Zona Zulie: Fattore Insigne

Ben ritrovati, amiche e amici di ‘Zona Zulie’, dopo l’ahinoi infausta sosta per le Nazionali, che ha visto la nostra disgraziata Italia essere eliminata dalla modestissima Svezia, fallendo dopo 60 anni l’accesso ai Mondiali.
Una debacle che ha portato alla cacciata dell’inadatto Ct Giampiero Ventura e alla dimissioni – forzate – del presidente della FIGC Carlo Tavecchio, una iattura per il calcio italiano durata anche troppi anni.

Ma se Tavecchio ha le colpe ‘politiche’, quelle tecnico-tattiche sono tutte dell’allenatore, incapace di farsi accettare compiutamente dallo spogliatoio, e ancora di piA? di liberarsi delle sue errate e inconcludenti convinzioni. Quelle che lo hanno portato a schierare formazioni astruse, con molti giocatori fuori ruolo, e facendo marcire in panchina Lorenzo Insigne, probabilmente al momento il piA? forte calciatore italiano in circolazione.

Lo scugnizzo, in realtA� sbocciato giA� da anni, in questa stagione sta dimostrando un livello superiore di maturitA� e incisivitA�, come dimostrato anche nel 2-1 con cui il Napoli ha messo l’ennesimo punto di domanda su un Milan sempre piA? incasinato. E 3 punti in piA? in classifica di distacco nei confronti di una Juventus che forse dovrebbe iniziare a considerare l’idea di un cambio di guida tecnica.

Chi segue questa rubrica da quando A? nata, sa bene che io non sono mai stato pregiudizialmente avverso a Max Allegri, anzi preferendolo di gran lunga al predecessore, che come A? altrettanto noto mi era inviso prima ancora che scappasse da Torino.

PerA? A? evidente che, un po’ come Ventura, il tecnico livornese si A? intestardito su alcuni concetti, e non c’A? modo di fargli correggere il tiro.
Su tutti, la mediana a due – specie se quei due non sono nemmeno tanto in forma… – che appena si trova di fronte un centrocampo a tre di livello anche solo medio, busca figuracce. Come successo contro la Samp, che fino al recupero vinceva 3-0, prima dell’inutile sussulto bianconero che ha portato al 3-2 finale.
Figlie di questo busillis tattico sono anche la doppia sconfitta con la Lazio – in campionato e in Supercoppa Italiana – e la disfatta di Cardiff contro il Real Madrid.

E poi diciamola tutta: se una squadra di quel potenziale, con una rosa dal valore tecnico ed economico da big europea, deve vivere con la convinzione di avere bisogno di Mario Mandzukic a fare il “facilitatore”, allora meglio rinunciare a qualunque velleitA� europea.
Non A? infatti un caso se tutte le squadre in testa ai 5 piA? importanti campionati europei, piA? il Real Madrid bi-campione d’Europa, giocano con il centrocampo a 3 e, nel tridente offensivo, non hanno bisogno alcuno del “terzino aggiunto”. Anzi hanno esterni offensivi puri cui si sovrappongono terzini veri che fanno le ali.

Mentre la Juve si incarta da sola, continua ad agire da anti-Napoli l’Inter, che con due reti del ‘solito’ Maurito Icardi supera anche il sempre arduo scoglio Atalanta.

A braccare i campioni d’Italia, intanto, arriva la Roma, che ha avuto la meglio sulla Lazio nel derby, e si dimostra solida e compatta.

In ottica salvezza, importantissima vittoria del Genoa a Crotone, cosA� come respira il Sassuolo che in pieno recupero porta via l’intera posta dal sempre piA? spacciato Benevento. A concludere un trittico di vittorie esterne, nella zona calda, l’1-0 con cui il Cagliari sbanca a Udine e rimette a rischio la panchina di Gigi Delneri.

Pari, invece, tra SPAL e Fiorentina e tra Torino e Chievo.

In Premier League, piA? che la marcia da schiacciasassi del Manchester City (successo per 2-0 sul campo del Leicester), questa settimana fa notizia il rientro in campo di Zlatan Ibrahimovic coi ‘cugini’ dello United, vittoriosi per 4-1 sul Newcastle e secondi in classifica proprio dietro alla squadra di Pep Guardiola. Terza piazza, a un punto dai ‘Red Devils’, per il Chelsea di Antonio Conte, che grazie al trio Morata-Fabregas-Hazard si sbarazza facilmente del WBA (0-4). Da rimarcare la vittoria dell’Arsenal (2-0) nel derby di North London contro un irriconoscibile Tottenham.

E’ crisi (giallo)nera, in Germania, per il Borussia Dortmund, sconfitto anche a Stoccarda (2-1) e scivolato al quinto posto, a -9 dal Bayern che invece, dal cambio di guida tecnica, non sbaglia un colpo, e passeggia per 3-0 sull’Augsburg. Tentano di tenere il passo dei bavaresi Schalke04 e Lipsia, appaiate al secondo posto a 6 lunghezze di distanza, e reduci rispettivamente da una vittoria (2-0 in casa con l’Amburgo) e da un pareggio (2-2 esterno a Leverkusen).
Non posso esimermi dal segnalare il rotondo 4-0 con cui la ‘mia’ Werder Brema ha asfaltato l’Hannover, grazie alla tripletta di Max Kruse.

Pareggio a reti inviolate, nella Liga, nel derby di Madrid tra Real e AtlA�tico, a tutto vantaggio di un Barcellona che va a vincere 3-0 a Leganes e si porta a +10 sulle storiche rivali. In mezzo, a soli 4 punti dai catalani, il Valencia di Zaza e Kondogbia (in rete), che espugna per 2-0 il campo dell’Espanyol.

Niente da fare per Claudio Ranieri e il suo Nantes, contro la corazzata PSG, che si impone 4-1 sui canarini. I capitolini allungano a +6 sul Monaco, bloccato sull’1-1 ad Amiens, ed inseguito dal Lione, a sua volta frenato dallo 0-0 casalingo contro il Montpellier.

Questa settimana, oltre a ‘Zona Zulie’ torna pure la Champions League, e quindi…buona Europa a voi!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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