Zona Zulie: Il Duello

In un campionato avvincente come quello di questa��anno puA? succedere ancora di tutto, ma ad oggi la corsa Scudetto pare essere un duello a due tra Napoli e Juventus.

E, anche se non stiamo certo parlando di due provinciali che stanno facendo il classico a�?campionato della vitaa�? (come il primissimo Chievo in Serie A, per dire), per motivi diversi si tratta comunque di due sorprese.

I partenopei sono partiti circondati da un certo scetticismo: Sarri non aveva esperienza ad alti livelli e non sembrava una prima scelta (da tempo si dava per fatto la��arrivo di Sinisa Mihajlovic alla��ombra del Vesuvio), mentre il mercato senza particolari sussulti aveva fatto gridare al ridimensionamento, senza magari tener conto di come fosse giA� stato importante a�� per una squadra fuori dalla Champions League a�� tenere giocatori del calibro di HiguaA�n e Hamsik, ma anche Insigne e Callejon.

I dubbi sui bianconeri, invece, sono scattati un poa�� dopo: iniziata bene la stagione, con la conquista della Supercoppa Italiana, la Juventus ha poi debuttato in campionato in maniera disastrosa, perdendo in casa contro la��Udinese alla prima giornata, e venendo surclassata a livello di prestazione (nonostante la sconfitta con scarto minimo) contro la Roma alla seconda. Senza dimenticare poi lo stentato pareggio col Chievo, la rimonta subita alla��ultimo secondo col Frosinone e, soprattutto, la sconfitta col Sassuolo che ha rappresentato il punto piA? basso del momentaccio dei campioni in carica. Tanto che A? partita poi da lA� la straordinaria rimonta che ha visto la squadra di Allegri inanellare 10 successi consecutivi e superare via via chi stava davanti, fino ad issarsi al secondo posto solitario, a soli 2 punti dalla vetta.

E cosA�, un girone dopo, il Napoli si sbarazza con un convincente 3 a 1 di quel Sassuolo che, alla��andata, la��aveva sconfitto per 2 a 1. Mentre la Juve si vendica dei friulani con un secco 4 a 0 nel giorno del primo match ufficiale del loro a�?nuovoa�� stadio.

Certo, la nuova situazione di classifica A? dovuta al contemporaneo andamento altalenante di alcune rivali, in primis Inter e Fiorentina, e di quello decisamente sotto le attese di altre come Roma, Milan e Lazio.

Ai giallorossi, il cambio di guida tecnica non ha avuto la��effetto di quello visto al Real Madrid (ci torneremo piA? sotto): la cacciata di Garcia e la��arrivo/ritorno di Spalletti hanno prodotto un misero pareggio (1 a 1) casalingo contro la��Hellas Verona ultimo in classifica.

Un poa�� meglio i a�?cuginia�� biancocelesti, che rimontano il doppio svantaggio (da 2 a 0 a 2 a 2) sul campo della��arcigno Bologna, ma continuano ad alternare buone prestazioni a momenti di crisi, e sono nuovamente tormentati dalle vicende di mercato, in primis per le voci riguardanti Felipe Anderson, che Pioli sta faticando non poco a gestire.

Milan e Fiorentina si sono affrontate tra loro, e il risultato A? stato che i rossoneri hanno tirato fuori la��ennesima avvisaglia di rinascita, sperando questa volta di darle la giusta continuitA�.

Per la Viola, invece, la��ennesimo rallentamento dopo una partenza a tavoletta, che dA� forse una piA? corretta della��esatto valore della squadra di Paulo Sousa: le potenzialitA� sono giA� buonissime, ma A? evidente come manchi ancora qualcosa a�� sia come cifra tecnica, sia per quanto concerne la mentalitA� a�� per competere al livello delle primissime.

Due delle piA? belle soprese di questa stagione, Chievo ed Empoli, impattano tra loro (1 a 1) e continuano a vivere la loro tranquilla marcia verso una salvezza che non dovrebbe a�� a meno di clamorosi crolli a�� rappresentare per loro un problema. Anzi, continuitA� e qualche a�?biga�� che non riuscisse a guarire dai propri malanni, potrebbero regalare loro qualche ambizione in piA?. Come pure al Sassuolo che, nonostante la sconfitta al a�?S. Paoloa��, rimane forse la realtA� piA? bella (da un punto di vista del a�?romanticismo calcisticoa��) di questa annata.

Situazione, quella concernente le tre squadre succitate, valida anche per il Torino, che pure per blasone, organico e storico recente, dovrebbe forse puntare giA� allo step successivo.

I granata ritrovano Ciro Immobile (capocannoniere due stagioni fa) in prestito dal Siviglia, e si sbarazzano con un netto 4 a 1 di un Frosinone che, in ottica salvezza, incappa in una giornata decisamente no, data la contemporanea vittoria del Carpi sulla Sampdoria.

Sorride, invece, la metA� rossoblA? di Genova, visto il roboante 4 a 0 con cui Pavoletti e compagni si sono sbarazzati di un Palermo sempre piA? in confusione, e con la��ennesimo cambio di guida tecnica.

Saltato anche Ballardini (respinto dallo spogliatoio), dopo la panchina-ponte di Fabio Viviani toccherA� ora alla��argentino Guillermo Barros Schelotto raddrizzare le sorti dei rosanero.

Nota di merito per il tecnico genoano Gasperini, che a fine partita non si fa problemi a indicare con tanto di nome i capi ultras che, invece di tifare, fanno male al calcio.

Bravissimo, Gasperson!

Passiamo ora al calcio internazionale, con la sempre scoppiettante Premier League.

Un rigore fallito da Mahrez impedisce al Leicester di conquistare i tre punti sul campo del disastratissimo Aston Villa (che giA� nelle scorse settimane era apparso comunque un poa�� in ripresa, va detto), ma la Dea Bendata sembra avere particolarmente in simpatia Claudio Ranieri e i suoi ragazzi, dato che nel posticipo anche la��Arsenal non riesce a centrare la vittoria (0 a 0 a Stoke), e cosA� le due squadra rimangono in testa a pari punti.

Ne approfitta per accorciare le distanze il Manchester City, che strapazza (4 a 0) un Crystal Palace in fase appannata, portandosi a un solo punto dal duo di vetta.

A seguire, il Tottenham che batte 4 a 1 in rimonta il Sunderland, quindi lo United che, con un gol del redivivo Rooney, batte il Liverpool ad a�?Anfielda��, in uno dei a�?derbya�� piA? sentiti del Paese.

Chelsea ancora in alto mare, dopo il 3 a 3 casalingo contro la��Everton, mentre A? notizia fresca che per la propria panchina lo Swansea ha scelto il a�?nostroa�� Francesco Guidolin.

Ancora ferma la Bundesliga, passiamo direttamente al campionato spagnolo, dove il Real Madrid targato Zidane realizza la seconda a�?manitaa�� consecutiva (in casa contro lo Sporting Gijon), ma non smuove la classifica dato che i a�?cuginia�� della��AtlA�tico sbancano il campo del Las Palmas (3 a 0), mentre il Barcellona rifila addirittura un tennistico 6 a 0 alla��Athletic Bilbao.

a�?Colchonerosa�� sempre primi, dunque, con 2 punti di vantaggio sui blaugrana, che devono perA? recuperare un match (proprio contro lo Sporting Gijon) e che perdono (ancora) Leo Messi per infortunio.

Real a 4 punti della vetta, e con 3 di vantaggio sul Villareal rivelazione di stagione.

In Francia si potrebbe ormai smettere di parlare del PSG (vincitore a Tolosa col minimo sforzo, 1 a 0 targato Ibrahimovic, e alle prese con la a�?granaa�� Cavani) e concentrarsi sulla��avvincente (nel suo essere deprimente) campionato delle a�?altrea��.

Nel quale, approfittando dello stop del sorprendente Angers (sconfitto 2 a 1 a Nizza), al secondo posto sale il Monaco, vittorioso (2 a 0) sul campo del Lorient.

Vittoria esterna anche per il Marsiglia (3 a 1 al Caen), mentre nella sfida tra a�?nobili decadutea��, il St. Etienne batte 1 a 0 il Lione.

Ora spazio alla Coppa Italia, e anche per questa settimana A? tutto!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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