Zero in classifica. Ancora gelo a Caserta. Avellino domina il derby.

IMG-20141226-WA0009~2[1]Partita senza storia nella storica cornice del PalamaggiA? dove la Juve Caserta viene schiantata dalla Scandone Avellino. Una partita non vale un campionato ma il derby ha sempre un sapore speciale e i casertani speravano in questa partita per risollevare le sorti di una squadra che dal baratro piA? profondo non sembra voler risalire. Esposito, terzo tecnico della stagione, non A? riuscito a dare quella sferzata che qualcuno si attendeva e salvo qualche momento di distrazione avellinese, la Juve non A? mai riuscita ad avere in mano l’abbrivio del match. Le statistiche parlano di una grande Scandone, con percentuali stellari da due punti (quasi il 90%) e che ha dominato 40 minuti senza mai lasciare il minimo dubbio su chi avrebbe vinto l’incontro. Caserta incapace di attaccare la difesa avellinese e capace solo di sfruttare qualche blocco dei lunghi a favorE di un tiro da tre abbastanza convincente (42%). Avellino che riesce a penetrare con facilitA� la difesa casertana mancante di raddoppi e di aiuti del reparto lunghi. Caserta capace di prendere tanti rimbalzi (10 in piA? di Avellino) ma di non trasformarli mai in punti a referto. Tutto intorno a questo una cornice di pubblico delle grandi occasioni. Buonissima presenza sugli spalti e pieno il settore ospiti dove 500 tifosi di Avellino fanno la voce grossa per tutto l’incontro. Grande tifo anche sugli spalti bianconeri ma anche lA� dopo qualche minuto la luc si spegne ed esce alla grande il pubblico biancoverde che surclassa i ben piA? numerosi tifosi casertani.

Il risultato (91-105) rispetta pienamente i valori visti in campo e va probabilmente stretto ad una Scandone arrivata oltre il +20 ma che A? sembrata non volere mai infierire su una Juve Caserta il cui impegno A? lodevole ma i cui limiti tecnico-tattici sono evidenti. Si salva il solo Antonutti autore di una pregevole partita soprattutto in fase offensiva. In difesa le carenze di collettivo sono sotto gli occhi di tutti e il coach avrA� molto da lavorare per sperare di mettere a referto i primi due punti della stagione. Per ora A? buio profondo.

Cosa ci A? piaciuto:

Gaines: il play irpino fa la migliore partita della stagione. 28 punti, 75% da due e 50% da tre punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Non A? un play puro? E vabbA?, i tifosi biancoverdi se ne sono fatti una ragione. Lak0vic chi?

Banks: dai a lui la palla e la metti in banca (nomen omen). 80% da due, 7/7 tiri liberi e soluzioni offensive mai facili che lui fa diventare cose piA? semplici del mondo. Sicurezza.

Hanga: se avesse messoA�una tripla facile facile nel terzo quarto sarebbe stato l’MVP della serata. E’ troppo per Avellino e troppo per il campionato italiano. Merita ben altri palcoscenici. Per ora la Scandone si coccola il gioiellino e i tifosi si lustrano gli occhi ad ogni sua azione. Impressionante.

Anosike: in una partita cosA� bella fa quello che per lui A? la norma. Segna tanto (14 punti) ma A? costretto ad uscire dal pitturato per fermare i lunghi di Caserta buoni tiratori da tre punti. Per questo recupera solo 4 rimbalzi. Per il resto la solita ottima prestazione. Gigante.

Il tifo biancoverde: sempre corretto, mai sopra le righe, capace di grande sarcasmo. Incommensurabile l’ironica uscita dal PalamaggiA? sulle note della canzone liturgica “Resta con noi” ma anche la sigla di Heidi (storico sfotto dei casertani ai tifosi di Avellino) cantata con orgoglio montanaro. Davvero grandi.

Vitucci: non sbaglia neppure l’abbinamento della cravatta con il vestito. Pronta la nuova candidatura a Sindaco di Avellino.

Cosa non c’A? piaciuto:

La Dirigenza di Caserta: in settimana fa fuori il secondo allenatore. Ora probabilmente anche Esposito A?A�in bilico. Sommessamente suggeriamo che forse la colpa non A? da cercare negli allenatori. Mea culpa.

Cortese: dopo la buona prova contro Pistoia fa un passo indietro. Il plus minus parla chiaro. Ma piA? che le statistiche sono le gambe molli e le marcature mai in anticipo a far preoccupare i tifosi biancoverdi. SaprA� rifarsi. Provaci ancora Rick.

Tifosi Casertani: finita la partita sarebbe il caso di accettare con piA? eleganza gli sfottA? degli avversari. Oppure uscire in silenzio facendo finta di non sentire. Lanciare bottigliette, monetine e sputi in un settore dove son presenti anche donne e bambini non fa fare bella figura nA� alla cittA� nA� a tutti quei tifosi che vanno al PalamaggiA? per tifare Caserta. Fosse per quei pochi tifosi/vandali, Caserta meriterebbe di retrocedere giA� da ora. La vergogna non A? avere zero punti in classifica.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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