Vicenza alla quarta vittoria consecutiva, espugna Bari e vola nei quartieri alti della classifica (0-1)

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Dopo la bella vittoria in rimonta vista in casa ai danni del Perugia, la banda di mister Marino si appresta ad affrontare la dura trasferta in terra barese, campo spesso sfavorevole ai vicentini. Ci si arriva perA? con grande entusiasmo, forti di 3 vittorie consecutive. A dir il vero una tegola sulla formazione fa preoccupare i tifosi giA� in mattinata: bomber Cocco, autore di ben 5 gol nelle ultime due gare, A? stato colto da un attacco febbrile nella notte e parte dalla panchina. Ci si domanda giA� se il periodo favorevole sia giA� finito dopo la notizia di questa assenza, perchA� diciamocelo, a Vicenza di periodi cosA� fortunati, dove tutto gira dritto, se ne sono visti ben pochi.
E allora pronti via, si parte con Petagna, alla sua prima da titolare. Non certo uno che ha fatto vedere belle cose nelle tre comparse precedenti. Era dipinto come un giovane che aveva fame di gol…. esatto! All’ esordio a Latina ne ha mangiati due, con Ternana e Perugia assolutamente anonimo.
Nel primo tempo conferma il trend, altri due gol mangiati e tante imprecazioni dai 70 biancorossi veneti presenti nell’enorme impianto del San Nicola.
Ma il ragazzo mette a tacere tutti con un’inzuccata nel secondo tempo… a tacere neanche tanto perchA� la prestazione rimane negativa, ma facciamo finta di nulla, ci ha dato i tre punti, la quarta vittoria di fila, e quindi facciamolo sentire fenomeno sto ragazzo!

E allora al Vicenza gira ancora tutto dritto, a Bari parlano addirittura di lezione di calcio da parte dei nostri. Siamo quinti! Nella malaugurata era Cassingena non era mai successo… la cittA� intera sogna, si parla di serie A, di play off, di scontro diretto per la promozione col Bologna fra dieci giorni. Sognare non costa nulla, ma piedi per terra. Siamo partiti quasi spacciati dopo il ripescaggio, volando cosA� alti rischiamo di rimanere delusi in caso di mancata promozione.

Ora testa al Crotone in casa sabato, ultima in classifica ma partita non facile e da non sottovalutare.

Forza ragazzi, forza Lane!

Luca Bellotto

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Era il 9 Marzo 1997. Avevo 7 anni. Tifavo la mia squadra del cuore da quando avevo una leggera capacità di intendere e di volere, ma mai l'avevo vista dal vivo. Vincemmo 2-0 contro l'Udinese. Ricordo ancora il tiro dal limite di Jimmy Maini e la girata di testa di Roby Murgita. Da lì, fu ancor più amore, non solo per la squadra, ma anche per il pubblico ribollente del catino del Menti. Ora, 18 anni dopo e con 144 partite all'attivo, in continuo incremento, accolgo con piacere la possibilità di raccontarvi ciò che si prova vivendo il Lanerossi Vicenza da vicino.

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