Zona Zulie: Se lo giocano quelle tre

L’11a giornata di questa Serie A ci dice che, almeno ad oggi, lo Scudetto sarà una “cosa a 3”, e perdonateci la velata allusione osé, ma nei fatti di questo parliamo.

Sì, perché continuano ad essere Juve, Inter e Napoli a dare l’impressione di essere attrezzate per lottare al vertice, ognuna a suo modo, e soprattutto vincendo tutte e tre anche in questo turno.

E’ il Napoli a iniziare, con il 5-1 inflitto venerdì all’Empoli, e che ha portato all’esonero del tecnico dei toscani, Andreazzoli, al cui posto è arrivato un esperto in salvezze in corsa come Beppe Iachini.
Nei partenopei, sempre più a loro agio nel 4-4-2 agée di Ancelotti, torna a risplendere Dries Mertens, autore di una tripletta.

Alle 5 reti degli azzurri, risponde nel primo pomeriggio di sabato la ‘Benamata’, con il suo 5-0 casalingo ad un Genoa che, “da quando Piontek non segna più, non è più domenica”, per parafrasare Cesare Cremonini.

I nerazzurri funzionano anche con il turnover: Gagliardini segna 2 reti, gol e assist per Joao Mario, il tutto con Maurito Icardi in panchina a riposare in vista del Barcellona.

Visto quanto fatto dalle rivali, la Juventus non poteva che vincere, e questo ha fatto. Sebbene soffrendo un po’ più del dovuto/ipotizzato: e perché il Cagliari gioca un buon calcio, propositivo. E perché la nuova Juve “formato Ronaldo“, contro le piccole – specie se c’è di mezzo la Champions prima o dopo – fatica un po’ a calarsi su palcoscenici meno scintillanti di quelli che ora sente di poter calcare senza sentirsi una parvenu.

Il paradosso è che proprio CR7 (che ha festeggiato, premiato dal presidente bianconero Andrea Agnelli, il traguardo delle 400 reti nei maggiori campionati continentali) è forse quello meno affetto da questa “sindrome”: che si tratti del Manchester United o, appunto, del Cagliari, il portoghese gioca sempre al massimo, per vincere.
E se contro i sardi non ha segnato, è stato comunque mattatore, tra varie azioni pericolose, un palo che ancora vibra, e l’assist a Cuadrado per il 3-1 che ha chiuso un match che la ‘Vecchia Signora’ ha lasciato fin troppo aperto, nonostante il vantaggio immediato, siglato da un Paulo Dybala che continua ad essere in grande spolvero.

Di fronte a questo trio, le altre possono ben poco anche se, per dire, il Milan è in risalita dopo la vittoria nel recupero con il Genoa e quella di un soffio a Udine domenica.
I rossoneri distano 4 punti dal duo che insegue i campioni d’Italia, ma non pare ancora avere quel ‘quid’ per tenere il passo di ‘cugini’ ed ex allenatore, figurarsi della Juve.

A pari merito col ‘Diavolo’ c’è la Lazio, che batte 4-1 la SPAL, grazie in primis alla doppietta di Ciro Immobile, che ora insidia da vicino il citato Piontek per la classifica cannonieri.

Perdono un po’ di terreno Fiorentina e Roma, che impattano tra loro 1-1 al ‘Franchi’ mentre, per quanto riguarda la ‘seconda fascia’, ottimo successo del Torino a ‘Marassi’ su una Samp che appare un po’ in calo (1-4),  dell’Atalanta a Bologna (1-2), e del Sassuolo a Verona col Chievo (0-2).

I veneti appaiono in una situazione disperata, e per una svolta è decisivo il match di domenica, sempre in casa, proprio con il Bologna.

Chiudiamo con il pari a reti bianchi tra Parma e Frosinone, che ridà un po’ di spinta ai ducali, e non smuove più di tanto la classifica dei ciociari.

In Premier League il Manchester City conquista la testa solitaria della classifica, complice il pari del Liverpool con l’Arsenal (1-1). La squadra di Guardiola strapazza per 6-1 il Southampton e tiene a bada il Chelsea, che si sbarazza del Crystal Palace con un 3-1 a ‘Stamford Bridge’.
Quarta piazza per il Tottenham, che rimanaggiato passa in casa del Wolverhampton 3-2 e supera i ‘cugini’ Gunners.

Rallenta di nuovo il Bayern Monaco, in Germania, con l’1-1 casalingo contro il Friburgo, che vale il +4 del Borussia Dortmund, vincente per 1-0 in casa del Wolfsburg.
I bavaresi, inoltre, vengono agguantati in classifica dal Borussia M’Gladbach, che batte 3-0 il Fortuna Dusseldorf, mentre il Lipsia con lo stesso punteggio vince a Berlino contro l’Herta e conquista il quarto posto.

Fatica ma vince il Barcellona, in Liga, che solo al 90′ ha la meglio sul Rayo Vallecano (3-2), e mantiene la testa della classifica.
Seconda forza, ora, sono i ‘cugini’ dell’Espanyol, che batte 1-0 l’Athletic Bilbao e supera il sorprendente Alaves, sconfitto 2-1 in casa dell’Eibar, e raggiunto al terzo posto da Atlético Madrid e Siviglia, cui bastano due pari (in casa del Leganes per 1-1, a reti inviolate in quel San Sebastiàn con la Real Sociedad, rispettivamente), per salire a quota 20.
Torna al successo il Real, che batte il Valladolid 2-0 e regala il primo sorriso a Santiago Solari.

Il PSG in Francia fa 12 su 12, seppur con qualche patema, in casa contro il Lille: 2-1 e +11 in classifica, dato che gli avversari erano secondi in classifica, dove sono stati raggiunti dal Montpellier, che strapazza 3-0 un Marsiglia in crisi nera.
A proposito di crisi, prosegue quella del Monaco, sconfitto 1-0 a Reims.
Quarta piazza, infine, per il Lione, dopo l’1-1 casalingo contro il Bordeaux.

Abbiamo finito, ora via con le sfide europee!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.