Zona Zulie: E’ Napoli-Inter

Mi scoccia mettere in copertina Mauro Icardi, data la grande antipatia che mi ispira, ma una tripletta nel ‘Derby della Madunina’ non puA? non essere celebrata, specie se porta l’Inter a battere il Milan 3-2, spingendo i nerazzurri al secondo posto solitario dietro il Napoli.

SA�, perchA� i partenopei nel frattempo hanno vinto il big match contro la Roma (0-1), spingendo a -5 una Juventus da mettere dietro la lavagna dopo il 2-1 casalingo subito in rimonta contro la Lazio.

Ma andiamo con ordine, e partiamo dalla capolista, che quest’anno sembra aver finalmente trovato quel cinismo che l’era mancato in precedenza, e che l’aveva penalizzata nella corsa sulla lunga distanza contro la Juve. Lo dimostra, appunto, questo successo col minimo sforzo contro la squadra di Eusebio Di Francesco, ancora incompiuta, ma che mi azzardo a dire che alla distanza verrA� fuori.

Da capire – perdonate il gioco di parole – cosa verrA� invece fuori da questa Juventus che balbetta, incespica, prende gol con troppa facilitA�, non trova l’assetto ideale e sembra aver lasciato il carattere negli spogliatoi di Cardiff.
Uno sgonfiamento di attributi che ha contagiato anche il pur cresciutissimo Paulo Dybala, al secondo rigore fallito sotto pressione consecutivo.
Scusate l’affermazione facile, scontata e populistica, ma Cristiano Ronaldo quel rigore al 96imo lo avrebbe stampato in fondo alla rete, probabilmente sfondandola.
Il problema A? che non puA? essere tutto e sempre sulle spalle del ‘Picciriddu’, specie da un punto di vista psicologico, e su questo Max Allegri qualcosa deve fare. Oltre che tatticamente: intanto deve trovare una difesa titolare, specie per quanto concerne i centrali. Possibile che non si possa proprio dar fiducia a Rugani, puntando sempre sull’ormai troppo logoro Andrea Barzagli, o su un sempre piA? sgraziato Giorgio Chiellini?
In mezzo, poi, urgono come il pane i recuperi di Pjanic e Marchisio, sennA? A? notte fonda. Che Bentancur A? piA? bravo a recuperarla che a farla girare, la palla, e quindi bisogna pensarci bene prima di puntare su di lui come vertice della mediana a 3, che rimane comunque ancora la miglior soluzione.
Serve poi il coraggio di rimettere in panchina Gonzalo HiguaA�n, quello di decidere in fretta se Douglas Costa serva o meno e, ancora, di dare finalmente lo spazio che merita a Federico Bernardeschi.

Quanto successo a Torino, ovviamente, non A? solo demerito bianconero, ma anche il frutto di una Lazio coi fiocchi: merito di Simone Inzaghi, che si sta dimostrando davvero bravo. E, in campo, del fantastico asse formato da Milinkovic-Savic e Ciro Immobile, che in casa Juve non hanno mai rimpianto abbastanza (e magari le “vedove” potrebbero chiederne conto a Mr. Agghiacciande…).

Continua a farsi apprezzare la Sampdoria, che con un netto 3-1 si sbarazza dell’Euro-Atalanta, facendo guadagnare i giusti quanto tardivi applausi a un tecnico fantastico come Marco Giampaolo. E accendendo i riflettori su quel Praet che a chi scrive piace da tempi decisamente non sospetti.

Torna in vita la Fiorentina, che con la doppietta dell’ex Thereau si sbarazza dell’Udinese; altrettanto fa il Genoa andando a vincere a Cagliari.

Fiacco 2-2 del Torino a Crotone, mentre “vola” il Bologna dopo la vittoria nel derby emiliano contro la SPAL.

Brodino, infine, tra Sassuolo e Chievo, leste ad accontentarsi di uno 0-0 che non fa male a nessuno.

C’A? finalmente una sola squadra al comando in Premier League: A? il Manchester City di Pep Guardiola, che strapazza 7-2 lo Stoke City e stacca i cugini dello United, reduci dallo 0-0 in casa del Liverpool.
Ma la notizia piA? clamorosa A? la sconfitta del Chelsea in casa del Crystal Palace, che arrivava alla sfida coi Blues con uno zero nei punti in classifica e nei gol fatti.
Continua il suo ruolino di marcia il Tottenham, che pur fatica in casa contro il Bournemouth. Va peggio ai ‘cugini’ dell’Arsenal, sconfitti dal Watford.
Da segnalare, infine, la doppietta di Manolo Gabbiadini nel 2-2 tra il suo Southampton e il Newcastle.

In Bundesliga torna a brillare il Bayern Monaco, che regala un’ottima partenza al rientrante Jupp Heynckes: 5-0 contro il Friburgo.
Cade nel primo grande scontro diretto il Borussia Dortmund, sconfitto in casa 3-2 dal Lipsia. Non ne approfitta l’Hoffenheim, fermato da un 2-2 casalingo contro l’Augsburg.

Si ferma, in Spagna, la corsa a punteggio pieno del Barcellona, bloccato sull’1-1 in casa dell’Atletico Madrid. Ne approfitta il Valencia degli ‘ex-italiani’ Kondogbia e Zaza, entrambi in rete nel 6-3 esterno del ‘Che’ a Siviglia contro il Betis.
Seppur faticando vince anche il Real: 2-1 in casa del Getafe e sorpasso ai danni dei ‘cugini’ Colchoneros.

In Ligue1, infine, nuovo allungo del PSG che vince 2-1 a Digione con una doppietta del terzino belga Meunier, e approfitta della sconfitta per 3-2 del Monaco a Lione.
Fa ancora punti il Nantes di Claudio Ranieri, che pareggia 1-1 a Bordeaux.

E’ tutto anche per questa settimana, ora torna la Champions e quindi buona Europa a tutti!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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