Zona Zulie: Ci pensano loro due

Due grandi protagonisti su tutti, nella 10a giornata di Serie A: Cristiano Ronaldo e Mauro Icardi.

Sabato il portoghese ha tolto le castagne dal fuoco a una Juventus un po’ svogliata, complici evidentemente anche le scorie di Champions League, che ad Empoli è andata addirittura in svantaggio.
Poi è salito in cattedra lui, dapprima trasformando con freddezza un rigore procurato da un Paulo Dybala alla prima da capitano (dato il forfeit nel riscaldamento di Chiellini), quindi tirando fuori dal cilindro un missile terra-aria che ha ribaltato la partita.
Da quando si è sbloccato con il Sassuolo, CR7 ha realizzato la media di un gol a partita, in campionato: 7 su 7. Ora gli manca solo il sigillo europeo, ma in coppa ha di fatto giocato solo la partita di Manchester, data l’espulsione di Valencia, che gli ha fatto poi saltare la sfida contro lo Young Boys.

All’ex madrileno ha risposto, ieri sera, il capitano nerazzurro, che ha firmato a sua volta una doppietta nel 3-0 con cui l’Inter è andata a imporsi sul campo della Lazio.
Un successo importante, contro una squadra di livello (anche se un po’ appannata), che permette ai nerazzurri di agguantare il Napoli al secondo posto.

I partenopei, infatti, rallentano nel big match contro la Roma, rischiando addirittura la sconfitta casalinga: giallorossi in vantaggio con El Shaarawy dopo appena un quarto d’ora, e pareggio agguantato solo al 90imo, grazie alla rete di Mertens.

A completare il novero delle “grandi”, sebbene non stia vivendo un momento euforico, è il Milan, che ha caparbiamente la meglio in casa contro una Samp coriacea: rossoneri in vantaggio con Cutrone (che Gattuso lo voglia o no, in questo momento il ‘Diavolo’ gira meglio con le 2 punte davanti), quindi i blucerchiati ribaltano con Defrel e Quagliarella (ispirati da un ottimo Saponara), ma poi ci pensano Higuaìn e Suso a garantire il successo ai milanisti.

 

Pirotecnico anche il pari nel ‘derby emiliano-romagnolo’ tra Sassuolo e Bologna, coi neroverdi capaci di rimontare 2 volte il vantaggio della squadra di Pippo Inzaghi, che pare avere comunque ingranato.

Bel 3-0 casalingo dell’Atalanta su un Parma un po’ in affanno, dopo la bella partenza. Idem per la SPAL, schiantata in casa per 3-0 dal Frosinone, che trova così la prima vittoria stagionale.

A zero, in tal senso, rimane solo il Chievo, sconfitto anche a Cagliari (2-1), e sempre più inguaiato.

Non si fanno male Torino e Fiorentina, che chiudono sull’1-1, così come Genoa e Udinese: finisce 2-2 a Marassi, grazie all’eurogol di Rodrigo De Paul, che sigla per i friulani il definitivo 2-2.

In Inghilterra, sconvolta dalla tragedia della morte del presidente del Leicester City, precipitato con il suo elicottero nei pressi dello stadio delle ‘Foxes’, vincono tutte le prime della classe tranne l’Arsenal, che perde dunque terreno sul Chelsea, primo inseguitore del duo di testa formato da Manchester City e Liverpool.
Al rotondo 4-1 casalingo dei ‘Reds’ sul Cardiff, la squadra di Pep Guardiola risponde andando a vincere in casa del Tottenham (0-1), nella sfida più attesa della giornata.
Poker anche per i ragazzi si Sarri, che vincono 4-0 in trasferta a Burnley, mentre i ‘Gunners’ non vanno oltre il 2-2 in casa del Crystal Palace.
Respira l’altra metà di Manchester: lo United batte 2-1 l’Everton all’Old Trafford, superandolo in classifica all’ottavo posto…

Rallenta ma mantiene la testa della classifica, in Bundesliga, il Borussia Dortmund, costretto al 2-2 casalingo dall’Herta Berlino.
Si riavvicina quindi il Bayern Monaco, che vince 2-1 a Magonza, ed approfitta anche degli scivoloni delle altre più immediate inseguitrici.
Il Borussia M’Gladbach cade 3-1 a Friburgo, mentre è clamoroso il 6-2 casalingo subito dalla Werder Brema contro il Bayer Leverkusen.

Sono le vicende della ‘Real Casa’, a tener banco in Spagna: i ‘blancos’, infatti, hanno esonerato il tecnico Lopetegui, dopo la clamorosa manita (5-1) subita al Camp Nou nel ‘Clàsico’ contro il Barcellona.
Il destino dell’ex CT spagnolo – che quindi, nel giro di pochi mesi, incappa nel secondo esonero – pareva già segnato, e la disfatta catalana ha fatto il resto.
In un primo momento è circolata la voce che fosse già pronto, per il subentro, Antonio Conte, ma era una falsa pista con cui Florentino Perez ha ‘stanato’ lo spogliatoio, con il capitano Sergio Ramos pronto a sottolineare come alla squadra non fosse gradito un altro “sergente di ferro”.

E, invece, il presidente ne sogna una per eccellenza: José Mourinho.
Difficile lo ‘Special One’ possa tornare subito, e così la squadra è per il momento affidata all’argentino Santiago Solari, ex giocatore madridista (passato anche dall’Inter), e fino a ieri sera tecnico del Castilla. Come, a suo tempo, Zinedine Zidane, ma il finale dovrebbe essere diverso…

Nonostante il clamoroso successo, comunque, i ‘blaugrana’ non prendono il largo: resiste, infatti, il sorprendente Alaves, che batte 2-1 il Villareal e rimane a -1 dalla vetta.

Terza piazza in coabitazione per Atlético Madrid e Siviglia, che vincono entrambe in casa: 2-0 i ‘colchoneros’ con la Real Sociedad, 2-1 i sivigliani con l’Huesca.

Non si arresta la corsa alla perfezione del PSG, che fa 11 su 11 nel big match contro il Marsiglia, che perde quindi terreno, per la gioia di Lilla, vittorioso per 1-0 in casa col Caen, e il Lione che sbanca 2-1 Angers.
Ancora con il freno a mano tirato, invece, il Monaco, che non va oltre il 2-2 interno con il Digione.

E anche per questa settimana la nostra l’abbiamo detta…alla prossima!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.