Zona Zulie: Boxing Boom

Care lettrici e cari lettori, avete passato un buon Natale? Vi siete goduti il Santo Stefano calcistico, modello Premier League?
Pare proprio di sì, e quindi raccontiamocelo insieme!

La Juventus arranca a Bergamo, dove negli ultimi anni ha sempre faticato ma, nonostante il 2-2 di rincorsa, allunga ulteriormente sulla seconda in classifica e, più che Santo Stefano, ringrazia san Cristiano da Madeira…
E’ stato infatti CR7, entrato nella ripresa – dato che il match con l’Atalanta era quello scelto per il suo riposo – ad agguantare il pari, dopo che i bianconeri si erano fatti rimontare e superare, ed erano pure in 10, stante l’espulsione di un Bentacur che, in questa circostanza, ha dimostrato che in qualcosa ancora deve crescere, ma a 21 anni ci sta.

Così la Vecchia Signora sale a +9, perché nel big match di giornata il Napoli viene sconfitto sul fino di lana dall’Inter, grazie a una rete…”di riserva”…
Cross di Keita Baldé, velo di Vecino e tocco vincente di Lautaro Martinez: ennesima occasione per chiedersi come mai, specialmente il primo e il terzo, abbiano così poco spazio, nonostante siano stati convincenti ogni volta sia toccato loro di essere chiamati in causa.
Evidentemente, quello di fissarsi su certi giocatori è un vizio/limite tipico dei tecnici toscani…

Di Inter-Napoli, però, si è parlato più per vicenda “extra”, che per quelle tecniche: dal caso razzismo legato all’espulsione di Koulibaly, agli incidenti fuori dallo stadio dove c’è scappato il morto (un ultras del Varese…”prestato” alla causa interista), le polemiche si sono sprecate.

E non poteva essere altrimenti, essendoci di mezzo quel “personaggio” di De Laurentiis: il presidente partenopeo, che per origini e professione nelle sceneggiate è inarrivabile, ha creato un clima devastante prima dell’incontro, con le sue sparate ad minchiam sugli arbitri, e pazienza se al Napoli gli errori a favore non sono di certo mancati, negli anni…

Come i buh razzisti: ma si sa, certi sono più xenofobi di altri, e il colore della pelle di taluni si nota di più di altri. Così come guai a nominare il Vesuvio, ma infierire su Scirea o sulla madre di Materazzi è una bagatella…

Chiusa questa parentesi, torniamo al calcio giocato: ancora male il Milan, che non va oltre lo 0-0 a Frosinone, e per Gattuso si profila sempre più l’ipotesi esonero: decisiva la sfida di domani contro una SPAL reduce a sua volta da uno 0-0, quello interno nella sfida salvezza contro il Frosinone.

E, a proposito della ‘zona calda’, male Bologna e Chievo, sconfitte entrambe per 2-0, rispettivamente da Lazio e Sampdoria, mentre è ottima la vittoria del Cagliari sul Genoa (1-0).

Salendo verso posizioni ‘più nobili’, ottimo rientro in carreggiata della Roma, che batte 3-1 il Sassuolo, mentre il Parma sbanca Firenze (0-1), e il Torino strapazza 3-0 l’Empoli.

Con Bundesliga, Liga e Ligue1 già in vacanza, all’esterno abbiamo solo l’Inghilterra da analizzare, e non poteva essere altrimenti, dato che è qui che si è affermata la tradizione del Boxing Day.
La capolista Liverpool vola a 6 punti di vantaggio sulla seconda, battendo 4-0 il Newcastle e approfittando dell’improvvida sconfitta del Manchester City a Leicester (2-1), seconda consecutiva dopo quella col Crystal Palace, che addirittura retrocede sul gradino più basso del podio, dato che il Tottenham strapazza 5-0 il Bournemouth e va al sorpasso.
Esattamente come il Chelsea sull’Arsenal: i Gunners non vanno oltre l’1-1 a Brighton, mentre i Blues vincono sul campo del Watford (1-2).
In risalita il Manchester United, che sta beneficiando non poco dell’esonero di Mourinho: il suo sostituto Solskjaer ha vinto 2 partite su 2 (5-1 a Cardiff prima, 3-1 contro l’Huddersfield l’altro giorno) ed ha rigenerato Paul Pogba, autore di 2 gol e 2 assist sotto la guida del tecnico norvegese.

Bene, ci si vede lunedì per la chiusura del girone d’andata e gli auguri di fine anno!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.