Zona Zulie: Signora forza 7

Prova di forza della Juventus, allo ‘Juventus/Allianz Stadium’, con uno 7-0 da caterpillar che disintegra un Sassuolo solo lontano parente di quello delle scorse stagioni.
I bianconeri sono parsi tonici e in palla: sicuramente anche per demeriti altrui, ma è evidente che la preparazione invernale è stata incentrata per arrivare a pieni giri in questo periodo, che tra ottavi di Champions League e sfide importanti in campionato, potrebbe rivelarsi decisivo per la stagione di Buffon e compagni.

Attorno alla Vecchia Signora, in questo momento, c’è solo un po’ di preoccupazione per i vari acciacchi che ultimamente hanno colpito diversi suoi giocatori e, in particolare, per l’infortunio del francese Matuidi, diventato titolare inamovibile con il passaggio al centrocampo a 3.
Personalmente, visto il Marchisio (era ora!) di domenica, non sarei poi così pessimista: anzi, se Allegri mettesse il Principino in regia, con Pjanic più libero nel ruolo di mezzala…

Ai bianconeri ha ovviamente subito risposto il Napoli, che nel posticipo serale, non senza qualche affanno, ha avuto la meglio sul Benevento (0-2), mantenendo il punto di vantaggio sui bianconeri.
I partenopei, però, non sembrano brillanti come a inizio stagione, e forse Sarri dovrebbe iniziare a capire che un po’ di turnover male non fa…

Sembra non sapere più cosa faccia bene, invece, Luciano Spalletti, la cui Inter non vince da due mesi. E dopo l’1-1 in casa contro il Crotone, gli scricchiolii si fanno sempre più frequenti. Anche se questo non significa, come già mugugna qualcuno, che la gestione del gruppo Suning sia una farsa e quant’altro. I cinesi nerazzurri hanno un progetto a medio termine, e sono una realtà economica assolutamente solida e importante ma, proprio per questo, devono muoversi in un certo modo per non irritare il governo di casa.
Un approccio opposto rispetto ai ‘cugini’ del Milan, che peraltro non se la passano – sportivamente parlando – certo meglio, non riuscendo a dare continuità ai segnali di ripresa comunque visti con la gestione di Rino Gattuso.
Va inoltre detto che l’1-1 di Udine è stato anche un po’ sfortunato, ma queste partite vanno vinte, punto.

Riesce nel compito la Roma, che va subito in vantaggio a Verona e poi difende bene l’1-0 sull’Hellas portando a casa i 3 punti.

Perde anche l’altra squadra scaligera, quel Chievo in crisi sempre più nera, che a Bergamo cede all’Atalanta sì con un minimale 1-0, ma dimostrando di avere ben poche idee in questo momento.

Nella ‘zona calda’ importante successo del Cagliari (2-0) nello scontro diretto con la SPAL e, soprattutto, risalta il successo esterno del Genoa in casa della peggior Lazio della stagione (1-2).

Non si fanno male Samp e Torino (1-1), mentre dà segnali di ripresa la Fiorentina, con il 2-1 esterno a Bologna, nel ‘Derby dell’Appennino’.

Sta tirando il fiato, in Premier League, il Manchester City di Pep Guardiola, che a Burnley non va oltre l’1-1: qualche infortunio di troppo e, probabilmente, la testa un po’ alla Champions hanno fatto tirare il freno ai ‘Citizens’.
Che possono peraltro permettersi anche qualche pausa, visto che dietro c’è l’abisso: i ‘cugini’ dello United recuperano 3 punti (2-0 interno contro l’Huddersfield), ma sono comunque ancora a una distanza in doppia cifra (-13). Per non dire del Chelsea, crollato a Watford (4-1), distante 19 lunghezze e con Antonio Conte che rischia seriamente l’esonero.
Si prende così la terza piazza solitaria il Liverpool, dopo lo spettacolare pareggio casalingo per 2-2 contro il Tottenham.

In Germania il Bayern continua la sua marcia con un 2-0 esterno a Mainz, mantenendo i 18 punti di vantaggio sulle nuove seconde Bayer Leverkusen e Lipsia, entrambe a punti in trasferta (rispettivamente uno con lo 0-0 di Friburgo, e 3 con lo 0-1 in casa del Borussa M’Gladbach).
Scivola indietro lo Schalke04, clamorosamente sconfitto in casa (1-2) dalla pericolante Werder Brema, e raggiunto dal Borussia Dortmund tornato alla vittoria grazie al neo acquisto Batshuayi, che con 2 gol e un assist entra in tutti e 3 i gol della vittoria a Colonia (2-3).

Nella Liga spagnola continua l’andamento lento del Real Madrid, bloccato sul 2-2 in casa del Levante da una rete dell’italiano Pazzini, scaricato con troppa fretta dall’Hellas Verona.
La squadra di Zidane è ora addirittura quarta in classifica, a 19 punti dal Barcellona primo e a 10 dai concittadini dell’Atlético secondo.

I blaugrana, peraltro, sono anch’essi reduci da un pareggio, quello per 1-1 nel derby con l’Espanyol, mentre i ‘Colchoneros’ battono per 1-0 il Valencia nello scontro diretto per il secondo-terzo posto.

Male il Siviglia di Vincenzo Montella, spazzato via dal 5-1 di Eibar.

Chiusura con la Francia, dove vincono tutte le ‘big’: il PSG 3-0 a Lille, il Marsiglia con un tennistico 6-3 al ‘Velodrome’ contro il Metz e, soprattutto, il Monaco nello scontro diretto con il Lione, che si fa rimontare dallo 0-2 al 3-2, col ribaltone aperto dall’ex laziale Keita Balde.

I parigini sono nettamente primi, con 11 punti di vantaggio sull’OM e 12 sui monegaschi, che hanno superato proprio il Lione.

E ora, come promesso, parliamo un po’ di mercato: abbastanza sottotono quello italiano, dove solo l’Inter ha fatto un paio di innesti importanti (il difensore Lisandro Lopez e, soprattutto, Rafinha dal Barcellona), e per il resto sono state soprattutto le piccole a cercare di invertire la rotta, movimentando il parco giocatori (interessante l’acquisto dell’ex del Tottenham, Sandro, da parte del Benevento).

Diversi i nomi importanti che sono circolati, ma che hanno fatto altre scelte, e non c’è da stupirsi: normale che Sturridge preferisca rimanere in Premier, così come Deulofeu scelga l’Inghilterra, piuttosto che il ritorno in Italia, dopo aver capito che a Barcellona per lui non c’era spazio.

In Catalogna ha fatto rumore l’arrivo di Coutinho dal Liverpool, ma per il resto è Oltremanica che ci sono stati i botti, con Alexis Sanchez dall’Arsenal al Manchester United in cambio di Mkhitaryan, ade sempio. Ma i ‘Gunners’ hanno poi aggiunto Aubameyang dal Borussia Dortmund, e incassato il super rinnovo di Özil. Il City ha speso 65 milioni per il difensore francese Laporte, cercando di imitare il super investimento del Liverpool per Virgil Van Dijk. Il Chelsea, infine, trova il vice Morata in Giroud, completando la triangolazione con l’Arsenal e il Dortmund, cui è andato quel Batshuayi che Conte non è stato in grado di valorizzare, dopo quanto il belga aveva fatto a Marsiglia. Peccato, per entrambi: per il giocatore perché ha buttato via 18 mesi, e per il tecnico che poteva puntarci subito invece che insistere sull’ingestibile Diego Costa, che ha comunque dovuto poi scaricare. Avrebbe risparmiato gli 80 milioni per strappare Alvarito al Real…

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.