Zona Zulie: Attenti a quelle due

La settimana appena trascorsa regala un cambiamento importante alla testa della Serie A: si stacca l’Inter – frenata nel turno infrasettimanale dal Bologna – e a punteggio pieno rimangono solo Juventus e Napoli.

I bianconeri trionfano nel derby con un sontuoso 4-0, caratterizzato dalla coraggiosa (era ora!) scelta di Max Allegri di far assaggiare la panchina (anche) a Gonzalo Higuain, evidentemente non in forma in questo avvio di stagione. L’esclusione del ‘Pipita’ riporta Mario Mandzukic al centro dell’attacco juventino, aprendo le porte della formazione titolare a Douglas Costa, che ha rilevato i compiti del croato sulla fascia mancina.
Con un centravanti piA? propenso a giocare di squadra e due esterni a piedi “dritto” la Juventus ha creato tantissimo, anche perchA� Paulo Dybala continua ad essere particolarmente ispirato, e con un Toro costretto a ripiegare su se stesso essendo rimasto in 10 a metA� primo tempo anche Miralem Pjanic – oltretutto ben coperto da Blaise Matuidi – ha potuto giocare con spavalderia.
Se il centrocampista bosniaco riuscisse ad avere sempre questa determinazione, sarebbe ai livelli del migliorA�Iniesta

La ‘Vecchia Signora’ gioca dunque meglio senza il suo bomber da 90 milioni di euro? Non proprio. E’ cosA� adesso che l’ex di Real Madrid e Napoli non gira, altrimenti con lo stesso impianto A? ovvio che i gol che garantisce lui sono una cosa diversa dall’apporto di Mandzukic. Se poi, come fa benissimo ‘Mr. No Good’, imparasse a non voler sempre e comunque puntare la porta, appoggiando invece a uno dei tre dietro, beh…

A proposito di gioco, quello del Napoli continua ad essere il piA? bello del campionato, ma qualcosa deve essere registrato meglio, se la squadra prende 2 gol da una SPAL neopromossa e non certo ricca di talento, e deve trovare il coniglio dal cilindro di un terzino (Ghoulam) per portare a casa i 3 punti.
Oltretutto i partenopei dovranno nuovamente fare a meno a lungo di Milik, che si A? infortunato gravemente all’altro ginocchio. In bocca al lupo e auguri di pronta guarigione all’attaccante polacco!

L’Inter, dopo il pari con il Bologna, fa fatica anche con il Genoa, avendo la meglio sui rossoblu solo nei minuti finali grazie a una rete di Danilo D’Ambrosio: evidentemente A? la giornata dei terzini (a proposito: nella Juve ha segnato anche Alex Sandro)…

Male il Milan, che crolla a Marassi contro la Sampdoria, evidenziando tre cose: di non essere ancora una squadra nel senso piA? profondo del termine (e ci puA? stare, visti i grandi cambiamenti estivi); di dover registrare qualche meccanismo in difesa; forse c’A? un motivo se la Juventus si A? liberata a cuor leggero di Leo Bonucci.
Il neo capitano rossonero ha imposto il 3-5-2, nel quale – in teoria – si trova meglio: eppure la retroguardia fa ancora acqua, e inoltre questo schema mette un po’ in crisi le combinazioni davanti, vedasi il vistoso calo di Suso.
Montella A? chiamato a trovare quanto prima una soluzione…

Nel frattempo, zitte zitte, le romane continuano a fare il suo: la Lazio ormai non A? piA? una sorpresa, mentre la Roma sembra sempre piA? avviata ad assimilare il verbo di Eusebio Di Francesco.

Pareggio fortemente influenzato – in maniera negativa – dal VAR, a dimostrazione che trattasi di scienza tutt’altro che esatta.

Nella ‘zona calda’ importante successo del Crotone nello scontro diretto con un Benevento sempre piA? a picco, come pure A? l’Hellas Verona (tramortito dalla Lazio).

Ma all’ombra di Giulietta e Romeo c’A? pure chi sta bene: A? il Chievo, che ha strappato 3 punti corsari al Cagliari, come ha fatto il Bologna in casa del Sassuolo.

Ci spostiamo ora in Inghilterra, dove comandano sempre le due di Manchster (Il City ha strapazzato il Crystal Palace 5-0, lo United grazie a Romelu Lukaku ha sbancato Southampton) con il Chelsea di Antonio Conte e Alvaro Morata (autore di una tripletta nel 4-0 di Stoke) appena dietro.
Tiene il passo a fatica il Tottenham, che in casa del West Ham strappa i tre punti con un rocambolesco 2-3, e altrettanto fa il Liverpool a Leicester.

In Bundesliga continua ilA� momento un po’ cosA� del Bayern Monaco, che pareggia in casa (2-2) con il Wolfsburg, e vede la capolista Borussia Dortmund allontanarsi ancora di piA? dopo il tennistico 6-1 che i gialloneri hanno rifilato agli omonimi di M’Gladbach.
Tra le due storiche rivali si posiziona l’Hoffenheim, dopo il 2-0 interno con cui ha avuto la meglio sullo Schalke04.

In Spagna rimane a punteggio pieno il Barcellona (0-3 a Girona), mentre torna alla vittoria il Real Madrid, che fatica in casa dell’Alaves (1-2), e si salva solo grazie alla doppietta di Ceballos, stellina dell’ultimo Europeo Under-21.
Vincono anche l’AtlA�tico Madrid (2-0 col Siviglia) e il Valencia di un Simone Zaza in stato di grazie.

E, a proposito di italiani che stanno facendo bene all’estero, come non parlare dell’ennesima vittoria del Nantes di Claudio Ranieri in Ligue1? I canarini sono la versione proletaria del Leicester che fu, e di certo non vinceranno il titolo. Ma stanno facendo la loro bella figura con il caro buon vecchio “gioco all’italiana”.
Nel frattempo si arresta la striscia di vittorie del PSG, bloccato sullo 0-0 a Montpellier; ne approfitta innanzitutto il Monaco, che sbanca Lille (0-4) e si riporta a un solo punto dai parigini.
Terza piazza per il Bordeaux, che batte il Guingamp per 3-1, mentre il Lione non va oltre il 3-3 casalingo con il Digione.

E’ tutto, spazio nuovamente alla Champions!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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