Zona Zulie: Ben tornAtA!

Soccer addicted di tutta Italia, il momento di soddisfare la vostra dipendenza da calcio ha finalmente trovato sollievo: è ripartita la Serie A!

Questa annata 2017-’18, stando agli esperti, rappresenta una cesura rispetto alle stagioni precedenti: il calciomercato (peraltro ancora in fermento) ha decretato un sensibile aumento della competitività al vertice, tanto da far immaginare addirittura un ritorno all’epoca delle cosiddette ‘Sette Sorelle’, quando a cavallo tra la seconda metà degli Anni ’90 e la prima parte di questo millennio, c’erano appunto sette squadre a contendersi – potenzialmente – lo Scudetto.

Allora erano la Juventus, le milanesi, le romane, il Parma e la Fiorentina le candidate al successo finale: ora, rispetto alle ultime due (in B la prima dopo il fallimento e conseguente inferno dei Dilettanti, la seconda smantellata e con una proprietà scontenta), è tornato in auge il Napoli, che è anzi forse la principale candidata al Tricolore, anche più della squadra di Max Allegri, campione da sei stagioni consecutive.

Ma questo campionato entrerà negli annali della Storia del Calcio anche per essere il primo con in vigore il VAR, semplificando (molto) una sorta di moviola in campo.
L’ironia dell’Olimpo del Pallone ha voluto che la prima applicazione di questo nuovo strumento avesse come risultato un rigore assegnato contro la Juventus (poi parato da Gigi Buffon).
Una pazzesca botta di credito per il Var, che per gli esperti da bar ha ovviamente assunto un’aurea divina dopo aver colpito proprio i bianconeri, che “Adesso non potranno più rubare!”, ecc. ecc.

In verità questo strumento è tutt’altro che perfetto dato che alla fine si tratta dell’arbitro che guarda alla moviola una determinata azione: e quante volte, anche dopo aver rivisto le immagini in uno studio televisivo, gli ospiti si ritrovano in disaccordo su, ad esempio, rigore sì o rigore no?
E con il Var finirà allo stesso modo, e non è detto che l’arbitro veda nella maniera esatta ciò che gli appare davanti…

Ma ora chiudiamo con il bla bla bla e concentriamoci sul campo, che alla fine è il solo a contare veramente.

Le ‘big’ vincono tutte tranne la Lazio, bloccata sullo 0-0 casalingo dalla neopromossa SPAL, confermando che chi batte la Juve fa sempre fatica la partita successiva…

I successi dei top team, comunque, non sono tutti uguali: convincono pienamente Milan e Napoli (rispettivamente con Crotone ed Hellas Verona), lo fanno parzialmente la Juve e l’Inter (vittoriose su Cagliari e Fiorentina), e ancora meno riesce alla Roma, che batte immeritatamente 1-0 un’Atalanta che ai punti avrebbe meritato ampiamente il successo.

Non sbagliano partenza nemmeno il Chievo (che sbanca Udine dando un dispiacere all’ex Delneri) e la Samp (2-1 in rimonta contro il Benevento), mentre si dividono la posta Bologna e Torino al ‘Dall’Ara’ e Sassuolo e Genoa al ‘Mapei Stadium’.

Seconda giornata per la Premier League, dove il Manchester United mette a segno un altro poker, stavolta contro lo Swansea.
Pirotecnico 3-2 del Southampton al West Ham, con gol di Manolo Gabbiadini per i Saints, e inutile doppietta del ritrovato Chicharito Hernandez per gli Hammers.
Cade a sorpresa l’Arsenal, stangato in casa dello Stoke City dall’appena arrivato Jesé, reduce dalla delusione parigina, e fresco di ‘gran rifiuto’ alla Fiorentina.
Il principale successo di giornata è però quello del Chelsea di Antonio Conte, che con una doppietta di Marcos Alonso sbanca Wembley piegando il Tottenham.

Torna in campo la Bundesliga, e il Bayern inaugura la stagione con un brillante 3-1 tra le mura amiche contro il Bayer Leverkusen.
Molto bene anche il Borussia Dortmund, che vince 3-0 in casa del Wolfsburg, mentre il Lipsia prende 2 sberle in casa dello Schalke04.

Ripartita anche la Liga spagnola, rattristata dai fatti di Barcellona: e proprio i catalani onorano i loro concittadini uccisi dal terrorismo vincendo 2-0 al ‘Camp Nou’ contro il Betis Siviglia.
Vince anche il Real Madrid, che strapazza con 3 reti il Deportivo. Solo un 2-2 a Girona, invece, per i ‘cugini’ dell’Atletico.
Pareggia anche il Siviglia, che non va oltre l’1-1 casalingo contro l’Espanyol, mentre è l’italiano Simone Zaza a dare la vittoria interna al Valencia contro il Las Palmas.

In Francia continua il Neymar-show: per il brasiliano 2 reti e altrettanti assist nel tennistico 6-2 con cui il PSG si sbarazza del Tolosa.
Tiene il passo il Monaco, nonostante abbia deciso di mettere in castigo Mbappé: ci pensa sempre Radamel Falcao.
Prima vittoria per il Nantes di Claudio Ranieri, che sbanca Troyes, mentre un altra vecchia conoscenza italiana, l’ex Roma Rudi Garcia, non va oltre il pareggio interno contro l’Angers con il suo Marsiglia.
Vince il Nizza di Mario Balotelli, avversario di Champions del Napoli, mentre si annullano a vicenda Lione e Bordeaux, con un pirotecnico 3-3.

E anche per questa settimana è tutto, alla prossima!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.