Zona Zulie: Il primo mini strappo

Esulta, o Italia pensante! E’ tornato il campionato e, fortunatamente, buona parte dei componenti della tua metà oscura ha già smesso i panni (social) del sismologo, del geologo, del giureconsulto, del ginecologo, ecc., tornando alla propria occupazione base…quella dell’allenatore da bar.

Qui si ha la pretesa di portare il discorso-calcio a un livello almeno leggermente più alto, ma intanto ci godiamo il doppio piacere: il ritorno del pallone e qualche caz***a in meno su Facebook…
La Serie A riparte con il primo mini strappo stagionale: la sosta, infatti, ha qualcuno ha fatto decisamente più male che ad altri, ed ecco quindi che sono rimaste solo tre squadre in testa alla classifica.

A punteggio pieno, dunque, troviamo ancora Juventus, Inter e Napoli, compagini che hanno caratterizzato il loro allungo con partite simili: vittorie nette nel punteggio, decisamente meno nel gioco.
Nell’anticipo del sabato, i bianconeri regalano al Chievo tutto il primo tempo, trovando il vantaggio solo grazie a un’autorete, prima di accendersi grazie all’ingresso in campo di Paulo Dybala, risparmiato in vista Champions League (stasera c’è il Barcellona…), e sempre più leader tecnico della squadra di Max Allegri.

All’Inter serve un rigoricchio per avere le maglio sulla Spal in casa (2-0 il punteggio finale), facendo poi lustrare gli occhi ai 57mila di San Siro con un golazo di Ivan Perisic, fresco di rinnovo.

Il Napoli, infine, replica al 3-0 juventino in quel di Bologna, ma fino al gol di José Callejon, arrivato al 66imo, è stato un dominio pressoché assoluto dei felsinei.

Ma se chi vince, seppur a fatica, alla fine è senza dubbio contento lo stesso, altrettanto è abbastanza scontato non si possa dire di chi, invece, è ripartito sbracando.
E’ il caso del Milan, travolto da una Lazio apparsa irresistibile, che rifila ai rossoneri un poker (con grande protagonista Ciro Immobile, autore dei primi tre gol e dell’assist per il quarto), prima che Riccardo Montolivo trovi il gol della bandiera per il definitivo 4-1,
Emblema, in negativo, della figuraccia del ‘Diavolo’ è in neo capitano Leo Bonucci, che già in Nazionale aveva dimostrato di non essere esattamente in forma (chiedere a Isco e compagni per conferme…), ed è diventato immediatamente il bersaglio grosso sui social, soprattutto da parte dei suoi ex tifosi juventini.
La colpa del 19 rossonero, più che quella dell’essere passato a una rivale storica, sta nell’atteggiamento e nelle dichiarazioni seguite al clamoroso affare di mercato.
O, per dirla più semplicemente: il ‘ragazzo’ non ha mai spiccato per simpatia, ma finché sta dalla tua parte…poi…

A far compagnia alla Lazio, subito a ridosso del terzetto di testa, c’è il Torino che va vincere a Benevento all’ultimo respiro, dimostrando più carattere dell’anno scorso, dove più di qualche volta si è perso in un bicchier d’acqua. Un segno di crescita mentale, sottolineato a ragione anche dal tecnico granata Sinisa Mihajlovic, che con chiarezza ha affermato: “L’anno scorso non l’avremmo vinta”.

La sosta ha fatto benissimo alla Fiorentina che, dopo la partenza con 2 sconfitte su 2, asfalta un Verona vergognoso al ‘Bentegodi’, con una manita che ridà fiato alla squadra di Stefano Pioli.

Prima vittoria anche per Atalanta, Cagliari e Udinese che, tra le mura amiche hanno la meglio, rispettivamente, su Sassuolo (2-1) Crotone (1-0) e Genoa (1-0).

Il maltempo ferma invece Sampdoria-Roma, togliendo alla terza giornata uno dei match più interessanti: i blucerchiati erano infatti a punteggio pieno, mentre i giallorossi sono impegnati nella crescita legata al nuovo corso di Eusebio Di Francesco, e ancora tutti da decifrare.

E’ Manchester la Capitale del calcio inglese: appaiate in solitaria in testa alla classifica, infatti, ci sono le squadre degli arcinemici José Mourinho e Pep Guardiola. Solo che le due squadra vivono diversamente il momento, poiché lo United ha incassato i primi gol e la prima non-vittoria (2-2 in casa dello Stoke City), mentre il City ha spazzato via un Liverpool decisamente fuori fase con un’inequivocabile 5-0.
Pare essersi effettivamente ripreso il Chelsea di Antonio Conte, che soffre ma vince anche a Leicester (1-2) e insegue a un solo punto di distacco le due battistrada.
Colpo importante del Tottenham, che va a vincere 3-0 sul campo dell’Everton; con lo stesso punteggio l’Arsenal si sbarazza del Bournemouth.
Quarta sconfitta su quattro match per il Crystal Palace, che caccia l’allenatore ex-Inter Franck De Boer.

In Bundesliga non c’è già più nessuno a punteggio pieno, anzi: nel weekend appena trascorso non ha vinto nessuna delle squadre che guidavano la classifica.
Ma se il Borussia Dortmund e il sorprendente Hannover mantengono la vetta con due pareggi (entrambi in trasferta, rispettivamente a Friburgo e sul campo del Wolfsburg), altrettanto non si può dire del Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, che incappa in una rovinosa caduta ad Hoffenheim, dove la squadra rivelazione della scorsa stagione vince per 2-0, e si porta a sua volta in testa al campionato.
Testa che lascia, invece, anche l’Amburgo, sconfitto in casa dal redivivo Lipsia (altra sorpresa della scorsa annata, ma con i soldi della Red Bull, a differenza dei mattatori di Manuel Neuer e compagni…).

Spagna a doppio volto, per quanto riguarda la guida della Liga: a far compagnia al ‘solito’ Barcellona (manita nel derby all’Espanyol, con tripletta di Leo Messi), infatti, c’è la Real Sociedad che sbanca anche La Coruña, sbarazzandosi con un 4-2 del Deportivo.
Rallenta ancora il Real Madrid, che non va oltre l’1-1 casalingo con il Levante, e altrettanto fanno i cugini dell’Atlético, bloccati sullo 0-0 a Valencia.

E chiudiamo con la Ligue1, che si ritrova con una sola squadra al comando, e non poteva che essere il PSG. Neymar e compagni sono ancora a punteggio pieno, dopo aver rifilato una cinquina anche al Metz, in trasferta, e staccando i campioni in carica del Monaco, che fin qui avevano tenuto il passo, nonostante le numerose cessioni dei propri pezzi pregiati (l’ultimo proprio ai parigini, Kylian Mbappé).
La notiziona di giornata, infatti, è il clamoroso rovescio dei monegaschi, asfaltati 4-0 da un Nizza che è parso quello dello scorso anno, e con un Mario Balotelli sugli scudi grazie a una doppietta.
Cerca di rimanere in scia il Lione, che a fatica (2-1 in casa) si sbarazza del Guingamp.
Disastro Olympique Marsiglia, che perde in casa 3-1 con il Rennes. Bene, invece, il Nantes di Claudio Ranieri, che va a vincere (0-1) sul campo del Montpellier.

E’ tutto, buona Champions League cari lettori!

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.