Zona Zulie: Baci a San Siro

Diciamocelo, senza ipocrisia: tutti e tutte, interisti o meno, siamo stati invidiosi di quel bacio a fine gara tra Maurito Icardi e Wanda Nara, che sarà pure una super ‘topolona’ lei, ma anche lui – bisogna dirlo – è un gran bel ragazzo, e chissà quante signorine e signorone ne apprezzano le doti extra campo.
Tutti, anche i milanisti beffati al 92′ dall’inzuccata del capitano nerazzurro, anche grazie all’incertezza in uscita di Gigio Donnarumma, che ha regalato il derby alla squadra di Spalletti.

Una vittoria meritata, quella interista, per quanto si è visto nei 90 e più minuti della stracittadina meneghina, con un Milan rinunciatario che ha lasciato tristemente solitario nelle lande avversarie Gonzalo Higuain, mentre dalla parte opposta fioccavano le occasioni per Icardi e compagni.

Successo giusto e anche importante, quindi, per la Beneamata, che lancia un segnale al campionato in una giornata in cui solo il Napoli, tra i top team, fa il suo dovere.

La Juve capolista, infatti, incappa nella giornata no e non va oltre l’1-1 casalingo contro quel Genoa che, va detto, negli ultimi anni è stata un po’ una ‘bestia nera’ per i campioni in carica.
I quali ci hanno innegabilmente messo del loro, giocando un po’ con sufficienza, vuoi per la consapevolezza della propria forza rispetto ai rossoblu, vuoi un po’ perché la testa era già all’Old Trafford, dove in Champions League la squadra di Allegri affronterà il Manchester United di José Mourinho.

L’unico a non steccare, tra i bianconeri, è stato Cristiano Ronaldo, autore del momentaneo vantaggio, e che ha centrato anche un palo oltre ad aver prodotto diverse giocate di qualità.
Per il portoghese non esistono gerarchie: che siano il Barcellona e lo United, o il Chievo e il Genoa, lui vuole vincere.

Ne approfitta, come dicevamo, il ‘quadrato’ Napoli di Carletto Ancelotti, che ha trovato la formula giusta e, anche senza lo scintillante Insigne di questi primi 2 mesi, va comunque a vincere 3-0 a Udine.
Vale quanto già detto nelle scorse settimane: i partenopei forse sono meno belli rispetto alla scorsa stagione, ma pare abbiano più la ‘testa giusta’, che a volte conta più di tutto.

E, infatti, sembra proprio un problema caratteriale quello della Roma, sconfitta 2-0 in casa da una SPAL spigolosa per tutti: un passo indietro importante, per i giallorossi, rispetto alla ripresa degli ultimi tempi, con tanto di successo nel derby.
La sosta, evidentemente, ha fatto male ai ragazzi di Di Francesco, che devono quanto prima riattaccare la spina.

Sull’altra sponda del Tevere, al momento, questo problema non c’è: la Lazio vince 2-0 a Parma (dove la cordata di imprenditori locali, guidata dalla famiglia Barilla, ha ripreso il controllo della società dopo la cessione ai cinesi), e si gode un Ciro Immobile sempre decisivo.

Non si fanno male Samp e Sassuolo, che impattano 0-0 in una partita che, nonostante il risultato è stata godibile: d’altra parte, stiamo parlando delle due squadre che, al di fuori del giro delle ‘big’, giocano meglio.

2-2 a doppia lettura, quello tra Bologna e Torino: i granata si erano portati sul doppio vantaggio, facendosi poi rimontare dalla squadra di Pippo Inzaghi. Che ha dimostrato carattere, ma che era andata sotto con troppa facilità.
Di contro, Mazzarri deve interrogarsi sulla tenuta dei suoi, che di fatto hanno buttato via 2 punti.

Torna a brillare l’Atalanta di Gasperini, complice anche la pochezza avversaria: gli orobici rifilano un netto 5-1 esterno ad un Chievo in confusione totale.
Bruttissima partenza, dunque, per la nuova avventura in panchina di Gian Piero Ventura, che dovrà lavorare parecchio, in quel di Veronello…

Pirotecnico quanto inutile, infine, il 3-3 tra Frosinone ed Empoli, che ha fatto felici soprattutto i tifosi del Palermo, sempre molto attenti alle vicende dei ciociari dopo il caos dei play-off di Serie B della scorsa stagione.
I gialloblu continuano a non vincere e, inoltre, subiscono una rete confezionata da due ex-rosanero: assist di Nino La Gumina, e gol dell’argentino Silvestre.

In Premier League, pareggio mozzafiato a Stamford Bridge tra il Chelsea di Sarri e lo United mourinhano: 2-2 con i padroni di casa che prima vanno avanti, venendo però raggiunti e superati dagli ospiti grazie alla doppietta di quel Martial che non è mai stato nelle grazie del tecnico di Setubal.
Al 96′, però, ecco la rete di Barkley, che vale il segno X e il sorpasso in classifica sui Blues per Manchester City e Liverpool, appaiati al primo posto grazie, rispettivamente al 5-0 interno sul Burnley, e al successo esterno per 1-0 ad Huddersfield.
In serie positiva l’Arsenal, che vince 3-1 con l’Everton e agguanta proprio il Chelsea.

Torna al successo il Bayern Monaco, in Germania, con la vittoria per 3-1 a Wolfsburg, che mantiene i bavaresi a contatto con le prime della classe.
In testa, con 4 lunghezze di vantaggio sui campioni in carica, rimane il Borussia Dortmund, reduce da un bel poker (a zero) in casa dello Stoccarda.
Tra le due ‘big’ degli ultimi anni, una coppia formata da Werder Brema e Borussia M’Gladbach: i biancoverdi sono andati a vincere 2-0 a Gelsenkirchen contro lo Schalke04, mentre la squadra amica di Gigi Buffon ha regolato in casa per 4-0 il Mainz.

Continua la crisi del Real, in Liga: i ‘blancos’ perdono 2-1 in casa contro il Levante, e ora sono addirittura settimi in classifica (traballa la panchina di Lopetegui), guidata sempre dal Barcellona, che ha avuto la meglio per 4-2 sul Siviglia, ma ha perso Leo Messi per infortunio.
Seconde, a pari merito, due sorprese: l’altra squadra di Barcellona, l’Espanyol, che vince 2-0 in casa dell’Huesca, e l’Alaves corsaro a Vigo contro il Celta (0-1).
Rallenta anche l’altra madrilena, l’Atlético, bloccata sull’1-1 a Vila Real.

Consueta chiusura francese, con il PSG che fa 10 su 10 in campionato con il 5-0 interno sull’Amiens.
Ancora male il Monaco, nonostante il cambio in panchina che ha riportato in terra monegasca un certo Thierry Henry: 2-1 a Strasburgo contro il Racing.
Bene, invece, il Marsiglia, che vince 1-0 a Nizza e si mantiene a ridosso delle prime inseguitrici dei capitolini, Lilla e Montpellier: il primo va a vincere 2-1 a Digione, mentre il secondo regola con un 2-0 interno il Bordeaux.

E anche per questa settimana il nostro dovere lo abbiamo fatto, ora spazio all’Europa!

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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