Zona Zulie: …e siamo di nuovo fermi

Puntuale come d’abitudine da qualche anno, ormai, ecco l’odiosissima sosta per le Nazionali, che arriva in fretta a rovinare l’estasi di chi ha atteso trepidamente mezza estate per avere finalmente un po’ di calcio vero.

Pazienza, vorrà dire che ci godremo gli ultimi scampoli di mare/lago/montagna, per poi concentrarsi in maniera definitiva sulla stagione pallonara, che tornerà a pieno regime con l’arrivo anche della Champions League, sorteggiata giovedì.

Una massima competizione europea che torna ad avere tre squadre italiane, dato che il Napoli ha passato il turno preliminare, raggiungendo Juventus e Roma nell’urna.
Ai partenopei è toccato un girone tutt’altro che impossibile, con Manchester City, Shakhtar Donetsk e Feyenoord, e nemmeno ai bianconeri è andata poi così male, a patto che affrontino le avversarie con la giusta mentalità, specie le meno quotate. Perché se è ‘facile’ essere concentrati contro il Barcellona, non bisogna certo sottovalutare Sporting Lisbona e Olympiacos, squadre tignose e dalla tifoseria molto calda.
Peggio è andata certamente alla Roma, che dovrà vedersela con il Chelsea di Antonio Conte, l’Atletico Madrid e il Qarabag, squadra-simpatia del torneo.
Ma veniamo al campionato, dove è di nuovo protagonista il VAR: ai tifosacci da bar ovviamente ha dato un brivido di goduria quasi sessuale il secondo rigore consecutivo contro la Juventus, assegnato attraverso la cosiddetta “moviola in campo”. E ancora più soddisfazione, a certi caproni, sarà giunta dal fatto che quel rigore era ingiusto, in quanto il giocatore che ha subito il fallo partiva da posizione di fuorigioco. Peccato che il pessimo arbitro Banti si sia dimenticato di guardare tutta l’azione…
…a dimostrazione che il VAR è una corazzata (mi sono autocensurato) pazzesca, dato che non è uno strumento scientifico, ma che lascia invece discrezionalità all’occhio dell’arbitro. Insomma, rispetto alla ‘goal line technology’ un grossissimo passo indietro.

La Vecchia Signora, comunque, non si fa fermare nemmeno dalla sfortuna di un rigore che non c’era e, prima ancora, di una rocambolesca autorete che l’aveva messa sotto per 2-0 a Marassi col Genoa dopo 6 minuti. Ci pensa un immenso Paulo Dybala che, con una tripletta – cui si somma la rete di Juan Cuadrado – ha il ruolo principale nel 4-2 finale con cui i ragazzi di Max Allegri portano a casa l’intera posta, presentandosi al dopo sosta a punteggio pieno.

6 punti su 6 anche per l’Inter, che esce dall’Olimpico con un importante 3-1 inflitto ai padroni di casa della Roma, vittima del karma, si potrebbe dire.
Se, infatti, una settimana prima a Bergamo i giallorossi avevano ‘rubato’ i tre punti, vincendo con un solo tiro in porta contro la ben più consistente mole di occasioni dell’Atalanta, stavolta avviene l’esatto contrario.
La squadra di Eusebio Di Francesco si era portata in vantaggio, dopo aver colpito un palo, e centrandone altri due sull’1-0. Fino a quel momento, dunque, Inter non pervenuta; ci ha pensato poi il solito Mauro Icardi, alla seconda doppietta consecutiva.

A punteggio pieno anche i ‘cugini’ del Milan, che faticano più del dovuto in casa contro lo spuntato Cagliari (va assolutamente rimpiazzato Marco Borriello!), che ha oltretutto di che recriminare per un episodio dubbio in area rossonera, per i quale l’arbitro non ha utilizzato il VAR…

Tra le squadre di testa soffre un po’ anche il Napoli, che in casa va sotto contro l’Atalanta, prima di riprendersi e piazzare tre palloni nella rete bergamasca.

Chiude il gruppo delle prime della classe la Sampdoria, che si sbarazza senza troppi patemi di una Fiorentina che, alla seconda giornata, appare già in crisi, dopo la scoppola incassata al debutto con l’Inter.

Vittorie con il coltello tra i denti per Lazio e Spal – che avevano impattato tra loro alla prima giornata – rispettivamente contro Chievo e Udinese; la compagine di Simone Inzaghi soffre non poco i gialloblu, che hanno il demerito di non sfruttare le varie occasioni che hanno avuto, sull’1-1, di chiudere il match, dopo averlo raddrizzato con il primo gol veronese di Manuel Pucciarelli, che rispondeva a Ciro Immobile. A rompere l’equilibrio, nei minuti finali, è Sergej Milinkovic-Savic, che aveva servito anche l’assist per il vantaggio iniziale.
Ancor più rocambolesca la vittoria dei ferraresi, che prima sprecano il doppio vantaggio facendosi recuperare, e poi trovano la zampata vincente in pieno recupero.

3 punti anche per il Bologna, che con il minimo sforzo si sbarazza del Benevento; altrettanti per il Torino, che asfalta il Sassuolo con un secco 3-0.

Chiusura con il noioso 0-0 tra Crotone ed Hellas Verona, con gli scaligeri che si privano ancora – assurdamente – di Giampaolo Pazzini, entrato solo ad una ventina di minuti dalla fine.

 

In Premier League prosegue la marcia da rullo compressore del Manchester United, al terzo ‘clean sheet’ consecutivo: 2-0 al Leicester per i ragazzi di José Mourinho.
Con lo stesso punteggio il Chelsea si sbarazza dell’Everton e torna a respirare, mentre per le altre ‘big’ londinesi è decisamente una giornata no: il Tottenham si fa raggiungere in pieno recupero dal Burnley, mentre l’Arsenal è spazzato via dal Liverpool con un nettissimo 4-0, con Wenger tornato prepotentemente in discussione.
Vittoria sofferta (1-2) per il Manchester City sul campo del Bournemouth, mentre si fa notare in positivo il Newcastle di Rafa Benitez, che piega 3-0 il West Ham.

 

E’ tornato il solito rullo compressore il Bayern Monaco, in Germania, dopo un precampionato da dimenticare: i bavaresi sbancano Brema, battendo con due reti la Werder.
Tiene il passo il Borussia Dortmund, che con il medesimo punteggio si sbarazza dell’Herta Berlino.
Torna al successo il Lipsia, con un netto 4-1 interno contro il Friburgo, mentre continuano a sorprendere Hannover  (1-0 casalingo allo Schalke04) e Amburgo (bel 3-1 esterno a Colonia), a punteggio pieno con Bayern e Borussia.

 

Rallenta in Liga un rabberciato Real Madrid, che non va oltre il 2-2 casalingo contro il Valencia (in rete l’ex interista Kondogbia, autore di una prestazione maiuscola). Il mezzo passo falso dei ‘blancos’ lascia in testa a punteggio pieno un terzetto inedito: ad affiancare il Barcellona (0-2 ad Alaves con doppietta di Leo Messi), infatti, ci sono Real Sociedad e Laganes, vincenti rispettivamente contro Villareal (3-0 casalingo) ed Espanyol (1-0 esterno).
Ritrova la vittoria l’Atletico Madrid, con un inequivocabile 5-1 sul terreno del Las Palmas.

 

Chiudiamo con la Francia, dove prosegue il botta e risposta tra PSG e Monaco, protagonista a braccetto sul mercato con il trasferimento di Mbappé dai monegaschi ai capitolini. Ma la squadra di Jardim ha dimostrato in queste settimane di poter tranquillamente fare a meno della sua stellina, divisasi tra panchina e tribuna. A trascinare la compagine cara alla famiglia Grimaldi ci pensa il capitano Radamel Falcao: il bomber colombiano ha dimostrato già la scorsa stagione di essersi finalmente ristabilito dal gravissimo infortunio che lo aveva stoppato al suo primo anno in Ligue1, cui sono seguite le due stagioni ‘perse’ Oltremanica, tra United e Chelsea.
Falcao e compagni spazzano via con un tennistico 6-1 il Marsiglia di Rudi Garcia, che appare già in crisi.
Il PSG, in attesa del gioiellino dai rivali, si sbarazza con un 3-0 del St. Etienne, grazie alla doppietta di Edinson Cavani, nella prima partita in cui Neymar non ha fatto scintille, dopo un avvio a mille.
Bene il Nantes di Claudio Ranieri, che blocca sullo 0-0 il più quotato Lione; pareggio anche per il Lilla di Marcelo Bielsa: 1-1 ad Angers.

 

E ora spazio alle qualificazioni mondiali, ci si rilegge tra un paio di settimane!

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.