Zona Zulie: Il potere della praticitA�

Un poa�� in ritardo (ogni tanto lavora anche il vostro amato columnist), ma eccoci di nuovo insieme per a�?Zona Zuliea��!

Otto giorni orsono celebravamo il Napoli in testa alla classifica dopo aver battuto la��Inter nello scontro diretto, ed ora siamo qui a sottolineare invece il crollo partenopeo in quel di Bologna.

Certo, A? vero che dalla��arrivo in panchina di Donadoni la squadra felsinea A? parsa da subito rivitalizzata, ma ciA? non basta a spiegare un crollo del genere da parte della prima della classea��

Probabilmente sbaglio, ma credo si sia trattato di un problema di a�?vertiginia��, piA? che di stanchezza fisica; la non abitudine ad essere la squadra da battere potrebbe aver mandato in tilt Hamsik e compagni. Senza dimenticare che nemmeno il pur bravissimo tecnico Sarri ha dimestichezza con le vette del calcio a�?che contaa��.

E cosA�, mentre da��improvviso naufraga la squadra del a�?bel giocoa�� (opinione praticamente univoca tra i commentatori, per altro condivisibile), ecco che le brutte ma pratiche Inter e Juventus ne approfittano.

I nerazzurri col solito 1 a 0 si sbarazzano del Genoa, riprendendosi la cima della classifica, dalla quale ora invece i bianconeri distano a�?soloa�� 6 punti, dopo il 2 a 0 su una Lazio sempre piA? in bambola.

La situazione della��avversario e il fatto che, al netto della��ennesimo exploit del a�?mioa�� Dybala, la squadra di Allegri non ha prodotto azioni davvero pericolose, dovrebbero far riflettere sulla��effettiva forza e ripresa della Vecchia Signora.

Che gioca un calcio brutto e sparagnino, il cui emblema plastico A? la preferenza per Mandzukic rispetto a Morata: il croato ha un centesimo della classe dello spagnolo, ma fa quel a�?lavoro sporcoa�� che piace tanto ai tecnici a�?catenacciaria��a��

Il vero test, per i progressi della compagine bianconera, sarA� domenica contro la��unica squadra che, in questo turno, A? riuscita a coniugare gioco e risultati: la Fiorentina, in ripresa dopo qualche settimana di mezzo appannamento.

Elemento, questa��ultimo, che continua ad essere una costante del Milan, reduce da uno striminzito 0 a 0 col Carpi.

Per non dire della Roma, che non va oltre la��1 a 1 a Torino contro i granata.

Male (al netto del succitato Bologna), le tre squadre fresche di avvicendamento in panchina: Ballarini a Palermo sta collezionando figuracce (strapazzato dalla��Atalanta), per non parlare del a�?poveroa�� Montella, che alla Samp (asfaltata da un Sassuolo ormai realtA� consolidata) non ci sta capendo nulla.

Ancora presto per capire se e cosa potrA� dare Delneri piA? di Mandorlini alla��Hellas Verona, ma di certo il tecnico friulano non A? esattamente il profilo a cui si pensa per un ingaggio a�?in corsaa��: il suo gioco molto manovrato e decisamente orientato allo a�?spartitoa�� (per usare una metafora tanto cara ad Arrigo Sacchi) ha bisogno di prendere la squadra in estate ed avere il tempo di lavorarci.

Oltretutto A? difficile che la��ambiente gli dia quel calore riservato al predecessore, visto gli importantissimi trascorsi ai a�?cuginia�� del Chievo.

I quali, peraltro, continuano a dimostrarsi in salute, come dimostra il successo a Frosinone, in uno scontro diretto per la salvezza.

Non accenna a volersi fermare, la favola del Leicester City in Premier League.

Si concede, dopo 11 giornate consecutive in rete, una pausa Vardy? Ci pensa il talentino algerino Mahrez, che con una tripletta stende lo Swansea in trasferta, consolidando il primato in classifica della squadra di Claudio Ranieri, sola al comando vista la concomitante sconfitta del Manchester City, sconfitto per 2 a 0 a Stoke da una��asse tutta (ex) interista: entrambi i gol portano infatti la firma della a�?meteoraa�� Arnautovic, sempre su assist di Shaqiri, oggetto misterioso della gestione Mancini-bis.

Lo scivolone dei a�?Citizensa�� favorisce il sorpasso della��Arsenal, che batte 3 a 1 in casa il Sunderland, mentre non riescono ad approfittare delle disgrazie dei a�?cuginia�� i a�?Red Devilsa�� di Van Gaal, bloccato su uno 0 a 0 casalingo contro il West Ham, con strascico di fischi e contestazioni da parte dei tifosi della��Old Trafford.

Ennesima figuraccia, infine, per il Chelsea: battuto in casa dal Bournemouth.

Clamoroso in Germania: il Bayern ha finalmente perso una partita!

Un secco 3 a 1 incassato in casa del Borussia MA�nchengladbach, al momento la squadra piA? in forma della Bundesliga.

Della caduta dei campioni in carica approfitta il Borussia Dortmund che, sconfiggendo in trasferta il Wolfsburg nello scontro diretto tra inseguitrici, si porta ora a -5 dai bavaresi.

In Spagna, Barcellona bloccato sulla��1 a 1 al a�?Mestallaa��, contro il Valencia affidato ad interim a Phil Neville, che cederA� poi il comando al fratello maggiore Gary.

Colgono la��occasione per accorciare le distanze le due squadre di Madrid: la��AtlA�tico andando a vincere per 2 a 0 a Granada e consolidando il secondo posto a -2. E il Real sbarazzandosi senza problemi del Getafe al a�?Bernabeua�� con un 4 a 1.

Sulla Ligue1 ci sarebbe ormai da tralasciare il PSG (che ha vinto 3 a 0 a Nizza), e discutere solo del campionato a�?paralleloa��, ossia dal secondo posto in giA?.

Specie se ad occupare la piazza da��onore A? una squadra dal blasone praticamente nullo come la��Angers, comunque distaccato di 15 punti dai capitolini.

La a�?rivelazionea�� del campionato ha sbancato Lione (0 a 2), scavalcando la��altra a�?novitA�a�� Caen, che ha perso 2 a 1 in casa contro il Lille.

Al quarto posto si porta il Monaco, andato a vincere per 2 a 1 sul campo del Bastia, mentre le a�?nobilia�� OM e St. Etienne non vanno oltre il pareggio casalingo: i marsigliesi per 2 a 2 contro il Montpellier, i biancoverdi con un 1 a 1 contro il Rennes.

Chiudo dicendo che, fortunatamente, qui di Champions League (almeno fino alle fasi caldissime) non si parlaa��

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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