definitivo 2 a 2.

Giornata che inizia molto presto, una miriade di persone ieri allo stadio per l’ultima di campionato tra le mura amiche dove il Verona schiera il solito 4-3-3 con Rafael tra i pali, Marques Moras Agostini e Pillud in difesa, Cirigliano Halfreddson e Sala sulla mediana, Toni Marquihno e Gomez in avanti. Parte alla grande l’Hellas e al 13′ trova il vantaggio con il penalty realizzato dal solito Luca Toni: Cirigliano si destreggia molto bene a centrocampo, apre per Agostini che supera in dribbling 3 giocatori (!!!) prima di venire atterrato in area. Calcio di rigore sacrosanto e GOL! 20 gol in questa stagione di Serie A per il bomber del Verona (sarebbero 21 ma qualcuno ha ben pensato di toglierli la soddisfazione della doppietta nella precedente partita in casa contro il Catania).

Il gol subito sblocca l’Udinese che fa possesso palla pur senza incidere, mentre il nostro Verona puA? “solo” ripartire in velocitA� ma senza il guizzo finale (ah se ben Iturbe fosse ai box per un’ammonizione discutibile presa lunedA� contro la Lazio).A� Toni al 35′ puA? siglare il raddoppio, supera Scuffet in uscita ma Danilo sventa la minaccia sulla riga di porta. E’ l’ultima occasione (clamorosa del resto) e la prima frazione di gioco si conclude uno a zero per i gialloblu.

Nella ripresa il mister sostituisce Pillud (forse acciaccato) per Cacciatore. Al 52′ il Verona trova il raddoppio con l’islandese che spara sul primo palo su un gran cross di Gomez (Scuffet non impeccabile in questa occasione, a pugni chiusi non riesce a deviare fuori dallo specchio della porta).

Due minuti dopo il bomber dell’Udinese, Di Natale accorcia le distanze con una semi-rovesciata in area, gol strepitoso da vero attaccante di razza.

Il Verona si chiude forse troppo nella propria metA� campo e come nel primo tempo, questa volta a Sala, sugli sviluppi di un calcio d’angolo soltanto il difensore bianconero (che brutti colori!!!) non concede il gol salvando nuovamente sulla riga con Scuffet battuto.

E’ la legge del calcio, gol sbagliato gol subito; Mandorlini cerca di difendere una vittoria che per il calcio espresso non sarebbe stata meritata e schiera Maietta in difesa ma nel recupero Badu, entrato 3 minuti prima, trova la girata battendo Rafal e siglando il definitivo 2 a 2.

Verona dunque che si congeda dal pubblico di casa con un pareggio che dice addio al sogno Europa; un campionato strepitoso, straordinario, nessuno si aspettava di concludere al settimo/ottavo/nono posto (tutto ancora da decidere in vista dei risultati di oggi e dell’ultima giornata). Certo, l’Europa avrebbe dato un premio ancor piA? grande a questa squadra e a questa tifoseria che mai A? mancata, ovunque si sia giocato. Verona che ha dato fastidio alle grandi, e questa A? una soddisfazione immensa.

Prepariamoci ad assistere (purtroppo solo da casa vista la partita a porte chiuse) all’ultima di campionato al San Paolo contro il Napoli…certo che esserci giocata l’Europa proprio a Napoli sarebbe stato magnifico…

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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