Zona Zulie: La prima sentenza

Primo big match, e prima sentenza, in campionato. Milan-Juve ci consegna una Vecchia Signora sempre al/da vertice, e un Milan che deve ancora lavorare molto.

Meno bella rispetto alle partite precedenti, la Juventus A? stato un poa�� a�?contianaa�? nel gioco (brutto, infatti), ma ha saputo mettere in campo quel paziente cinismo a�?alla Capelloa�? che negli anni precedenti sembrava mancare, nei momenti decisivi. Basti ricordare la dA�bA?cle di Istanbul, o la��assalto spuntato al Benfica nel ritorno casalingo della semifinale di Europa Leaguea��

Di contro, il Diavolo a�� e con lui il suo allenatore, probabilmente a�� ha ancora molta strada da fare; spumeggiante quanto disorganizzato nei primi incontri (come dimostra la rocambolesca vittoria per 5 a 4 sul Parma), con la Juve mette in campo il caro vecchio catenaccio, svilito anche da un contropiede tutta��altro che efficace. Alla faccia del bel gioco invocato da Berlusconi e promesso da Pippo Inzaghia��

La Juve, dunque, marcia spedita verso la vetta, come nei due anni precedenti. E, nella veste di sfidante, continua ad esserci la Roma, che ha rifilato un comodo e definitivo 2 a 0 al Cagliari di Zeman, dopo aver fatto scintille in Champions League.

Continua invece il a�?momento noa�? del Napoli, che dopo il clamoroso scivolone interno col Chievo, perde nuovamente 1 a 0, stavolta a Udine. Rafa Benitez traballa, ma A? innegabile che tra le a�?biga�? la sua squadra A? la��unica che non si A? rinforzata, e le pecche dello scorso anno (difesa colabrodo e Hamsik involutissimo) sono rimaste tali. In piA? HiguaA�n a�� rimasto controvoglia a�� ha seri problemi a buttarla dentro.

Gli stessi che ha la��attacco della Fiorentina, che continua nel suo limbo da a�?vorrei ma non possoa�?, e che ha nuovamente perso Mario Gomez. Non tutto il male vien per nuocere, comunque, dato che la��assenza del tedesco (aggiunta a quella ormai cronica di Pepito Rossi) darA� campo libero al duo a�?fatto in casaa�? formato da Bernardeschi e Babacar. Che sia la versione 2.0 della a�?B2a�? formata da Roby Baggio e Borgonovo?!

La��Inter segna quasi sempre, perA? pasticcia troppo; se poi a fare guai A? un a�?totema�? come Vidica��

Alla fine i nerazzurri fanno 1 a 1 con un Palermo che sta raccogliendo meno di quanto meriterebbe.

Capitalizza invece al massimo il Verona, che dopo aver sconfitto proprio i siciliani, col minimo sforzo si libera pure di un Toro bruttissima copia di quello dello scorso anno.

Si mantiene invece su livelli interessanti il Parma, che vince in rimonta a Verona col Chievo, dopo aver sfiorato la��impresa col Milan. Cassano A? in grande spolvero, il resto lo fanno la��organizzazione e il bel gioco disegnati da Donadoni: uno da rivalutare.

Sfortunata la Lazio, che capitalizza ancora meno del Palermo, nonostante sia una delle squadre piA? brillanti del torneo. Ad approfittarne, in questo caso, il Genoa: le genovesi questa��anno paiono destinate a soffrire meno dello scorso anno, perA? non si sa maia��

In B, non ca��A? un Palermo ammazza-campionato, ma finora il Perugia A? una bella sorpresa. Mentre il Bologna una tragica certezza di errori che solo un cieco non avrebbe notatoa��

Chiudiamo con la��estero: risorge il Real, che dopo le paturnie dovute alla batosta con la Real Sociedad e ai due derby persi con la��Atletico, rifila 8 reti al Deportivo La Coruna, dopo la cinquina di coppa al Basilea.

Stenta invece, in Inghilterra, a risorgere il Manchester United, nonostante i milionissimi spesi. TroverA� il bandolo della matassa, uno stranamente confuso Van Gaal?!

E, a proposito di a�?santonia�? confusi: ma che diamine sta combinando Guardiola al Bayern?!

P.S. In ritardo, ma mantengo una promessa: vorrei invitare gli amici di un certo calcio “dei tempi andati” a dare un’occhiata alla pagina Facebook ‘Romanticamente Calciofili’…merita!

A�

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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