Vicenza e Livorno in stile natalizio, un pareggio soft che rende tutti (s)contenti (0-0)

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Dopo la sofferta e clamorosa vittoria interna contro lo Spezia, al Vicenza non riesce il bis casalingo che l’avrebbe definitivamente portato in zona play-off. A stoppare i sogni di gloria biancorossi ci ha pensato un Livorno tosto e quadrato, sebbene troppo rinunciatario (almeno con la formazione iniziale) per poter a sua volta sperare nei tre punti e spiccare il volo verso il secondo posto. Tenere in panchina contemporaneamente Siligardi, Cutolo e Belingheri la dice tutta sui desideri offensivi di mister Gautieri che sceglie invece il solo Galabinov lA� davanti a sgobbare le proverbiali sette camicie per racimolare uno straccio di azione pericolosa (che mai arriva). Il Vicenza per un’ora abbondante mena le danze, ma si rende pericolosa solo due volte: nella prima (al 12′) DiGennaro pennella una punizione all’incrocio che Mazzoni (vedi foto) sventa con un prodigioso balzo, nella seconda (al 57′) una bellissima azione in velocitA� porta Lores a battere a rete dal dischetto, ancora Mazzoni bravo a respingere di piede sul rasoterra del mancino biancorosso. L’ingresso di Cutolo sveglia i livornesi che crescono col passare dei minuti e si fanno piA? volte pericolosi. Dapprima A? Galabinov ad essere contrato a pochi passi da Bremec dopo aver stoppato ad arte la sfera in area di rigore, poi A? Cutolo che fionda per tre volte dalla distanza col suo potente sinistro, ma la palla sfiora solo i montanti di Bremec, provocando solo brividi e sospiri di sollievo ai calorosi tifosi vicentini. Le emozioni finiscono qui, giusto pareggio per due squadre che hanno pensato piA? a non perdere che a tentare di vincere. tutti a casa a mangiare un panettone light, domenica c’A? un altro turno di campionato e non si puA? sgarrare con le calorie…

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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