Zona Zulie: Assestamento continuo

Potevate aspettarvi forse una copertina diversa, dal fanboy ufficiale del a�?Picciriddua��?!

Beh, passione della��autore a parte, direi che Dybala la��apertura se la��A? meritata sul campo (da bravo juventinoa��), vista la prestazione e le polemiche che la��hanno preceduta.

Per caritA�, non si A? trovato di fronte il Real Madrid al a�?Bernabeua��, ma ca��A? gente che in partite contro avversarie anche meno in forma della��Atalanta di queste settimane, il pallone manco la��ha visto.

Il paradosso A? che, mentre oggi la maggior parte delle opinioni tendono al a�?Bravo, Allegri!a�? per come sta gestendo il ragazzo, in veritA� bisognerebbe sottolineare come questa��ultimo abbia reso palese la��inadeguatezza di certe scelte della��allenatore bianconero.

Il quale sostiene che Dybala debba crescere in personalitA�: ora, dopo il trattamento subito e il can can mediatico di questi ultimi giorni, uno che tira fuori una prestazione come quella della��argentino (gol, assist, rigore procurato, portiere avversario costretto a un altro paio di mezzi miracoli), mi pare giA� abbastanza maturo.

Per dire, uno che comunque poteva essere trattato meglio come Giovinco, in occasioni del genere ha quasi sempre toppato.

Significa che la��ex palermitano ha anche il carattere giusto, oltre che le fantastiche doti tecniche.

Allegri ce la��ha perchA� perde qualche palla di troppo; A? perchA� la gioca! Solo che Max, pur essendo certamente piA? a�?internazionalea�� del suo predecessore in bianconero (e la differenza, in Champions, si A? vista eccomea��), rimane comunque un allenatore italiano, di mentalitA� italiana. Una��idea di calcio sparagnina e a�?staticaa��: lo dimostra la stucchevole argomentazione prima/seconda punta sulla quale il tecnico continua a insistere.

Chissenefrega di che punta sono Tizio e Caio, ma di come funzionano insieme! E, in questo senso, Dybala e Morata sono perfetti, perchA� entrambi hanno una visione moderna del gioco e del ruolo, sanno stare a�?in the boxa�? come spaziare, e le loro fughe palla al piede possono essere devastanti.

In ogni caso, la vittoria consente ai bianconeri di accorciare un poa�� la classifica, grazie alla��interazione con gli altri risultati.

In primis la vittoria della Roma sulla Fiorentina, che permette ai giallorossi di effettuare il sorpasso ai danni dei viola, issandosi alla testa solitaria del campionato.

La squadra di Garcia non convince ancora del tutto, ma intanto guarda tutti dalla��alto verso il basso, che A? poi la cosa che conta davvero alla finea��

Molto piA? convincente, viceversa, il Napoli, che senza la partenza a singhiozzo, sarebbe ora probabilmente la vera regina della Serie A. Lo A? almeno sulla carta, viste le giA� importanti vittorie ottenute negli scontri diretti, il calcio espresso e la dimostrazione di saper vincere anche partite ostiche come quella di ieri contro il Chievo. In questo senso i partenopei sono cresciuti molto, rispetto alle precedenti annate, dove di punti contro le cosiddette piccole (Chievo compreso) ne hanno persi a bizzeffe.

Ancora inceppata la��Inter, che passato la��iniziale periodo di grazia (e tanta, tanta fortunaa��), non sa piA? vincere: zero vittorie negli ultimi 4 match, dalla rovinosa sconfitta con la Fiorentina, al pareggino di sabato contro il Palermo.

Il gioco continua a latitare, Icardi non segna praticamente piA? e Jovetic si A? giA� sgonfiato, come in veritA� in diversi avevano previsto (chi gufando, chi guardando effettivamente alla carriera del montenegrino).

Va leggermente meglio ai cugini del Milan, ma solo per i 3 punti. I rossoneri, infatti, faticano a battere 2 a 1 un Sassuolo menomato dalla��uomo in meno per trequarti di gara. Tra la��altro nella��azione di un rigore quanto meno discutibilea��

Mihajlovic deve ancora trovare la quadra, anche se le colpe non sono tutte sue: la squadra, Romagnoli a parte, non la��ha costruita lui, e forse i tifosi non hanno tutti i torti quando dicono che Galliani ha speso male i soldi che si A? finalmente ritrovato a poter utilizzare.

I 20 milioni per un Bertolacci da schierare fuori ruolo, cosA� come il doppione Bacca-Luiz Adriano davanti meriterebbero qualche riflessionea��

Vince ancora, e si ritrova nel gruppetto delle seconde (in quattro a pari punti, 18, a meno 2 dalla capolista) la Lazio, che rifila un secco a�� sebbene a�?gonfiatoa�� rispetto alla��andamento del match a�� 3 a 0 al Torino, ridimensionando per il momento qualche sogno di gloria che, forse in casa granata, magari qualcuno cominciava a fare.

A Genova ride solo la Samp, che spazza via con 4 reti (a una) un Verona sempre piA? malinconicamente nei bassifondi della classifica, mentre il Genoa perde ancora, stavolta ad Empoli, dove Giampaolo ha forse trovato il vero ambiente per rilanciarsi.

Nella a�?zona caldaa��, importanti i successi di Udinese e Bologna (vittoria che salva la panchina di Delio Rossi, almeno per il momento), rispettivamente contro Frosinone e Carpi, tristemente ultimo.

In Inghilterra delude il derby di Manchester: scialbo 0 a 0 tra United e City, anche se i Van Gaal boys possono recriminare qualcosa in piA?, vista la traversa del giovane Lingard e la paratona di Joe Hart su Smalling.

Ne approfitta la��Arsenal che, battendo a�� non senza qualche sofferenza a�� la��Everton, agguanta i Citizens in testa alla classifica, anche se la squadra di Pellegrini rimane in vantaggio per la miglior differenza reti.

Dietro di loro, oltre al citato United, il sorprendentissimo West Ham, che batte 2 a 1 un Chelsea sempre piA? alla deriva, portandosi in zona Champions.

A un punto ca��A? la��altrettanto sorprendente Leicester di Claudio Ranieri, che batte il Crystal Palace grazie un gol della��ormai a�?solitoa�� James Vardy.

Manca di nuovo la vittoria Klopp, al debutto casalingo: 1 a 1 contro il Southampton, ma il lavoro della��ex tecnico del Borussia Dortmund giA� si vede.

Come si vede la fine della Bundesliga con largo anticipo: il Bayern Monaco (a proposito, tornando al discorso di prima su Allegri e il ruolo di Dybala, guardate come schiera la sua squadra Guardiolaa��) infila la decima vittoria su 10 match, e rimane a punteggio pieno, dopo il netto 4 a 0 casalingo sul Colonia.

Nel campionato a parte per il secondo posto continua a fare benissimo il Borussia Dortmund, ritrovatosi dopo qualche prova opaca: 5 a 1 in casa contro la��Augsburg, con tripletta di Aubameyang e doppietta di Reus.

Fa una��altra super rimonta il Bayer Leverkusen che, dopo il pazzo 4 a 4 di coppa con la Roma, va sotto 3 a 1 in casa contro lo Stoccarda, prima di avviare una rimonta da 3 punti, grazie al 4 a 3 finale in proprio favore.

Perde ma non demerita, il Celta di Vigo, nel suo imprevisto quanto meritato big match contro il Real Madrid.

La squadra di Benitez A? certamente piA? abituata alle sfide di vertice, ma i ragazzi di Berizzo se la sono giocata alla pari.

Con lo stesso punteggio delle a�?merenguesa�� (3 a 1) il Barcellona ha la meglio su una��altra delle sorprese del campionato, la��Eibar, che era pur andato in vantaggio prima che si scatenasse Suarez: tripletta per lui.

Dietro le due a�?solitea��, tanto per cambiare ca��A? la��AtlA�tico Madrid, che ha battuto il Valencia per 2 a 1 in casa, mentre il Siviglia rifila un nettissimo 5 a 0A� al Getafe.

In Francia, il PSG vince anche il a�?big matcha�� (si fa per direa��) contro il St. Etienne (4 a 1), inizialmente partito talmente bene da sembrare la��unico avversario plausibile per i parigini, ma che giA� da qualche settimana A? decisamente inceppato.

Oltretutto rallentano le improbabili (con tutto il rispetto inseguitrici) Angers e Caen: la prima non va oltre lo 0 a 0 casalingo contro il Guingamp, mentre la seconda cede addirittura 2 a 0 al Nantes sul proprio terreno.

Tornano alla vittoria OM e Monaco, rispettivamente in trasferta a Lille (1 a 2) e a Reims (0 a 1). Vittoria anche per il Lione, 3 a 0 in casa contro il Tolosa.

E anche per questa��oggi siamo arrivati in fondo, buon turno infrasettimanale!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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