Vicenza bagnato, Vicenza sfortunato. 0-0 al “Menti” contro il Catania

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Un Vicenza che, dopo le 6 vittorie consecutive culminate con la trionfale trasferta sul campo del Bologna, non sa piA? vincere. Tre i pareggi consecutivi compreso quello di ieri sera maturato sotto una pioggia battente contro la compagine di mister Marcolin.
La pioggia, iniziata giA� dalle prime ore del mattino e preannunciata ripetutamente dagli addetti delle previsioni meteo, non ferma la passione che sta travolgendo, ma che sempre ha contraddistinto, i tifosi biancorossi. Curva Sud esaurita esattamente 7 giorni prima della gara, Distinti e Tribuna coperta che si sono via via riempiti nei giorni successivi e nel giorno gara, portando il Menti a contare piA? di 8700 presenti.
Nel Vicenza mancano all’appello Manfredini, il lungodegente Sciacca, e lo squalificato bomber Cocco, autore di due gol in zona Cesarini nelle ultime due gare con Lanciano e Pescara, che hanno evitato ai biancorossi due sconfitte, mantenendo cosA� un’ imbattibilitA� che prima di stasera contava 9 risultati utili consecutivi.
La partita inizia col botto…mancato. Al secondo minuto una palla a campanile alzata dal regista di casa, Davide Di Gennaro, piomba dalle parti di Capuano che non controlla; si infila alle sue spalle il veloce Laverone che perA? spara addosso a Gillet, e ripete lo stesso errore anche Petagna nella ribattuta.
DopodichA?, nel primo tempo regna il vuoto, ad esclusione di un bel tiro di controbalzo di Giacomelli finito di poco alto sulla traversa, e un tiro di Castro per i rossoblA? siciliani, bloccato con qualche affanno di troppo da Vigorito.
Inizia cosA� un secondo tempo piA? arrembante, dopo 30 secondi un tiro da due metri di Laverone viene ribattuto. La Sud capisce il momento favorevole e carica i ragazzi, anche se, stasera, complici freddo e pioggia, la Curva non ha dato tutto l’apporto che di solito riesce a dare.
Partita che si innervosisce anche per colpa dell’arbitro, di gran lunga il peggiore in campo per come ha gestito il match. Il primo episodio A? quello che vede il gol annullato a Gentili per fuorigioco, che c’era. Ma poco dopo un’altro episodio chiave, che vede Spinazzola abbracciato e atterrato da un difensore catanese, mentre era in possesso di palla, intento a girarsi in area piccola. Per l’arbitro tutto regolare, ma il rigore c’era! Si capisce quindi che la serata non A? delle migliori. Ultimo squillo vicentino che arriva dai piedi di Di Gennaro, che lascia partire una sassata da fuori area che Gillet A? bravissimo a bloccare.
Pareggio che serve poco ad entrambe, ma sicuramente che va molto stretto al Vicenza che, per cuore e grinta, meritava qualcosa in piA?. Deficitario stasera il sistema di gioco, con parecchie imprecisioni sia in fase di impostazione che soprattutto in fase di finalizzazione, orfani di Cocco, e anche di Petagna uscito al 24′ per infortunio (stiramento?). La nota positiva arriva dalla panchina, dove si A? rivisto un certo Antonino Ragusa, assente proprio dal match d’andata giocato al Massimino. Un ritorno il suo che sarA� sicuramente importante sia per dare fiato al tridente Cocco-Laverone-Giacomelli che sta dando l’anima, ma soprattutto perchA? come classe, tecnica e fiuto del gol, Ragusa non ha eguali in casa biancorossa, e probabilmente neanche in tutta la Serie B. Il popolo vicentino lo aspetta quindi a braccia aperte ricordando i 4 gol nelle 8 apparizioni di inizio campionato, continuando a sognare quel traguardo che a Vicenza manca da ormai troppi anni. Siamo sempre lA�, siamo terzi, il Bologna A? a meno 3, e il Lanciano, prima squadra che attualmente sarebbe esclusa dai play off, A? staccata di 6 lunghezze. E allora, ragazzi in campo e ragazzi sugli spalti, bisogna crederci tutti uniti per continuare questa stagione che ci sta facendo sognare!

E Sabato, tutti a Modena! Forza Lane!

Luca Bellotto

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Era il 9 Marzo 1997. Avevo 7 anni. Tifavo la mia squadra del cuore da quando avevo una leggera capacità di intendere e di volere, ma mai l'avevo vista dal vivo. Vincemmo 2-0 contro l'Udinese. Ricordo ancora il tiro dal limite di Jimmy Maini e la girata di testa di Roby Murgita. Da lì, fu ancor più amore, non solo per la squadra, ma anche per il pubblico ribollente del catino del Menti. Ora, 18 anni dopo e con 144 partite all'attivo, in continuo incremento, accolgo con piacere la possibilità di raccontarvi ciò che si prova vivendo il Lanerossi Vicenza da vicino.

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