Zona Zulie: SiuuuMask

Di nuovo ben ritrovati, amiche e amici di ‘Zona Zulie’, che questa settimana va straordinariamente online di giovedì.

Una casualità, più che una scelta, ma che tutto sommato si è rivelata utile, perché ci permette di parlare del “caso Icardi“.
Come ormai certo ben saprete, l’attaccante argentino è stato spogliato della fascia di capitano dall’Inter e, per tutta, risposta, ha rifiutato la convocazione per il match di Europa League di stasera.

Quanto avvenuto rappresenta l’apice dello scontro tra il giocatore e il suo entourage (leggi la moglie Wanda Nara) da un lato, e la dirigenza dall’altro, con al centro il rinnovo del contratto ma non solo.

Il nuovo corso nerazzurro, decretato con l’arrivo di Beppe Marotta, prevede infatti anche un certo approccio nella gestione societaria nel suo complesso, e forse per la prima volta dalle parti di Appiano Gentile c’è davvero la ferma intenzione di non tollerare più tutta una serie di comportamenti sopra le righe che, specie nell’era di Massimo Moratti (che, non a caso, ha criticato la scelta societaria, parlando di Icardi come “capitano perfetto”…), sono stati più la regola che l’eccezione.

A questo punto il divorzio a fine stagione appare scontato, anche se bisognerà capire quanto appeal riuscirà a riscontrare, a certi livelli, un giocatore che si porta dietro un’ombra (bionda) così importante.
Certo, Wanda Nara non è l’unico “agente” ad avere un determinato tipo di approccio, basti pensare a Mino Raiola. Quest’ultimo, però, sa davvero il fatto suo, è un professionista il cui curriculum parla da sé, e soprattutto le sue “sparate” hanno sempre un senso, un disegno, un obiettivo strategico.
Si può dire lo stesso, per la valletta di ‘Tiki Taka’?

Ma veniamo ora al calcio giocato: si riallarga il vantaggio in classifica della Juventus sul Napoli, coi partenopei bloccati sullo 0-0 nella “fatal Firenze”, e i bianconeri che si impongono in casa del Sassuolo con un Cristiano Ronaldo super protagonista tra gol, assist, ed esultanze “curiose”.

Sì, perché ha fatto il giro del mondo l’immagine del portoghese che, dopo il consueto salto, ha festeggiato il gol anche con la Dybala Mask, la tipica esultanza del compagno di squadra argentino.
Che stava in panchina (punitiva?) e veniva da una settimana di polemiche per aver preso la via degli spogliatoi prima del fischio finale, nella gara precedente, una volta che Allegri aveva esaurito i cambi, non prendendo in considerazione la ‘Joya’, di nuovo in rapporti non esattamente idilliaci col tecnico toscano (che, come sanno anche i sassi, non ha mai smaniato per l’ex giocatore del Palermo…).

Presa di posizione “politica”, dunque, da parte di CR7? Nì.
Perché il gesto era concordato col compagno (che, in caso di gol, avrebbe imitato a sua volta Cris) e non un’iniziativa spontanea, ma certo al numero 1o non fa male che nell’aria si respiri un bel rapporto tra lui e la stella della squadra…

Tornando all’Inter, e ricollegandosi a quanto sopra, fa specie che la rottura sia arrivata dopo che, in campionato col Parma, la partita l’ha risolta Lautaro Martinez, che Spalletti (ma non solo) ha presto individuato come alternativa a Icardi, più che suo partner ideale…

Sorride anche l’altra sponda dei Navigli: il Milan rifila un bel 3-0 al Cagliari, Piatek va di nuovo a segno e la squadra di Gattuso ora è in piena corsa Champions.

A un punto dai rossoneri la sempre pimpante Atalanta, che batte 2-1 la SPAL e si prepara allo scontro diretto proprio contro il Diavolo, con la Roma pronta ad approfittare di un pari tra le due per inserirsi.
I giallorossi hanno battuto 3-0 il Chievo, vinto in Champions e ora ospitano un Bologna che, seppur galvanizzato dal cambio in panchina, rimane chiaramente un avversario sulla carta abbordabile.

I felsinei hanno impattato 1-1 col Genoa, in una sfida importante nella “zona calda”, dove è stato importantissimo il successo esterno del Frosinone su una Sampdoria che sta tirando un po’ il fiato.

Male l’Udinese, sconfitta 1-0 dal Toro, e che ora è attesa dallo scontro diretto col Chievo.

 

In Premier League, spicca il tennistico 6-0 che il Manchester City rifila al Chelsea di Sarri: un risultato roboante, che ha messo sulla graticola l’ex tecnico del Napoli e riportato la squadra di Guardiola in pienissima corsa per il titolo, avendo agganciato il Liverpool. Vero, i ‘Citizens’ hanno una partita in più rispetto ai ‘Reds’ (che hanno battuto il Bournemouth 3-0), ma un paio di settimane va il vantaggio per gli uomini di Klopp sembrava farsi quasi decisivo…
Più staccato il Tottenham, che tiene botta nonostante i tanti infortuni, mentre la cura Solskjaer ha riportato lo United in zona Champions.

 

Rallenta, in Germania, il Borussia Dortmund, stoppato sul 3-3 in casa dall’Hoffenheim. I gialloneri hanno ora 5 punti di vantaggio sul Bayern, che ha battuto 3-1 lo Schalke04, superando il Borussia M’Gladabach per la piazza d’onore, dopo che quest’ultimo è crollato in casa contro l’Herta Berlino (0-3).
Lipsia ed Eintracht Francoforte non si fanno del male (0-0), mantenendo rispettivamente quarta e quinta posizione.

 

Torna in pista il Real, nella Liga spagnola: i blancos vincono il derby in casa dell’Atlético (1-3) e sopravanzano d’un punto i concittadini, accorciando inoltre sul Barcellona, fermato sullo 0-0 a Bilbao contro l’Athletic. I blaugrana hanno ora 6 punti di vantaggio sugli arcirivali, e tutto è ancora possibile.
A rischio, infine, il quarto posto del Siviglia, che non va oltre il 2-2 interno con l’Eibar e sente avvicinarsi il sorprendente Getafe, salito a -2 dopo la vittoria casalinga sul Celta Vigo (3-1).

 

Chiusura come di consueto con la Francia: il PSG vince 1-0 col Bordeaux e mantiene i 10 punti di vantaggio sul Lilla, a sua volta vittorioso a Guingamp (2-0). Perde invece terreno il Lione, sconfitto 1-0 a Nizza, ma il terzo posto rimane in solitaria, visto la contemporanea sconfitta del St. Etienne a Rennes (3-0).

 

E anche per questa settimana è tutto, buona Europa League stasera!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.