Zerini da 0 a 10 in 40 minuti. Avellino al secondo posto in condominio con Reggio Emilia.

15226403_10207659007089965_378067676_nNon A? facile essere ex. Nel caso di Zerini il discorso vale doppio. Ex giocatore di Brindisi, ex capitano. E un impatto sul gioco irpino finora non certo esaltante. Stagione iniziata sottotono e involuzione tecnica di quelle importanti. Arrivava cosA� alla partita piA? sentita del girone di andata. Brindisi A? formazione atleticamente preparata, col giusto equilibrio di forza e agilitA�. Goss non A? quello di Venezia ed A? sicuramente un giocatore sul viale del tramonto. Buonissima tecnica ma la velocitA� e l’esplosivitA� sul primo palleggio l’ha lasciata in laguna.

Avellino domina tutta la partita riuscendo a raggiungere anche un ottimo +17 nel terzo periodo. Ma Sacchetti A? uno che non si arrende. Allunga la difesa, usa in maniera sapiente zona e difesa a uomo. Avellino si rilassa o, piA? correttamente, cede fisicamente facendo rientrare completamente i pugliesi. Si gioca tutto nuovamente all’ultimo giro di lancetta. Green con un grande recupero e una tripla di Ragland mettono fine alle speranze di Brindisi. La partita si chiude sul 76 a 73.

Migliore in campo

Titolo di MVP della partita per Zerini. Ok, il candidato e scontato vincitore sarebbe Ragland, ma “Zero” fa 10 punti, 50 % dal campo, 100% ai liberi, 5 rimbalzi e soprattutto lo fa contro la “sua” ex squadra. E complessivamente fa meglio delle ultime tre uscite messe assieme. Soprattutto dA� 20 minuti di riposo ad un Leunen apparso affannato e bisognoso di rifiatare.

Dietro la lavagna

5 minuti pessimi in difesa e la Scandone perde 17 punti di vantaggio. Un calo fisico A? naturale con partite ogni tre giorni. Rimane il fatto che quando non hai piA? fiato, muti sistema difensivo, accetti i cambi e provi a difendere forte. Alcuni giocatori scelgono scientemente di dedicarsi soltanto alla fase offensiva lasciando che siano i soliti a fare il lavoro sporco.

La sorpresa

Finalmente Obasohan fa una partita di sostanza. In difesa A? sempre presente tanto che Sacripanti lo preferisce nei momenti topici del match sia a Randolph che a Thomas. Oltre questo fa una schiacciata partendo con un palleggio dietro schiena in puro stile NBA. Unica nota negativa la paura di sbagliare che lo frena ancora dalla lunga distanza.

Sacripanti ha di che essere soddisfatto per la prestazione complessiva della squadra. Ha recuperato sia Zerini che Obasohan, Fesenko e Cusin tra alti e bassi hanno dato il loro contributo. Randolph si conferma un fattore. Decisivo e freddo, riesce a fare un paio di canestri di ottima fattura. L’arresto e tiro migliore della lega. Ultima sottolineatura, il 100% ai liberi di Avellino che A? novitA� assoluta per quest’anno. Le dificoltA� dimostrate nelle passate partite sono servite ad aggiustare concentrazione e mira dalla linea della caritA�.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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