Zona Zulie: Sempre quelle due

La Juve rallenta. La Roma riparte. Risultato? Sono sempre loro due a guidare il campionato. E a dare la��impressione di giocarselo tra loro fino alla fine, lasciando agli altri la lotta per il terzo posto.

I campioni da��Italia, sfiancati fisicamente dalle spremitura cui li ha sottoposti la Nazionale, e mentalmente dalle polemiche del post-Roma, non vanno oltre la��1 a 1 nel testacoda col Sassuolo.

I neroverdi vanno addirittura in vantaggio, grazie a una prodezza di Simone Zaza, ormai splendida realtA� del calcio italiano, e controllato proprio dalla Juve.

Il cui attacco, di contro, A? anemico come e peggio di prima, e solo la solita prodezza di un centrocampista (Pogba, nel caso specifico) ha salvato la squadra di Allegri da una brutta figura.

Forse A? giunto il momento che il mister metta da parte la��inadeguato Llorente, dando spazio a Morata. Il quale, oltre ad essere costato 20 milioni e considerato piA? utile e futuribile di Immobile, ha giA� fatto di piA? giocando un quarto del tempo del connazionale.

Al contempo la societA� dovrebbe iniziare seriamente a pensare di sbarazzarsi dei a�?pesi mortia�?, e da un lato riportare a casa i giovani che controlla piA? o meno direttamente (dallo stesso Zaza a Berardi, passando ovviamente per Gabbiadini, il mio preferito), e dalla��altro a lanciare nuovi ragazzi dal settore giovanile.

In tal senso, spero di vedere al piA? presto in prima squadra Filippo Romagna, talentuosissimo regista difensivo e capitano della Primavera.

Si, perchA� non A? solo la��attacco (tra la��altro tra ex e giovani controllati, A? stata una giornata di gol bianconeria��tranne che in casa Juve: a segno Quagliarella, Boakye, Gabbiadini, Zaza) ad aver bisogno di guardare avanti.

Finalmente A? chiaro a quasi tutti che la��era di Pirlo A? finitaa��si puA? decidere di trasformare definitivamente Marchisio in regista, lanciando magari Vitale come mezzo sinistro. Oppure credere in Andrea Schiavone, che sta facendo un grandissimo campionato al Modena, e che nel settore giovanile bianconero ca��A? stato per una��infinitA� di anni.

Io, poi, sono convinto che non andrebbe rallentato troppo il dopo-Buffon, ma questa A? una��altra storiaa��

Anche la Roma dovrebbe iniziare a lanciare qualche giovane, perchA� non si puA? sempre fare la squadra su Totti: le bandiere vanno rispettate (io ho sofferto molto per come A? stato trattato Del Piero), ma anche loro devono avere il buongusto di sapersi evolvere. Non dico togliersi di mezzo, ma accettare serenamente di diventare pian piano una figura tipo a�?capitano non giocatorea�?. Invece uno come Er Pupone sei quasi obbligato a schierarloa��

Tralasciando il futuro, concentriamoci sulla��ottimo presente della Roma, a cui le polemiche post-Juve hanno fatto bene. Hanno infatti nascosto gli errori e convinto la squadra di aver perso solo per colpa della��arbitro, e di essere quindi forte quanto la Vecchia Signora, se non di piA?.

Sorride anche la��altra squadra della Capitale, che si sbarazza di una Fiorentina sempre piA? attorcigliata su se stessa. Montella farebbe bene a cambiare aria a fine stagione, se non vuol vedere la sua carriera entrare in un cono da��ombra da promessa non mantenuta.

E anche la societA� farebbe bene a cambiare registro: ormai sono anni che a�� salvo qualche eccezione, peraltro importante a�� fa un mercato comprando un poa�� come capita, e patendo la tiritera del potenziale grande nome con cui far cassa da trattenere. FarA� anche far la bella figura della��intransigente che non si piega a certe logiche a Della Valle, ma blocca la programmazione e mina lo spogliatoio.

Se la sta invece passando molto bene Pioli, e io sono contento perchA� A? un allenatore che mi A? sempre piaciuto. Se poi rilancia Keitaa��

Bene anche il Milan di Inzaghi, che rifila un 3 a 0 senza appello a un Verona che a�� i tifosi si rassegnino a�� non rifarA� il campionato della��anno scorso.

Ancora col freno a mano Inter e Napoli, che pareggiano 2 a 2 tra di loro e continuano il loro indecifrabile, e deludente, campionato.

Con lo stesso risultato, una sempre bella Sampdoria spreca i tre punti col Cagliari, cui riesce di rimontare a�� in pieno stile Zeman a�� il doppio svantaggio.

Vittoria finalmente anche per il Palermo, che nella scontro diretto col Cesena vince grazie ad un super Dybala, mio pupillo giA� da qualche anno, e possibilissimo a�?craquea�? tra un paio da��anni.

Perde ancora il Parma, che cade sul campo di una Bergamo festante per il 107imo compleanno della Dea. La delusione per la��esclusione dalla coppe europee e le troppe cessioni stanno bloccando mentalmente e anche sul campo i ducali. Un peccato, perchA� Donadoni aveva finora fatto un ottimo lavoro, che speriamo non venga vanificato da un esonero che non servirebbe a nulla.

ChissA� se sortirA� invece qualche effetto il primo di questa stagione in A: quello di Corini al Chievo.

Mi spiace, perchA� al Genio ho sempre voluto bene.

Lo rimpiazza Rolando Maran, un altro che del Ceo A? stato giocatore e capitano, e che ha sicuramente piA? esperienza, tra alti e bassi, del mister che va a sostituire.

Ma che ora A??!

Scusate per la��edizione piuttosto tarda di questo editoriale, ma ca��era lo United da seguirea��

Trasferiamoci infatti in Premier, dove i Diavoli Rossi rimontano due volte in trasferta sul campo del West Bromwich Albion. Un 2 a 2 che A? un passo indietro rispetto alle vittorie pre-sosta.

Van Gaal paga ancora le assenze e la difficoltA� a trovare un assetto definitivo alla squadra: speriamo che il rientro dalla squalifica di Rooney e il ritrovamento della piena forma per Van Persie e Falcao dia ai mancuniani lo slancio che serve.

Slancio che ha trovato alla��ultimo respiro un Liverpool ancora pallida copia di quello bello e sfortunato dello scorso anno, con un Balotelli ancora evanescente e un 3 a 2 quasi miracoloso conquistato sul campo del QPR.

Bloccato sul 2 a 2 casalingo contro la��Hull il sempre piA? criptico Arsenal del bollitissimo Wenger, continuano a macinare punti il City (4 a 1 agli Spurs) e il Chelsea, che seppur a fatica vince pure in casa del Crystal Palace.

Segni di vita dal Newcastle, che batte 1 a 0 il Leicester City, mentre va ovviamente sottolineato il massiccio 8 a 0 con cui il Southampton (indubbiamente la squadra del momento) ha spazzato via il Sunderland. Per il a�?nostroa�? PellA�, finalmente approdato in Nazionale (con gol al debutto), una doppiettaA� e la standing ovation finale.

In Germania continua la marcia trionfale del Bayern Monaco, che strapazza con un tennistico 6 a 0 una Werder Brema sempre piA? ultima e disperata.

E continua anche la crisi del Borussia Dortmund, sconfitto pure a Colonia.

Tiene botta, come inseguitrice piA? credibile, il Borussia Ma��gladbach, ma pare chiaro che i bavaresi non hanno avversari.

La Liga ci offre un Real sempre in formissima (5 a 0 in trasferta al Levante), con la��ennesima marcatura multipla di Cristiano Ronaldo (doppietta, stavolta): siamo sulla media dei due gol a partita.

Solo che il Barcellona non molla niente, e continua a vincere, anche se potrebbe presto aver qualche problema di spogliatoio, dopo che Luis Enrique si A? visto dire a�?noa�? da Messi per un cambio, togliendo poi suo malgrado Neymar. Alla faccia della��autoritA� della��allenatore.

In mezzo alle due, continua a sorprendere il Siviglia, che coi gol della coppia da��attacco Bacca-Gameiro porta a casa i tre punti dal campo della��Elche. Unai Emery continua ovunque a fare grandi cose in panchina.

Chiudiamo con la Francia, dove la marcia del Loco Bielsa e del suo OM pare inarrestabile: Gignac segna sempre (10 reti, una a partita di media) e il vantaggio sul PSG secondo A? giA� di 7 punti.

A� tutto per questa settimana (a proposito: la scorsa abbiamo fatto sosta anche noi): buonanotte!

 

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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