Zona Zulie: Canta Napule

Il Napoli si aggiudica lo scontro diretto contro l’Inter, e conquista in solitaria la vetta della classifica.

Lo fanno con merito visto che, prima dei nerazzurri, avevano giA� battuto a�� tra le altre a�� Juve, Milan, Fiorentina e Lazio.

Anche se, va detto, l’Inter avrebbe meritato il pareggio, avendo trovato il gol del 2 a 1 con un uomo in meno, e colpendo successivamente un paio di legni.

Va perA? anche sottolineato, di contro, come la prima parte del match sia stata appannaggio della squadra partenopea; merito delle idee chiare del tecnico Sarri, che ha da tempo trovato la quadratura del cerchio, con un modulo, un gioco e interpreti ben definiti.

Cosa ancora non riuscita invece a Mancini, che continua a cambiare, mescolare le carte, cercare soluzioni alternative, concedendo sempre qualcosa agli avversari in tema di gioco.

Male le immediate inseguitrici: la Fiorentina non va oltre l’1 a 1 con il Sassuolo, mentre la Roma va completamente nel pallone, crollando in casa contro l’Atalanta.

E cosA� Garcia torna prepotentemente in discussione, anche se la situazione A? ancora piuttosto fluida.

Cacciare ora il francese significherebbe trovare un traghettatore, o compromettere i piani per la prossima stagione, che secondo la maggior parte degli addetti ai lavori contemplerebbe l’arrivo a Trigoria di Eusebio Di Francesco, mister del Sassuolo.

Ma un nuovo allenatore con accordo pluriennale farebbe saltare l’ipotesi legata al tecnico neroverde.

Se poi, tenuto contro voglia fino a fine stagione, Garcia riuscisse a portare a casa lo Scudetto? Bel ‘problema’…

Dei risultati del quartetto di testa approfitta una Juventus che pare aver finalmente trovato continuitA�, se non ancora un gioco vero e proprio e, soprattutto, la forza mentale che l’ha contraddistinta negli ultimi 4 anni.

I ragazzi di Allegri, galvanizzati anche dal secondo successo sul Manchester City in Champions League (con conseguente passaggio agli ottavi di finale con un turno di anticipo; ora ai bianconeri basterA� un pareggio con gli spagnoli del Siviglia per avere la certezza del primo posto nel girone, indipendentemente da quanto combineranno gli inglese col ‘Gladbach), si sbarazzano con un netto 3 a 0 di un Palermo che non A? apparso certo migliore di quello targato Iachini…

Se ora il tecnico livornese capirA� che, per quanto utile possa essere il ‘lavoro sporco’ che fa Mandzukic, Morata A? di un altro pianeta, smettendola di infliggergli capricciose panchine da a�?qui comando ioa�? (anche perchA� A? facile farlo nei confronti di qualcuno cui ‘puoi farlo’…perchA� lo stesso trattamento non lo ha riservato al Pogba di inzio stagione?); se altresA� la smetterA� con la fissa dei ‘senatori’ a prescindere dal rendimento (il decadutissimo Chiellini gioca sempre, il poco reattivo Evra di base titolare rispetto ad Alex Sandro), questa rinnovatissima Signora potrebbe davvero fare il salto di qualitA� per tornare al livello che le compete.

Bene anche il Milan, che rifila quattro reti ad una Sampdoria senza capo nA� coda, dove la mano di Montella non si vede affatto…forse non era (solo) Walter Zenga, il problema dalle parti di Bogliasco…

Non sorride nemmeno l’altra metA� (abbondante) della cittA�, dato che il Genoa perde in casa col Carpi, che lascia cosA� tristemente in fondo alla classifica l’Hellas Verona.

Luca Toni e compagni perdono anche la sfida salvezza col Frosinone, e salutano il tecnico che li ha riportati dalla C alla A, sfiorando anche l’Europa.

La societA� A? infatti deciso di esonerare Andrea Mandorlini: oggettivamente, da tempo il tecnico ravennate sembrava non trovare piA? la bussola, oltre ad aver dimostrato anche in tempi meno recenti una certa rigiditA� tattica.

Certo, si potrA� obiettare che di anno in anno gli hanno venduto i pezzi migliori, magari rimpiazzandoli con giocatori non adatti ai desideri dell’allenatore.

Ma i detrattori potrebbero controbattere che Mandorlini ha fatto bene finchA� ha avuto i giocatori ‘buoni’, mentre quando c’era da impastare con la farina rimasta…

Cadono anche i ‘cugini’ del Chievo, sconfitti in casa per 3 a 2 dall’Udinese, trascinato dell’ex ThA�rA�au, autore di una decisiva doppietta.

Continua il periodo negativo della Lazio, sconfitto ad Empoli, mentre torna alla vittoria il Torino, che con un 2 a 0 infligge la prima sconfitta al Bologna targato Donadoni.

In Inghilterra continua la favola del Leicester City di Claudio Ranieri, che blocca il Manchester United grazie all’undicesimo gol consecutivo di Jamie Vardy, record da quando esiste la Premier League, alla cui testa i ‘Foxes’ si mantengono, anche se in coabitazione con l’altra squadra di Manchester, il City, vittorioso in casa per 3 a 1 contro il Southampton.

Secondi, con un solo punto da recuperare, proprio i ‘cugini’ allenati da Van Gaal, a loro volta con una lunghezza di vantaggio sull’Arsenal, bloccato sull’1 a 1 dal Norwich.

Risale prepotentemente in classifica il Liverpool targato Klopp, che non senza patemi ha la meglio in casa contro lo Swansea.

Inutile 0 a 0 tra Tottenham e Chelsea, mentre A? inguiatissimo il Newcastle, che ne prende 5 dal Crystal Palace allenato dal suo ex manager Pardew.

Prosegue imperterrita la marcia del Bayern Monaco in Bundesliga, con l’ennesima vittoria, stavolta un casa contro l’Herta Berlino, con l’ex juventino Coman ancora in gol dopo essere andato a segno anche in Champions.

Tiene il passo, per quanto possibile, in Borussia Dortmund, che si sbarazza con un netto 4 a 1 casalingo dello Stoccarda.

Pareggiano le altre squadra ‘di nome’: Wolfsburg fermato sullo 0 a 0 ad Augsburg, mentre Bayer Leverkusen e Schalke04 impattano tra loro 1 a 1.

Un punto anche per il ‘Gladbach, che contro in casa dell’Hoffenheim A? co-protagonista di un pirotecnico 3 a 3.

Il Real si tira su dopo il clamoroso 0 a 4 casalingo nel ‘ClA�sico’, vincendo sul campo dell’Eibar ma senza perA? smuovere la classifica, dato che vincono anche Barcellona (altro 4 a 0, stavolta in casa contro la Real Sociedad) e AtlA�tico Madrid (in casa per 1 a 0 con l’Espanyol).

Nello scontro diretto tra le ‘umane’, il Siviglia batte 1 a 0 il Valencia, con conseguenti dimissioni del tecnico Nuno Espirito Santo e squadra affidata ai traghettatori Voro-Phil Neville, in attesa dell’arrivo del nuovo mister, che si dice possa essere l’olandese Frankie Rijkaard, in veritA� quasi disperso dopo i successi col Barcellona.

In Francia il PSG A? giA� campione d’inverno, dopo il 4 a 1 casalingo inflitto al Troyes, e la contemporanea nuova caduta del Lione, sconfitto in casa dal Montpellier per 4 a 2, e scavalcato in classifica da Caen (vittorioso a Bordeaux per 4 a 1) e Angers (2 a 0 in casa contro il Lille).

Pareggiano tra loro, con uno spettacolare 3 a 3, Marsiglia e Monaco, mentre torna alla vittoria in St. Etienne, con un 3 a 0 interno ai danni del Guingamp.

Chiudiamo con un’appendice, dedicata alla volata finale per gli annuali premi FIFA; sono stati infatti annunciati le terzine finali sia per il Pallone d’Oro, sia per il Puskas Award dedicato al gol piA? bello dell’anno.

In quest’ultima categoria concorre anche un italiano: il gol del romanista Florenzi in Champions contro il Barcellona, infatti, A? entrato nella terna e si giocherA� il trionfo finale contro la serpentina con cui Leo Messi si A? bevuto mezzo Athletic Bilbao nella finale di Copa del Rey.

Proprio l’argentino dei blaugrana A? il grande favorito per il Pallone d’Oro, che per lui sarebbe il quinto, dopo il 4 consecutivi vinti tra il 2009 e il 2012.

A contendergli il premio, il compagno di squadra Neymar ed il solito Cristiano Ronaldo, vincitore delle ultime due edizioni (oltre all’ultima prima proprio del quadriennio de ‘la Pulce’).

La presenza di CR7 a�� meritata peraltro, visti i numeri personali, nonostante le magre soddisfazioni del Real a�� ha scongiurato un podio tutto blaugrana, che non sarebbe comunque stato un inedito, visto l’en plein del 2010, quando dietro a Messi arrivarono altri due prodotti doc della ‘Masia’, Iniesta e Xavi.

A farne le spese l’uruguaiano Luis Suarez, che non avrebbe certo sfigurato sul podio, visto che anche lui ha firmato a suon di gol la straordinaria annata della squadra di Luis Enrique, col Triplete della scorsa stagione e l’attuale primato in campionato e in Europa.

Con questa digressione ‘dorata’ si chiude anche questa puntata di ‘Zona Zulie’!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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