Zona Zulie: CarrA�mba che…schifezza!

Ben ritrovati, amici di SportBloggers!

Ci ho pensato un poa�� su prima di decidere, ma alla fine ho scelto di far ripartire a�?Zona Zuliea��, alla sua seconda stagione.

Sfortunatamente, alcune vicende personali/familiari e altri impegni professionali, mi hanno costretto a sospendere a�� purtroppo senza preavviso, saluti, ecc. a�� la rubrica, qualche mese, proprio nel momento piA? caldo della��annata.

Non ho potuto quindi raccontare del quasi Triplete della a�?miaa�� Juventus, prendendomi il gusto di incensare Massimiliano Allegri a danno di Antonio Conte, che A? noto non essermi mai andato granchA� a genio a�� come tecnico a�� nemmeno quando era da pazzi al limite della scomunica dire mezza parola contro la��attuale C.T. della Nazionale italiana.

Mi tocca invece di iniziare questa avventura a�?bisa�� mettendo nel mirino proprio il a�?Conte Maxa��, le cui scelte di ieri a�� ma anche nella vittoriosa sfida di Supercoppa Italiana contro la Lazio a�� hanno destato nel sottoscritto piA? una perplessitA�.

Cessioni (poi ci torno su), infortuni e un mercato ancora incompleto (pure su questo voglio spendere qualche parola qualche riga piA? avanti) sono scusanti assolutamente parziali e, anzi, potevano essere un banco di prova importante per il tecnico, e su questo il giudizio A? quanto meno un a�?Rimandatoa��.

La prima cosa che vorrei sottolineare A? quella che definirei una politica contradittoria sulla questione a�?giovania��: sono da sempre un sostenitore del a�?modello BarA�a/Ajaxa��, quindi assolutamente felice di vedere lanciate nuove leve.

I problemi, a mio parere, sono due: uno di tipo a�?strutturalea��, e un altro legato alle contraddizione di cui sopra. Il primo forse piA? legato a una a�?mentalitA� diffusaa��, che rimane quella al netto degli uomini, il secondo strettamente collegato ad Allegri stesso.

Da una parte, ca��A? una tendenza a lanciare solo giovani provenienti da fuori: gli ultimi casi sono Pogba e Coman, passando per Sturaro (arrivato dal Genoa). Il primo, ovviamente, azzeccatissimo (anche se qualcuno dovrebbe fargli un discorsetto a�?alla Moggia��a��), mentre il suo connazionale qualche dubbio lo lascia. E qui entriamo nella a�?sfera di competenzaa�� di Allegri: perchA� regalare un tempo e oltre a�� alla Lazio prima e alla��Udinese poi a�� insistendo su un Coman poco fumo e niente arrosto, oltretutto a discapito di un talento vero e giA� (parzialmente) affermato come Dybala (costato 32 milioni di Euro, piA? 8 di eventuali bonus), ma poi non pescare dalla Primavera il regista mancante (stanti gli infortuni del titolare Marchisio e della��adattabile Khedira), preferendo invece la��assurdo esperimento di Padoin a guidare la mediana?

Con un centrocampo incerottato e raffazzonato, al bar sport hanno avuto gioco facile i sostenitori del partito a�?con le cessioni di Pirlo e Vidal (oltre che di Tevez, ovviamente) ci siamo indebolitia�?.

Magari sono gli stessi che, nella��ultima stagione, hanno finalmente visto quello che il sottoscritto sosteneva giA� da un paio di stagioni, ossia il crollo verticale di Pirlo.

Lo ribadisco: lungi da me volerne criticare il talento, ci mancherebbe. Ma nel calcio non contano solo i piedia��

Nel suo primo anno bianconero, il a�?Maestroa�� A? stato superlativo: veniva da una��estate di riposo, la Juventus giocava una volta alla settimana, e ca��era pure la voglia di rivalsa verso il Milan che la��aveva a�?scaricatoa�� a dargli quel qualcosa in piA?.

Poi arriva la��Europeo, che Pirlo gioca alla grandissima, crollando solo nella finale con la Spagna, quando le batterie sono finite.

Da lA� in poi A? stato un tourbillon da 3 partite a settimane ed estati con la Nazionale, tra Confederations Cup (2013) e Mondiale (2014).

Risultato? Nel secondo anno il calo A? stato quasi impercettibile (qualche pallone perso in piA?, qualche lancio piA? sballato, ma niente di che), ma giA� nella��ultima stagione contiana, i giri ridotti del a�?21a�� si sono visti, soprattutto in Europa.

Allegri, favorito anche da qualche acciacco del giocatore, A? riuscito a dosarlo, ma poi A? stato anche lui a�?costrettoa�� a lasciargli le chiavi della squadra, e il risultato si A? visto nella finale col Barcellona: Pirlo peggiore in campoa��seguito proprio dagli altri due partenti, Vidal e Tevez.

La��argentino A? stato spremuto, specie sul finale di stagione in campionato, nella��inutile rincorsa al titolo di capocannoniere: interlocutorio nelle semifinali col Real Madrid, a Berlino non la��ha praticamente mai vistaa��

Il cileno, invece, ha avuto una stagione sottotono: colpa di un infortunio mal curato per voler giocare a tutti i costi i Mondiali, saltando poi la preparazione, che la��hanno visto tornare il solito a�?Guerrieroa�� a�� e comunque a sprazzi a�� solo nella parte finale della��annata. Cosa che, paradossalmente, la��ha a�?fregatoa��: nella finale di Champions voleva probabilmente dimostrare definitivamente di essere tornato quello vero, scendendo in campo sovraccarico e andando in tilt praticamente da subito, rischiando la��espulsione (meritata, in tutta onestA�).

Quindi la Juventus ha fatto bene a cedere a�?King Arturoa��?

Si.

Ha a�?soloa�� sbagliato i tempi.

La cifra era ottima, il compratore a�� Bayern Monaco a�� una garanzia. I bavaresi lo volevano, punto. Quindi si poteva tirarla ancora un poa�� per le lunghe, sistemare gli ultimi tasselli, e poi cedere a�?per il FFPa�? (Thoir docet) Vidal.

Invece cosA� ci si A? esposti a una tra le piA? classiche leggi del mercato: gli altri sanno che hai incassato e che devi rimpiazzare il giocatore, sparano alto e te lo fanno sudare.

Non puA? esserci controprova, ma sarei curioso di vedere come poteva finire un affondo deciso su Draxler, ad esempio, PRIMA di vendere Vidal al Bayerna��

E figlio di questo a�?inghippoa�� A? secondo me anche il prezzo esagerato per Alex Sandro; A? vero che stiamo parlando di uno che A? giA� tra i migliori terzini sinistri in circolazione. Come A? pur vero che da sempre il Porto A? una a�?bottega caraa��, e che il giocatore fosse piuttosto richiesto.

Ma resta sempre il fatto che stava andando in scadenza e che comunque in giro si stanno muovendo altri pezzi grossi (o presunti tali) nel ruolo come il portoghese Fabio Coentrao del Real Madrid (uno che, se schierato con continuitA�, A? una garanziaa��a Madrid A? stato sfortunato a trovare la��ingorgoa��) o Kurzawa del Monaco, quindi non A? che il brasiliano fosse la��unico su cui tutti si sono fiondati.

La super spesa per Alex Sandro, unita alla��incapacitA� di a�?sbolognarea�� i vari Llorente (assurdo sacrificare Zaza al suo posto!), Isla e compagnia cantante (unica eccezione: i 10 milioni presi per Ogbonna sono un colpaccio!), hanno ridotto il budget per la��ultimo colpo da sparare, salvo sorprese successive alla pubblicazione di questo editoriale.

Ecco spiegati (in caso), Cuadrado in prestito secco dal Chelsea e la voce di Montolivo per rimpinguare il centrocampoa��che dare una chance a Faustino Rossi, prodotto del vivaio reduce da due campionati da titolare nella Liga spagnola, evidentemente, non A? cosaa��

Ma la Juve non A? la��unica a�?biga�� ad essere partita male. Anzi, in una��ecatombe pressochA� totale, la��ha sfangata solo la��Inter, peraltro trovando il a�?jolly della domenicaa�� solo in pieno recupero.

Il Milan perde netto 2 a 0 a Firenze (il mio pupillo Paulo Sousa parte bene, sono contento!), il Napoli cade in casa del Sassuolo (2 a 1), la Roma non va oltre la��1 a 1 in rimonta a Verona contro la��Hellasa��

Per caritA�, siamo solo alla prima di campionato e col mercato che ancora deve chiudersi, perA? ci si aspettava qualcosa di piA? un poa�� da tuttea��

E invece, a stupire in positivo, A? la Sampdoria di Zenga che, sbeffeggiata dopo la batosta ai preliminari di Europa League, in poco piA? di mezza��ora vinceva 5 a 0 col Carpi, che pare destinato a un campionato difficilea��ma merita comunque tanto di cappello a�� come il Frosinone a�� per essere approdato per la prima storica volta in Serie A. Con buona pace di Lotitoa��

In Premier League vola la corrazzata Manchester City, inseguito dai a�?cuginia�� finora poco convincenti dello United e dalla sorpresa Leicester, guidata da una vecchia volpe nostrana come Claudio Ranieri.

Arranca, invece, il Chelsea di Mourinho: lo a�?Special Onea�� polemizza con chiunque pur di nascondere le falle della sua squadra, che pure alla terza giornata fatica a conquistare la prima vittoria, sfangandola con un 3 a 2 sul campo del non certo irresistibile West Bromwich Albion.

In Germania A? sempre super Bayern Monaco, inseguito nuovamente dal Wolfsburg, e da un a�� sembra a�� ritrovato Borussia Dortmund.

Partenza a�?stiticaa�� per le a�?biga�� di Spagna: Barcellona e AtlA�tico Madrid non vanno oltre uno striminzito 1 a 0, rispettivamente in trasferta a Bilbao (piccola vendetta dopo la Supercoppa nazionale strappata grazie al roboante 4 a 0 del a�?San MamA�sa��) e in casa contro il Las Palmas.

Fa peggio il neo-Real di Rafa Benitez, bloccato sullo 0 a 0 a GijA?n.

Chiudiamo con la Ligue 1, dove il PSG A? giA� in testa da solo e, con un Monaco ancora in rodaggio dopo vari cambiamenti in rosa, aspettiamo il risorto Olympique Marsiglia che, dopo le dimissioni-choc del a�?Locoa�� Bielsa, si affida a Michel (ex grande centrocampista del Real negli Anni a��80), che parte con un tennistico 6 a 0 casalingo contro il Troyes.

E per questo ritorno a�?in campoa�� A? tutto, alla settimana prossima!

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.