Zona Zulie: La lepre è il Napoli

Ora lo Scudetto può perderlo solo il Napoli.

Lo so, ai primi di ottobre fa ridere come affermazione ma, da un punto di vista tecnico-formale, è proprio così. I partenopei di Maurizio Sarri, infatti, ora sono soli in testa alla classifica, complice l’harakiri della Juventus a Bergamo, e quindi basterebbe loro mantenere un ruolino di marcia identico alle immediate inseguitrici per portarsi a casa un successo che manca da quasi trent’anni.

In verità, ovviamente, la cosa non è così in discesa e, come sempre, non è tutto oro quel che luccica: va ad esempio ricordato che in 7 giornate Marek Hamsik (che si è finalmente sbloccato) e compagni hanno già incontrato tutte e tre le neopromosse, che per un’ora a Bologna sembravano i padroni di casa lo squadrone e che con la Lazio, finché questa non ha perso entrambi i difensori centrali, si era sull’1-1.

Di contro la Juve, per dire, ha già trovato Fiorentina e Torino, squadre sì di seconda fascia, ma particolarmente agguerrite quando si trovano al cospetto della Signora. I viola li ha affrontati anche l’Inter, che ha pure già giocato uno scontro diretto – peraltro vinto – ossia quello con la Roma.

Tutto ciò non per sminuire quanto sta facendo la compagine napoletane che, anzi, in tempi non sospetti ho indicato come la favorita per la vittoria finale del campionato, a discapito anche della ‘mia’ Juventus.

Una Juve che con l’Atalanta ha palesato nuovamente il difetto di spegnere il segnale della concentrazione ben prima del 90imo, facendosi rimontare un doppio vantaggio. Un 2-2 che è frutto di errori dei giocatori di Max Allegri, più che della prestazione – comunque gagliarda – della banda di Gasperini.
Da far sanguinare gli occhi soprattutto il gol del pari, coi bianconeri che perdono palla sulla propria trequarti, innescando il ‘Papu’ Gomez, che poi pennella per la testa di un Cristante bravo sì a inserirsi, ma anche fortunato nel trovare – secondo errore in un’azione sola – praterie tra gli spazi che avrebbero dovuto essergli occlusi dalle maglie bianconere.
Poi ci si mettono pure la serata no di Paulo Dybala (e non solo per il rigore sbagliato), e una gestione quantomeno discutibile del Var: l’affossamento di Gonzalo Higuaìn in area avversaria nei minuti di recupero andava almeno visionato…anche perché era molto più rigore quello, rispetto al presunto mani di Andrea Petagna.

In tutto questo è seconda anche l’Inter, che continua a far punti giocando male, dimostrando un livello cinico che se lo avesse il Napoli potrebbero già preparare i botti, all’ombra del Vesuvio…

Dalle parti della Madunina, invece, stanno bene – appunto – solo in nerazzurri, dato che il Milan incassa il secondo 2-0 consecutivo, stavolta in casa contro la Roma.
I giallorossi, e lo si era detto, iniziano a ingranare, ed Edin Dzeko probabilmente non si lamenterà più, dato che con Eusebio Di Francesco si sta dimostrando non solo un centravanti boa, ma un attaccante da massimi livelli.

Rimane incompiuta la Fiorentina, sconfitta in rimonta in casa di un Chievo che rimane sempre una bella opera di artigianato di provincia: tanto di cappello alla società della Diga.

Sembra invece aver perso quel tipo di aurea il Sassuolo, tennisticamente (6-1) abbattuto da una Lazio che non è ormai più una sorpresa.

Clamoroso rovescio della Sampdoria che, dopo aver annientato il Milan, prende 4 pappine a Udine: anche se va detto che 3 delle 4 reti sono arrivate su calcio di rigore, e che i blucerchiati hanno giocato più di metà partita con l’uomo in meno.
Il risultato dona un po’ di respiro a Gigi Delneri, mentre si fa sempre più difficile il momento dell’altra squadra del capoluogo ligure, il Genoa, battuto in casa dal Bologna con il classico gol dell’ex del redivivo Rodrigo Palacio.

Pareggiano tra di loro SPAL e Benevento, e finisce con la posta divisa a metà anche Torino-Hellas Verona: un passo in avanti per la disastrata compagine gialloblu, un mezzo indietro per i ragazzi di Sinisa Mihajlovic, che oltretutto perde per infortunio (per fortuna sembrerebbe non grava) Andrea Belotti.

Continua, in terra inglese, il dominio in abbinata delle due squadre di Manchester, rinvigorito dalla vittoria del City sul Chelsea di Antonio Conte, che rallenta così la principale inseguitrice dei mancuniani, mentre lo United fa segnare l’ennesimo 4-0, con vittima stavolta il Crystal Palace.
Con lo stesso punteggio il Tottenham si sbarazza dell’Huddersfield, superando lo stesso Chelsea, agguantato dall’Aresenal (2-0 al Brighton).

Non è servito il clamoroso esonero di Carletto Ancelotti per risollevare il Bayern Monaco: i campioni di Germania vanno sul doppio vantaggio a Berlino contro l’Herta, facendosi poi rimontare. Unica notizia positiva, l’infortunio dell’ormai ingombrantissimo Franck Ribery: auguriamo a ‘Scarface’ una rapida e perfetta guarigione, ma per Willy Sagnol (o chi siederà sulla panchina dei bavaresi) è manna dal cielo non dover fare i conti con un giocatore strabollito e spaccaspogliatoio. Se la dirigenza capisse in fretta che facendo a meno di lui e Robben la squadra riprenderebbe il volo…
Nel frattempo in Bundesliga comanda sempre il Borussia Dortmund (vittoria in sofferenza ad Augsburg), che si avvantaggia inoltre della sconfitta dell’Hoffenheim (3-2) a Friburgo.

Liga spagnola in un clima particolare, dati i fatti di cronaca legati a quanto sta succedendo in Catalogna. Tanto che il Barcellona prima pensa di giocare contro il Las Palmas, poi si troverà il compromesso di un match a porte chiuse, che i blaugrana vincono per 3-0, mantenendosi in testa alla classifica a punteggio pieno, e con le madrilene non subito attaccate. Il Real, infatti, vince con l’Espanyol ma rimane a -7 dalla vetta, mentre l’Atlético si attarda di altre due lunghezze (ed è adesso a -6) dopo lo scialbo 0-0 di Leganes.
Seconda piazza appannaggio del Siviglia, che vince 2-0 col Malaga, e terzo il Valencia di Simone Zaza, ancora in rete nel 3-2 con cui i ‘Pipistrelli’ si sbarazzano dell’Athletic Bilbao.

In Francia, infine, è di nuovo PSG show: 6-2 al Bordeaux e vantaggio che aumenta in classifica, dato che il Monaco si fa frenare in casa (1-1) dal Montpellier.
Ennesima vittoria per risicata (1-0 al Metz) per il Nantes di Claudio Ranieri, anche se il risultato della settimana è il 4-2 con cui il Marsiglia sbanca Nizza, dopo essere andato sotto di due gol, il primo segnato da Mario Balotelli.

E anche stavolta è tutto, ora sosta per le Nazionali e appuntamento tra due settimane!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.