Zona Zulie: Si è sbloccato

Ovviamente, il soggetto sottinteso nel titolo non ha appunto bisogno di essere nominato, perché avrete sicuramente capito tutti di chi stiamo parlando.

Cristiano Ronaldo ha finalmente rotto il ghiaccio con la maglia della Juventus: lo ha fatto allo Stadium, con una doppietta che si è rivelata decisiva per la vittoria finale visto che, al di là di tutte le ironie, l’avversario è stato tutt’altro che ‘Scansuolo’, e i 3 punti li ha fatti sudare parecchio ai bianconeri, riuscendo anche a riaprire il match, conclusosi 2-1, dopo l’uno-due del portoghese.

Tutti felici, dunque, sebbene la Juventus non esprima ancora un livello di gioco pari a quello che ci si aspetterebbe; ma dopotutto Allegri ha già detto che a lui va benissimo così.
Forse dovrebbe essere la società a far presente al tecnico che, basta leggere diversi commenti – sia sui social, sia di autorevoli testate giornalistiche – sul tema, c’è una fetta importante di appassionati che comincia a volere qualcosa in più di Scudetti vinti giocando male e contro avversarie non all’altezza, e di figuracce europee dove la differenza tattica si vede tutta, Ronaldo o non Ronaldo.

E, a proposito di questo, ecco che arrivano finalmente gli impegni di Champions League: sarà quello il vero banco di prova.
L’allenatore bianconero dovrebbe tener conto che sabato, con in campo Dybala ed Emre Can al posto di Pjanic, la Juve ha prodotto più del solito, e appunto CR7 ha segnato.
Chi scrive pensa non sia un caso, come anche la brutta prestazione di Mandzukic: il croato sarà anche perfetto per una squadra “da battaglia”, ma con una che gioca al calcio per davvero, di dimensione europea, serve altro.

In fondo, non sarà un caso se, arrivato al Bayern, il primo di cui Pep Guardiola fece volentieri a meno fu proprio il vice campione del Mondo.
Vero, il tecnico spagnolo in Baviera la Champions non l’ha vinta e Mandzukic sì, ma 5 anni e più fa il giocatore era più giovane, giocava da punta pura, e aveva attorno una formazione dai piedi straordinari.
E poi presero Lewandowski

Detto della Juve, ora non si può non parlare della seconda forza del campionato, e sorpresissima del torneo finora: è la SPAL, che ha vinto 3 partite su 4, compreso il posticipo di ieri contro l’Atalanta (un po’ in crisi), grazie a una spietata doppietta dell’ex, Petagna.
I ferraresi, in 4 match, hanno subito una sola rete, quella della sconfitta contro il Torino: se si pensa che la Juve sta subendo un gol a partita…

A pari punti con gli spallini c’è il Napoli di Ancelotti, che contro la Fiorentina è passato di misura (1-0), grazie alla rete di Insigne nel finale.
Ai partenopei manca ancora qualcosa, mentre ai viola serve solo crescere, perché si vede che la base è già buona.

Male le milanesi: il Milan non va oltre l’1-1 a Cagliari, e probabilmente i padroni di casa avrebbero anche meritato un qualcosa in più.
L’Inter fa anche peggio, perdendo in casa (0-1) contro il Parma: entrambe le meneghine sono già a -8 dalla vetta…

Faticano anche le romane: la Lazio passa ad Empoli con uno striminzito 1-0, la Roma si va addirittura rimontare un doppio vantaggio casalingo dal Chievo, che conquista così il suo primo punto post-penalizzazione (-3 per la vicenda delle plusvalenze).

Si festeggia invece a Genova (e ce n’è decisamente bisogno…): la Samp rifila una cinquina (a zero) in trasferta al Frosinone mentre il Genoa, fresco di festeggiamenti per i 125 anni di storia, supera 1-0 il Bologna.
Curioso l’andamento delle due avversarie delle liguri: hanno perso entrambe 3 partite su 4, alla prima, terza e quarta giornata. E l’unico pareggio lo hanno conseguito tra loro, alla seconda. Entrambe, inoltre, devono ancora segnare una rete che sia una.

Chiudiamo con l’1-1 tra Udinese e Torino: i granata si lamentano per l’arbitraggio, ma intanto i friulani, partiti con un certo scetticismo, hanno un punto in più delle milanesi.

E’ diarchia Liverpool-Chelsea, in Premier League, con le due squadre a punteggio pieno e reduci da 2 vittorie importanti: i ‘Reds’ hanno superato in trasferta il Tottenham (1-2), mentre il Chelsea si è imposto dando spettacolo nel 4-1 interno al Cardiff, con tripletta di Eden Hazard.
Insegue a 2 punti il Manchester City, che batte 3-0 il Fulham, mentre si ferma la corsa del sorprendente Watford, finora a sua volta a punteggio pieno, sconfitto in casa da un redivivo Manchester United.

In Germania fa 3 su 3 il Bayern, con la vittoria casalinga per 3-1 sul Bayer Leverkusen. Con il medesimo punteggio il Borussia Dortmund si sbarazza dell’Eintracht di Francoforte, mentre torna finalmente alla vittoria il Lipsia, anche se a fatica: 3-2 casalingo contro l’Hannover.

Nella Liga spagnola faticano tutte le ‘big’, ma alla fine a guadagnarci è il Barcellona. I catalani soffrono ma vincono (2-1) in casa della Real Sociedad, mentre le madrilene non vanno oltre il pari: l’Atlético in casa con l’Eibar (1-1), il Real a Bilbao (sempre 1-1).

Chiusura con la Francia: il PSG asfalta 4-0 il St. Etienne e rimane a punteggio pieno, con già 5 punti di vantaggio sulla seconda, l’Olympique Marsiglia di Rudi Garcia, che col medesimo risultato batte in casa il Guingamp.
Ancora male il Monaco, che a Tolosa non va oltre l’1-1.

E per questa prima settimana post sosta è tutto, ora spazio all’Europa!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.