Zona Zulie: Il duello si avvicina…

Si avvicinaA�inesorabilmenteA�il momento dello showdown tra Juventus e Napoli, regine di questa Serie A 2017-’18 e sempre piA? padrone del torneo, visto il vero e proprio abisso creatosi alle loro spalle.

I bianconeri, ancora sotto shock dopo il bruciante 0-3 con cui il Real Madrid ha disintegrato Buffon e compagni nell’andata dei quarti di Champions League, faticano piA? del dovuto contro un Benevento cui va tanto di cappello per come si sta giocando questo suo ultimo scorcio nella massima categoria del calcio professionistico italiano.
La squadra di Max Allegri parte con una foga frutto della rabbia europea (ne avessero messa almeno un pochina all’Allianz Stadium…), aggredendo i campani e seccandoli con una bella pennellata di Paulo Dybala.

Poi perA?, come troppo spesso capitato in questa stagione (e giA� dalla scorsa, in veritA�), la Juve allenta la tensione, si ripiega su se stessa, e le ‘Streghe’ trovano l’1-1. Dal dischetto, la ‘Joya’ rimette avanti i bianconeri, che si fanno nuovamente acchiappare dai beneventani, prima che ancora Dybala, ancora su rigore, riportasse ancora una volta in vantaggio i campioni d’Italia in carica. Che, incredibilmente, rischiano anche il 3-3, prima che il subentrato Douglas Costa piazzi la magia per il 4-2 finale.
Il brasiliano, in questo momento, A? probabilmente il giocatore piA? in palla nella rosa a disposizione del tecnico livornese (insieme, ovviamente, a Dybala), in diretta opposizione a Mario Mandzukic, il peggiore dei suoi giA� da qualche partita.

Si sa che Allegri rinuncia sempre malvolentieri al croato, per lui preziosa arma tattica; ma A? fuor di di dubbio che in questo momento il numero 17 sia piA? un peso che altro, per una squadra che ha giA� i suoi problemi di tenuta, vuoi per l’etA� media non certo bassa, vuoi per una gestione del turnover abbastanza opinabile.

A proposito di turnover: si A? rivisto titolare Claudio Marchisio, con tanto di fascia di capitano al braccio (erano in panchina sia Buffon sia Chiellini). Allegri l’ha sostituito dopo un’ora, e qualche ‘genio’ ha trovato divertente scrivere che, in effetti, ormai il Principino non A? piA? da Juve.
Allora, a parte che giocando una volta ogni 5-6 partite, anche uno con 10 anni di meno farebbe fatica ad avere il giusto ritmo, va poi ricordato che negli ultimi anni Marchisio era stato impostato – con successo – nel ruolo di regista (per quanto un po’ atipico) del centrocampo a 3. Il passaggio al 4-2-3-1 lo aveva estromesso inizialmente, il resto lo ha fatto la convinzione – che i fatti continuano a dimostrare erronea, ma da quell’idea qualcuno non si vuol schiodare – che in quella ‘casella’ ci stia perfettamente Pjanic. Quindi, se c’A? il bosniaco, Marchisio trova spazio al posto di una mezzala. Come A? stato appunto a Benevento, dove ha rimpiazzato Khedira.
E, in effetti, in quel ruolo (oltretutto dal lato sbagliato, visto che gli anni migliori il ragazzo cresciuto nel vivaio bianconero li ha passati a sinistra), ha un po’ traccheggiato. C’A? stato un momento, perA?, in cui si A? insediato in regia, con Pjanic a fare quasi il trequartista in un ritorno de facto al 4-2-3-1. Risultato? Marchisio pesca il bosniaco, libero di inserirsi in area, con un lancio di quelli che non si vedevano dai tempi di Andrea Pirlo…e di Marchisio regista. Pjanic fa il resto, ubriacando i difensori avversari e conquistando il rigore dell’1-2.

Il Napoli, nel frattempo, soffre anche di piA?: in casa, con il Chievo, va sotto, fallisce un rigore (paratona di Stefano Sorrentino), sbaglia l’impossibile e fino all’89imo vede i rivali scappare a +7.
Poi arrivano il pari di Milik e, ben oltre il 90imo, la rete della vittoria firmata da Diawara.
Tutto come prima, vetta a -4, e veronesi ancora piA? immischiati nella lotta salvezza.

Nella quale, i ‘cugini’ dell’Hellas Verona centrano un successo importante nello scontro diretto con il Cagliari (1-0), rendendo la ‘zona calda’ decisamente bollente, dove la SPAL fa un buon 1-1 casalingo con l’Atalanta, il Genoa porta a casa un punto nel derby con la Samp (0-0). Altrettanto fa il Sassuolo, con l’1-1 di San Siro contro il Milan, andato addirittura sotto, ma recuperando un punto sull’Inter, sconfitta dal Torino per 1-0.

Nella lotta tra Champions ed Europa League, male anche la Roma, che cade in casa contro la lanciatissima Fiorentina, che sta reagendo sul campo alla tragedia che le A? toccata con la perdita del suo capitano Davide Astori, e che si merita tutta la copertina di questa settimana.

Approfitta dei rallentamenti altrui la Lazio, che sbanca Udine in rimonta (1-2), accentuando la crisi dei friulani, sempre piA? a rischio di essere pericolosamente risucchiati verso il basso.
Idem il Bologna, che perde a Crotone (1-0) e che, forse, si A? sentito salvo troppo presto.

Festa rimandata, in Premier League, per il Manchester City di Pep Guardiola, che perde lo scontro diretto nel derby con lo United dell’arcinemico Mourinho. I ‘Citizens’ chiudono il primo tempo sul 2-0, ma pagano poi la stanchezza mentale da Europa, e il turnover fatto per tentare l’impresa di ribaltare il 3-0 subito a Liverpool. Appena i padroni di casa calano, sale in cattedra l’ex juventino Paul Pogba, autore di una doppietta in 3 minuti, che pareggia il conto. A chiuderlo ci pensa il difensore Smalling: “Manchester is red”, si canta in cittA�, ma i ‘vicini rumorosi’ sono ancora avanti di ben 13 punti…

Rallenta, al terzo posto, il Liverpool, bloccato sullo 0-0 nell’altro derby del Nord, quello tra i ragazzi di Klopp e l’Everton.
Ne approfitta il Tottenham, che li agguanta grazie al 2-1 esterno di Stoke, e con una partita in meno.

Il Bayern Monaco A? campione di Germania, per la sesta volta di fila e la 28ima in totale: ai bavaresi basta vincere ad Augsburg, e cosA� hanno fatto. Inizialmente andati sotto, si sono poi scatenati segnando 4 reti e facendo ampio turnover in vista del ritorno di coppa contro il Siviglia di Vincenzo Montella.
La vittoria del Bayern fa crollare gli inseguitori dello Schalke04, sconfitti 3-2 sul campo del pericolante Amburgo. Ora, la squadra di Gelsenkirchen ha un solo punto di vantaggio sul Borussia Dortmund (che batte lo Stoccarda 3-0), e domenica le due squadre si affronteranno nel piA? acceso derby della Bundesliga.
Spettatore interessato il Bayer Leverkusen, che ieri ha travolto per 4-1 il Lipsia in trasferta, superandolo in classifica e mantenendosi a distanza interessante (-4 e -3) dalle due squadre del Nord.

In Spagna, il Real Madrid fa suo malgrado un favore al Barcellona, impattando 1-1 nel derby con l’AtlA�tico, che perde cosA� ulteriore terreno dai catalani, vittoriosi sul Leganes per 3-1 (tripletta di Leo Messi), e ora a +11 in classifica sulla squadra di Simeone.
Nel frattempo, il Valencia di Simone Zaza vince con l’Espanyol (1-1), e sorpassa al terzo posto i campioni d’Europa.

Festa rimandata, in Ligue1, per il PSG, che non va oltre l’1-1 in rimonta sul campo del St. Etienne (con annesso gol mancato a porta vuota da Cavani), e si vede rosicchiare 2 punti dal Monaco, che supera 2-1 il Nantes di Claudio Ranieri.
I parigini sono comunque a +14 sui rivali, che ospiteranno domenica per lo scontro diretto, che potrebbe chiudere definitivamente i giochi.
Terza piazza in coabitazione, infine, per Lione e Olympique Marsiglia: l’OM non va oltre lo 0-0 casalingo con il Montpellier, facendosi raggiungere dall’OL, che rifila un sono 5-0 esterno al Troyes.

Bene, con il primo verdetto stagionale si conclude anche questo appuntamento: ora, come sempre, buona Champions (ed Europa) League a tutti!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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