Zona Zulie: Ciucci, Zebre e Volpi

Tranquilli, non avete sbagliato link, non siete finiti sul blog della Brambilla nA� su quello del WWF (associazione che va comunque supportata).

A? che le squadre piA? in vista del momento hanno soprannomi zoo-oriented, ed ecco quindi spiegato il titolo di questa settimanale edizione di a�?Zona Zuliea��.

Partiamo dalla copertina e quindi, eccezionalmente, non dalla Serie A.

Voliamo dritti in Inghilterra, dove il Leicester City del a�?nostroa�� Claudio Ranieri A? sempre piA? al comando della Premier League, dopo aver rifilato tre reti al City a Manchester (1 a 3 il risultato finale), nella seconda di un trittico di sfide con alcune a�?biga�� del calcio britannico.

Finora le a�?Foxesa�� hanno fatto 2 su 2, sbarazzandosi in precedenza anche del Liverpool (fattosi rimontare da 2 a 0 a 2 a 2 in casa col Sunderland), e approcciando ora la sfida che potrebbe essere decisiva: Vardy e compagni, infatti, affronteranno la��Arsenal secondo in classifica, a -5.

Se la squadra della��allenatore romano dovesse uscire indenne dal confronto coi a�?Gunnersa��, potrebbe davvero pensare di portare in fondo quella che sarA� comunque una bellissima favola.

Ma ca��A? una��altra squadra che puA? seriamente puntare al titolo e, anche qui, si potrebbe parlare di mezzo miracolo, sebbene i mezzi sulla carta sia certamente superiori a quelli del Leicester.

Parliamo del Tottenham, secondo a pari punti coi destati cugini di Londra Nord, che nelle ultime settimane a�� giocando bene ma sapendo essere anche cinico, come dimostra la��ultimo 1 a 0 casalingo col Watford a�� ha macinato punti e scalato posizioni, sorpassando come la��Arsenal il Manchster City.

Dietro agli a�?Sky Bluesa�� non sanno approfittare del clamoroso scivolone della futura squadra di Pep Guardiola i rivali cittadini del Manchester United, beffati da Diego Costa nei minuti di recupero, e usciti da Stamford Bridge con un pareggio che sembrava ormai una vittoria, sul sempre traballante Chelsea.

Riservata la giusta attenzione a quanto di meraviglioso stanno facendo Ranieri e i suoi ragazzi in Premier, torniamo ora a casa nostra, dove ancora una volta si reitera quanto stiamo andando dicendo da qualche settimana.

Ossia che, salvo scossoni che non paiono francamente alla��orizzonte, lo Scudetto A? ormai una questione tra Napoli e Juventus.

Le due squadre, separate da soli 2 punti, hanno faticato entrambe contro avversarie decisamente alla loro portata (Carpi e Frosinone, rispettivamente), ma un poa�� di stanchezza a�� tra i partenopei per il poco turnover, tra i bianconeri per la clamorosa rincorsa dopo la partenza ad handicap a�� A? comprensibile.

Senza dimenticare che, probabilmente, i giocatori di entrambe le compagini avevano giA� la testa a sabato, quando a Torino ci sarA� lo scontro diretto.

Che, se da un punto di vista meramente aritmetico, forse risulterA� davvero non cosA� decisivo (se vince il Napoli va a +5, e la Juve ha saputo recuperare molto di piA?. Se vincono i bianconeri sarebbe sorpasso per un solo punto, col pareggio a�� ovviamente a�� non cambierebbe nulla), ma da un punto di vista psicologico potrebbe divenire uno spartiacque non di poco conto.

Si fa parecchio interessante anche la lotta dietro le due a�?lepria�� del campionato, in primis per il terzo posto che vale i preliminari di Champions League.

La a�?cura Spallettia��, per quanto finora legata anche a una discreta dose di fortuna a�� come ammesso dallo stesso tecnico toscano a��, ha rimesso decisamente in gioco la Roma, che 2 a 1 una Samp sempre in costante pericolo.

Pareggiano tutte le altre: la Fiorentina, in subbuglio dopo un mercato che non ha soddisfatto il tecnico Paulo Sousa, continua coi a�?brodinia�� (1 a 1 a Bologna), mentre il Milan pare aver giA� finito la��effetto benefico della vittoria nel derby, dovendo rincorrere a S. Siro la��Udinese (1 a 1 anche qui).

Per non parlare poi della��Inter, che a Verona va in vantaggio e prende poi tre reti, tutte di testa, dalla��Hellas ultimo in classifica. Fortuna per Mancini che i gialloblA? finiscono la benzina, e alla fine i nerazzurri un punto riescono a strapparlo (3 a 3 il risultato finale).

Alla fine la squadra di Delneri puA? rammaricarsi invece che gioire per un pareggio con una a�?biga��, anche perchA� il punticino non smuove affatto la precaria classifica.

Ma, a livello di convinzione e di prestazione, Toni e compagni potrebbero trovare nuove energie mentali, anche perchA� chi sta davanti non pare esattamente in salute.

Detto delle sconfitte di Carpi, Frosinone e Samp, vanno poi registrati i pareggi di Genoa (0 a 0 in casa con la Lazio), Palermo (2 a 2 sul campo del Sassuolo) e Atalanta (0 a 0 ospitando la��Empoli).

Vince il Chievo, che col suo 2 a 1 a Torino, certifica definitivamente la crisi dei granata, con tanto di panchina traballante per Giampiero Ventura: una cosa che sembrava francamente impossibilea��

Spostiamoci ora in Bundesliga, dove il Bayern non va oltre lo 0 a 0 a Leverkusen, ma altrettanto fa il Borussia Dortmund a Berlino contro la��Herta, e quindi non cambia nulla ai vertici della classifica.

La��unica squadra a sorridere davvero, nella giornata, A? lo Schalke04, che in casa rifila un secco 3 a 0 al Wolfsburg e agguanta il quarto posto in classifica.

In Spagna le prime della classe fanno tutte il loro dovere: il Barcellona batte 2 a 0 in trasferta il Levante, il Real a�� faticando a�� vince 2 a 1 a Granada e la��AtlA�tico Madrid si sbarazza con un casalingo 3 a 1 della��Eibar.

Catalani sempre primi (e con una partita in meno), quindi, con 3 punti di vantaggio sui a�?Colchonerosa�� e 4 sulle a�?Merenguesa��.

Il a�?campionato degli altria�� vede invariato e abbastanza sicuro il vantaggio del Villareal quarto su Siviglia e Athletic Bilbao, vista la serie di pareggi incrociati.

Chiudiamo, come di consueto, con la Ligue1: il PSG vince anche a Marsiglia, sebbene il a�?mioa�� OM abbia venduta cara la pelle.

Finisce 2 a 1 per i capitolini, con gol del a�?solitoa�� Ibra e, dopo il pareggio di Cabella, rete della vittoria di un sempre piA? decisivo Di Maria.

Sempre piA? secondo il Monaco, che vince la��inedito scontro diretto col Nizza, e approfitta dei crolli casalinghi di Caen (0 a 2 col Reims) e, soprattutto, Angers (0 a 3 contro un redivivo Lione).

Nella sfida tra a�?nobili decadutea��, infine, clamorosa strapazzata inflitta dal St. Etienne in trasferta al Bordeaux: 1 a 4 il risultato finale.

E con questo A? tutto anche stavolta, ora tutti concentrati sul a�?big matcha��!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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