Zona Zulie: Ancora un punto…

La Juventus batte 3-1 il Bologna, il Napoli non va oltre il 2-2 casalingo con il Torino, e a due settimana dalla capocciata vincente di Koulibaly è cambiato definitivamente tutto.
I partenopei, dopo il colpaccio all’Allianz/Juventus Stadium, avevano il vento in poppa, nonostante fossero ancora secondi: un solo punto di distanza, l’entusiasmo dalla propria e una Juve che sembrava non averne più.
E invece…

Così, dopo la prova di forza dei ragazzi di Allegri a San Siro con l’Inter, e il (con)seguente crollo degli azzurri a Firenze, ecco un’ulteriore prova che, a certi livelli, il carattere fa decisamente la differenza.

Ecco, dunque, che i campioni in carica volano a +6, con due partite ancora da giocare, la parità assoluta negli scontri diretti, ma una differenza reti migliore di 16 gol. In pratica, per vincere lo Scudetto, il Napoli dovrebbe non solo sperare in due sconfitte su due degli avversari, ma anche sperare che non segnino, e mettere a referto almeno 15 gol tra Sampdoria e Crotone.

Alla Juve, più prosaicamente, manca in pratica solo un punto…

Preso atto di tutto ciò, e viste le “sparate” di un De Laurentiis sempre pronto a tentare di aizzare il popolo pro domo sua, Sarri sta già preparando armi e bagagli, pronto a cogliere una nuova avventura (probabilmente all’estero, a meno di ribaltoni a Milanello…), forse anche convinto che più di così la squadra che ha guidato per questi 3 anni non possa fare.

Dalla lotta Scudetto a quella per la zona Champions: rallenta la Lazio, che impatta 1-1 in casa con l’Atalanta (e i bergamaschi avrebbero meritato la posta piena…), mentre vincono Roma e Inter inguaiando rispettivamente, in ottica salvezza, Cagliari (0-1) e Udinese (0-4).

A proposito di salvezza: fondamentale la vittoria del Chievo nello scontro diretto con il Crotone (2-1). I veronesi tornano così padroni del proprio destino, superando proprio il Cagliari e agguantando i calabresi, attesi da un calendario decisamente tosto (Lazio in casa e ultima a Napoli).
Quasi al sicuro la SPAL, che batte 2-0 il Benevento, mentre può festeggiare il Sassuolo, che sconfiggendo la Sampdoria (1-0) ha conquistato la matematica certezza di rimanere in Serie A (che ha, di fatto, anche il Bologna, nonostante la sconfitta con la Juve).

Serie B ufficiale, invece, per l’Hellas Verona, asfaltato da un Milan (4-1) che si prepara così alla volata europea, che passa da due scontri diretti, con Atalanta e Fiorentina.
Propria la Viola, vincendo 3-2 a Marassi contro il Genoa (già salvo e nel quale torna al gol Pepito Rossi), mantiene apertissima la lotta e, visti gli incroci, andando anche a influenzare quella nella ‘zona calda’.

Giornata ‘balneare’ in Premier League, con nessuna delle prime 4 in classifica capace di vincere: il Manchester City campione non va oltre lo 0-0 interno contro l’Huddersfield, mentre United, Liverpool e Tottenham perdono tutte. Importante, in particolare, la sconfitta dei ‘Reds’ finalisti di Champions League, arrivata contro il Chelsea di Antonio Conte (1-0. Con lo stesso punteggio gli Spurs cadono in casa del WBA e i ‘Red Devils’ a Brighton), che torna così in gioco per l’Europa “che conta”.
Ma tutto il calcio britannico, più che alla volata finale per i piazzamenti europei, pensa a sir Alex Ferguson, colpito da un grave problema di salute.

In Germania, il Bayern si allena per la finale della coppa nazionale vincendo 3-1 il testacoda di Colonia, mentre si delinea in maniera definitiva la lotta per il secondo posto. Lo Schalke04, infatti, va a vincere ad Augsburg (1-2), mentre il Borussia Dortmund si ‘suicida’, cedendo in casa al Mainz (1-2).
I gialloneri dovranno ora difendere il gradino più basso del podio nello scontro diretto con l’Hoffenheim, quarto a 3 punti di distanza. Spettatore interessato il Bayer Leverkusen, quarto a pari merito, che chiude il torneo ospitando l’Hannover già salvo. Potrebbe esserci un arrivo a 3 a quota 55: le ‘Aspirine’ hanno gli scontri diretti in vantaggio con l’Hoffenheim e in svantaggio con il Borussia, e devono quindi tifare per quest’ultimi o per un pareggio (vincendo la loro partita, ovviamente) per agguantare la qualificazione in Champions.

Si chiude 2-2 il ‘Clàsico’ spagnolo tra Barcellona e Real Madrid: una partita dura, spigolosa, nella quale sono andati a segno sia Cristiano Ronaldo (sostituito precauzionalmente all’intervallo) sia Leo Messi.
Nel frattempo l’Atlético Madrid, con la testa alla finale di Europa League perde 2-0 in casa contro l’Espanyol, dando ai ‘cugini’ la possibilità dell’aggancio, dato che devono recuperare una partita (a Siviglia, mercoledì).
Il Valencia, sicuro del quarto posto, cede infine al Villareal (1-0).

In Ligue1, infine, finale di stagione sul velluto per i campioni del PSG, che pareggiano 2-2 ad Amiens. E invece vivissima la lotta per la piazza d’onore, dove vincono tutte le pretendenti: il Lione (secondo) si sbarazza con un secco 3-0 del Troyes, il Monaco (terzo) vince al 92imo a Caen e il Marsiglia (quarto) ha la meglio nel ‘derby’ contro il Nizza (2-1) nonostante l’iniziale vantaggio dei rossoneri, siglato da un supergol di Mario Balotelli.

E’ tutto pure questa settimana, ora occhi puntati sulla finale di Coppa Italia (mercoledì) tra Juventus e Milan!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.