Verona deludente, l’Inter gli rifila un poker

Inter-VeronaNel secondo anticipo della nona giornata di campionato, allo stadio Meazza a sfidare i nerazzurri si presenta il Verona, reduce da tre vittorie consecutive, in quello che si preannuncia un match probante per capire se i gialloblu possono entrare A�- per il campionato in corso – a sorpresa nel “pacchetto” delle grandi (magari in sostituzione di un deludente Milan).

Per l’Inter oggi A? una giornata particolare, poichA? per la prima volta dopo 18 anni non ha piA? al suo vertice il presidente Moratti, ora proprietario di un solo 30% dopo la cessione della maggioranza delle quote all’indonesiano Tohir. Il patron milanese, applaudito da uno scrosciante applauso al suo arrivo in tribuna, ribadisce perA? al termine del match ai microfoni di Sky: << SarA? sempre presente alle partite dell’Inter, A? la mia vita>>.

Al fischio d’inizio l’Inter parte molto motivata, perdere ulteriori punti contro il Verona comporterebbe una vera e propria disfatta a livello morale sia per Mazzarri sia per l’intera squadra. I nerazzurri vengono da un misero pari nell’ultimo match contro IL toro, con molte polemiche arbitrali ed un goal nei minuti finali che ha fatto sfumare l’impresa.

La squadra meneghina schiera quindi un settore offensivo molto consistente con Palacio, Ricky Alvarez e Kovacic che da subito mettono in difficoltA� la difesa ospite. Nei primi A�venti minuti di gara il Verona A? inesistente, grazie anche alla giornata-no dei suoi centrocampisti principali, Jorginho e Donati. Il solo Toni in avanti nulla puA? fare contro la difesa interista, che appare in palla, mentre I rientri di Maietti e Moras non sembrano dare sicurezza al reparto arretrato gialloblu che “balla” paurosamente in piA? occasioni. Scontato e devastante allora al 10A� e al 12A� l’uno-due interista da corner che mette il Verona K.O. Inutili le proteste veronesi per un fallo di mano inesistente di Palacio in occasione del raddoppio, i veronesi farebbero meglio a stringere le marcature anzichA? lasciare gli avversari liberi di battere a rete in piena area in perfetta solitudine.

Solamente con un calo mentale della squadra di casa il Verona riacquisisce autostima, grazie anche al goal firmato da Martinho al 32′ su sponda di Toni. Nulla da fare per l’incolpevole Carrizo.

Ma A? un fuoco di paglia, l’Inter ha in mano il pallino del gioco, e dopo soli sei minuti da una ripartenza fulminea di Nagatomo scaturisce il terzo goal interista. L’esterno giapponese lascia partire un tiro che si stampa sul palo, giunge sui piedi di Palacio che con un assist preciso – non si sa quanto voluto – permette a Cambiasso di depositare la palla in rete.

Il primo tempo termina quindi sul parziale di 3-1 per la squadra di casa. La ripresa sembra iniziare analogamente al primo tempo con l’Inter che preme sull’acceleratore per mettere in cassaforte il risultato.

Al 10A� Mandorlini tenta di sedare le furie interiste togliendo uno spento Donati con Donadel, ma la situazione non sembra cambiare. Un minuto dopo infatti, ancora da calcio d’angolo, su dormita generale dei veronesi, Rolando deposita in rete la sfera dopo una serie di rimpalli, primo goal in nerazzurro per l’ex giocatore del Porto.

Il match sembra assolutamente concluso sul 4-1 e Mazzarri decide di far rifiatare alcuni suoi giocatori pilastro in vista dell’incontro infrasettimanale. Entrano Kuzmanovic e Belfodil per Cambiasso e Palacio che prende anche l’ovazione dal pubblico.

Il Verona perA? come accaduto nel primo tempo cerca disperatamente di risollevarsi e al minuto 71′ riesce ad accorciare le distanze con Romulo sempre su assist di Toni. Tipica azione della squadra veronese.

Mazzarri lascia spazio anche a Taider sostituendo il talento interista Kovacic che nella scorsa partita era stato subito sostituito a causa dell’espulsione di Handanovic. Prestazione piA? che soddisfacente per il giovane ragazzo croato.

Nella ripresa c’A? pure lo spazio per i reclami di entrambe le squadre. L’Inter per un fuorigioco discutibile su Palacio al minuto 54′ che gli costa anche il cartellino giallo per la rete siglata dopo il fischio arbitrale, mentre il Verona per un dubbio fallo fischiato a Toni ai danni di Ranocchia all’interno dell’area di rigore che inficia il possibile 3-4 che riaprirebbe la partita.

Mandorlini tenta il tutto per tutte inserendo Cacia (nullo il suo ingresso) e Gomez (molto piA? propositivo del compagno) ma senza ottenere i risultati sperati.

Finisce 4-2 per l’Inter, con Moras e Belfodil che trovano il modo di farsi espellere A�- in una partita piA? che corretta – per un comportamento ritenuto dal direttore di gara scorretto.

Prestazione deludente per il Verona che dopo una striscia di tre vittorie consecutive A? costretta a fermarsi all’avanzata interista. Lo stesso Mandorlini dichiara: << Troppi errori, sconfitta inevitabile>>. Continua il tabu veronese, che mai nella storia A? riuscito ad espugnare San Siro (sponda Inter).

Poco male, per i veneti una sconfitta preventivabile ed indolore, vista la classifica, che li vede ora al quinto posto, in attesa del match della Fiorentina. Ottimo quarto posto per la squadra di Mazzarri, ad un passo da Juve e Napoli, prima dei loro match che potrebbero ristabilire le distanze di quattro punti.

About Matteo Brama

View all Posts

Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.