Zona Zulie: Come prima, piA? di prima

A� tornata la Serie A, dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, che nella prima partita ufficiale della��era-Conte, quella di qualificazione agli Europei contro la Norvegia, ha confermato quanto di buono fatto vedere nella��amichevole contro la��Olanda.

Sugli scudi, nuovamente, la coppia da��attacco Immobile-Zaza, con la��ex granata forte soprattutto nel cosiddetto a�?lavoro sporcoa�?, e il numero 10 del Sassuolo a fare da finalizzatore.

Cosa che, invece, non gli ha affatto riuscita ieri, quando A? stato a�� lui come tutta la squadra a�� piuttosto evanescente nel bis del 7 a 0 inflitto dalla��Inter agli emiliani.

Per i neroverdi, se non altro, un risultato cabalisticamente di buon auspicio, visto che la scorsa stagione, dopo aver perso nelle prime giornate di campionato contro la a�?Benamataa�? col medesimo risultato, sono riusciti a centrare una miracolosa quanto bella salvezza.

Nota ulteriormente negativa, invece, la��ennesima intemperanza di Domenico Berardi: deve darsi una calmata, se non vuole essere il Cassano del futuroa��

Per la��Inter, una vittoria importante e fragorosa, dopo i tentennamenti al debutto col Toro. Soprattutto, un successo ottenuto mostrando qualcosa in piA? rispetto alla a�?solitaa�? Inter targata Mazzarri.

Icardi (tripletta per lui) dovrebbe aver ormai convinto anche i detrattori piA? scettici, e Osvaldo (benchA� ancora non in formissima), ha dimostrato di poterne essere tranquillamente il partner, e non solo la riserva.

In mediana, Kovacic cresce ogni partita di piA?, e pare proprio aver finalmente trovato il suo ruolo, come mezzala da��inserimento. La sua controparte, Hernanes, pare invece non aver ancora trovato la brillantezza dei tempi laziali, e rischia di vedersi scavalcato da un pimpante Guarin, che dopo i tira e molla degli ultimi nove mesi, pare aver trovato la giusta concentrazione e la voglia di tornare importante per la��Inter.

Come frangiflutti, Medel sta facendo bene, e per Ma��Vila sarA� difficile, ad oggi, rubargli il posto.

Se la squadra di Thoir ha ripreso il filo dello scorso anno, almeno per quanto riguarda la sfida con la squadra del presidente di Confindustria, altrettanto sta facendo in generale il campionato.

Sono infatti sempre Juve e Roma le squadre da battere: si sono presentate cosA� al via, lo erano dopo la prima giornata, si confermano anche dopo la sosta.

La Juve, sprecona come contro il Chievo, annichilisce una��Udinese che deve rivedere qualcosa sia dietro sia soprattutto in mediana. Mentre davanti non deve perdere fiducia nel talento di Muriel e, di contro, capire che Di Natale, per etA� e logorio, sarA� sempre piA? uomo da exploit che da apporto costante. E pazienza se dovesse fare il broncio, come sa bene Guidolin, se gli toccasse qualche panchinaa��

Tornando ai campioni da��Italia: Marchisio, e non solo per il gol, migliore in campo, ormai perfettamente a suo agio nel ruolo di regista, che sta interpretando con piglio da leader e decisamente in maniera piA? moderna e dinamica rispetto al titolare Pirlo, ormai lento e prevedibile, ancorchA� micidiale sui calci piazzati o quando azzecca il lancio. A proposito di lanci: con Allegri sono finalmente spariti i a�?missilia�? di Bonucci dalla trequarti difensiva, mentre la��ingresso di Evra ha fatto si che il gioco sulle fasce non fosse piA? tutto sulle spalle di Lichtsteiner a destra, ma bilanciato su ambo i lati.

Tevez segna anche quando A? sottotono, mentre Llorente appare ancora un poa�� imballato. Se non si sveglia in fretta, un Morata in salute potrebbe soffiargli la maglia da titolare.

Dietro, un gigantesco Caceres meriterebbe una maglia da titolare ancora per molto, mentre continua ad essere un poa�� a�?sporcoa�? Ogbonna, anche appare pure lui in crescita.

Bene, infine, Pereyra come vice Vidal, anche se ca��A? la mira da aggiustarea��

A Trigoria si godono invece una vittoria a�?da grandea�?: 1 a 0 su autorete del portiere, quindi col minimo sforzo, e schierando una squadra non propriamente titolare, nonostante le a�?alternativea�? giallorosse valgano una squadra da Europa League o quasi.

I problemi, anche se la��Empoli non ha fatto nulla per evidenziarli, Garcia li ha dietro: non ha ancora trovato il terzino sinistro titolare, su quattro possibili giocatori, anche se uno di questi (Balzaretti) A? lungodegente. Tanto che spesso ci gioca un quinto, Torosidis, che sarebbe destro, e che giocherebbe titolare pure di lA�, visto che Maicon A? ancora lontano dai picchi dello scorso anno. Da decifrare anche la coppia centrale: CastA�n A? ancora acciaccato, e la��allenatore non pare convintissimo di Astori, che invece la sua chance la meriterebbe.

Rispetto alla sosta, tutto come prima anche per quanto riguarda il Napoli, finora la vera delusione della stagione. Ieri ha addirittura perso in casa col Chievo, ossia la stessa squadra che poteva perdere 10 a 1 con la Juventus, e per giunta in casa.

HiguaA�n, che giA� nei preliminari di Champions non era sembrato particolarmente felice di stare ancora alla��ombra del Vesuvio, si A? fatto parare un rigore da Bardi. La difesa continua a ballare, e Hamsik sta continuando la sua a�?traversata nel desertoa�? alla ricerca del quasi fuoriclasse di 2-3 anni fa. E adesso Rafa Benitez traballa.

La vera novitA�, sia rispetto allo scorso anno, sia rispetto alle aspettative, A? il Milan. A punteggio pieno come le grandi favorite, nonostante una difesa colabrodo. Tre gol alla Lazio e addirittura cinque (in un pirotecnico 5 a 4) al Parma ne fanno finora la squadra piA? prolifica del campionato. Ogni volta che un avversario salta la metA� campo, probabilmente a Pippo Inzaghi cresce una ciocca di capelli bianchi, ma in compenso la��ex bomber rossonero puA? gustarsi un Menez mai cosA� pimpante, un Honda non piA? corpo estraneo, e anche un Jack Bonaventura che vale piA? di quanto i giornali abbiano detto. In attesa di Fernando Torresa��

Sabato sera A? giA� sfida veritA�, dato che il Diavolo incontra la Vecchia Signora, nella��ultimo posticipo estivo di questa stagione 2014/a��15.

Allegri contro la squadra che la��ha sedotto e abbandonato, ora guidata da colui che lui per primo individuA? come pronto a a�?fregarloa�?. E che, da giocatore, fece il percorso inverso, lasciando Torino alla volta di Milanello.

E a Trigoria saranno tutti davanti al televisore, spettatori molto interessati.

A�

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.