Zona Zulie: Tutto come prima

Abbiamo dovuto attendere fino a lunedA� sera, per scoprire che era esattamente tutto come la��avevamo lasciato.

Una��attesa lunga, se si pensa che la Juventus capolista ha anticipato venerdA� il suo match col Bologna, in vista della��impegno europeo di stasera contro il temutissimo Bayern Monaco.

La Signora, visibilmente contratta a�� penso piA? per una questione di testa orientata su vista Champions League, che per stanchezza fisica a�� non A? andata oltre 0 a 0 sul campo del sempre ostico Bologna, che ha interpretato molto bene la gara, a ulteriore dimostrazione a�� per quanto non necessaria a�� della bravura del suo allenatore Roberto Donadoni, che meriterebbe finalmente una nuova chance importante, dopo la sfortunata avventura napoletana (dove, peraltro, non ha certo avuto a disposizione la qualitA� toccata in dote ai suoi successori).

Un pareggio che rimetteva il pallino nelle mani del Napoli, che attendeva un Milan in fase positiva, col vantaggio di sapere giA� cosa avessero fatto i rivali.

I partenopei non son riusciti perA? a sfruttare il rallentamento bianconero (che fermava cosA� a 15 la striscia di vittorie consecutive della squadra di Allegri), ma solo grazie a una Dea Bendata particolarmente benevola col Diavolo.

La squadra di Sarri avrebbe oggettivamente meritato i 3 punti: ha dominato in lungo e in largo, colpito un palo clamoroso e messo seriamente in difficoltA� la difesa rossonera e il suo giovanissimo portiere Donnarumma, peraltro apparso tutta��altro che impeccabile (forse la��emozione della prima nel a�?suoa�� San Paolo gli ha giocato uno scherzetto).

E cosA� i ragazzi di Sinisa Mihajlovic hanno fatto il minimo per pareggiare (subito) il vantaggio napoletano, e per il resto barricate ad oltranza, col rischio quasi di poterla vincere, se un paio di contropiedi fossero stati sfruttati meglio.

Per la vetta della classifica, dunque, non cambia nulla: Juventus sempre prima a +1 sul Napoli.

Nessun cambiamento nemmeno nella lotta per il terzo posto: vincono infatti tanto la Fiorentina, quanto la Roma e la��Inter.

I viola, nonostante qualche momento di incertezza, hanno la meglio tutto sommato piuttosto agilmente sulla��Atalanta (nonostante il 3 a 2 finale faccia pensare che non sia stata certo una passeggiata).

Zero problemi anche per la��Inter, che rifila agevolmente tre reti a una Sampdoria sempre piA? traballante.

Ancora piA? facile il 5 a 0 con cui la Roma spazza via un Palermo messo probabilmente anche peggio dei blucerchiati.

Ma, a tenere banco nella Capitale, A? il a�?caso-Tottia��; il capitano, dopo essersi lamentato in una��intervista tv sul suo utilizzo, A? stato rispedito a casa dalla��allenatore Spalletti, che lo aveva in un primo tempo inserito nella formazione titolare.

Il a�?Puponea�� A? alle prese da mesi con un rinnovo del contratto che a parole sembrava una formalitA�, ma che nei fatti ancora non A? arrivato.

La piazza, ovviamente, A? tutta schierata col suo eroe, ma la societA� fa giustamente le proprie valutazioni: Totti questa��anno fa quaranta��anni, da tempo risulta evidente come non sia piA? possibile considerarlo un titolare inamovibile, e non A? certo ignare del peso specifico del giocatore a livello di spogliatoio e ambiente.

Purtroppo non tutti sanno capire quando A? arrivato il momento di smettere oppure di accettare un proprio ruolo diverso alla��interno della squadra.

Platini e Boniperti smisero anche troppo presto, magari, ma Paolo Maldini A? stato perfetto nel disegnare il suo percorso finale al Milan.

Ma anche Giggs e Gary Neville, che rimasero accettando con serenitA� di essere ad un certo punto capitani (quasi) non giocatori.

E poi, e lo dico con rammarico, ci sono i casi alla Del Piero: andava gestito meglio il percorso verso la fine della sua epopea, ma cosA� non A? stato.

SbagliA? lui per primo a mettere la societA� con le spalle al muro, con quel video in cui si diceva pronto a firmare in bianco. E sbagliA? poi Andrea Agnelli con la ripicca della��annunciare alla��Assemblea degli Azionisti la fine del rapporto, senza discuterne col giocatore.

Alla Roma dovrebbero fare una bella riunione tra Pallotta, Spalletti e Totti, cercando di ritagliare un ruolo chiaro e accettato per il giocatore. Al quale, se non fosse possibile, consiglio di ritirarsi: la��idea di vederlo svernare nel ridicolo campionato indiano, onestamente, A? alquanto bestiale (vero, tifosi di Pinturicchio?!).

Va al Sassuolo la sfida tra le belle sorprese di questa stagione, coi neroverdi che battono per 3 a 2 la��Empoli al a�?Mapei Stadiuma�� e superano in classifica una Lazio incapace di andare oltre uno scialbo 0 a 0 contro il Frosinone.

Non riesce a ripartire il Torino, bloccato sullo 0 a 0 dal Carpi.

Bene, invece, il Genoa, che batte 2 a 1 la��Udinese, in una sfida importante per evitare di farsi risucchiare nella lotta per non retrocedere.

Chiudiamo la panoramica sulla Serie A con derby di Verona, che rilancia alla grande la missione salvezza della��Hellas, vittorioso per 3 a 1 su un Chievo che ha a�� vista la classifica relativamente tranquilla a�� non ha messo in campo la stessa a�?famea�� dimostrata dai a�?cuginia��.

La squadra allenata da Delneri (curiosamente ex Chievo, come certo ben saprete) A? sempre ultima, ma ha sensibilmente diminuito il divario con chi le sta davanti e, anche in virtA? dello stato di saluta di chi la precede, A? sicuramente autorizzata a crederci.

A? di nuovo in standby la Premier League, per il consueto spazio alla sempre importantissima FA Cup, dove la��Arsenal A? stato costretto al replay dalla��Hull City, mentre il traballante Manchester United del traballantissimo Van Gaal ha ritrovato per una volta il sorriso, con la��approdo ai quarti grazie al 3 a 0 esterno sul campo dello Shewsbury, e ora dovrA� vedersela col West Ham.

Fuori, invece, i cugini del City: Pellegrini sceglie assurdamente di schierare una squadra quasi solo di riserve nella competizione che, sulla carta, era forse quella piA? alla portata della sua squadra (dato che il titolo pare una questione a 3 tra la sopresissima Leicester e la coppia di Londra Nord, Arsenal e Tottenham, mentre per la Champions ci sono squadre sicuramente piA? attrezzate), e prende 5 pappine dal Chelsea che, di contro, potrebbe ora puntare tutto sulla coppa nazionale, visto il pesante ritardo in campionato e la sconfitta col PSG nella��andata degli ottavi di Champions League.

In Bundesliga continua la marcia parallela di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, entrambe vittoriose (bavaresi per 3 a 1 in casa col Darmstadt, gialloneri per 1 a 0 nella difficile sfida sul campo del Bayer Leverkusen) e sempre a 8 punti la��una dalla��altra, con poi il vuoto dietro, dato che la terza forza del campionato A?, al momento, la��Herta Berlino (1 a 1 in casa col Wolfsburg, abbastanza per staccare di un punto le a�?Aspirinea�� succitate), distaccato di 15 lunghezze dai borussiani.

La Liga pare ormai una faccenda quasi chiusa, col Barcellona che prima vince nel recupero con lo Sporting Gijon, e poi fa il bis contro in trasferta sul campo del Las Palmas.

In contemporanea, rallentano entrambe le madrilene: la��AtlA�tico (secondo a -8), pareggia 0 a 0 in casa contro il Villareal (che rimane quarto col medesimo vantaggio rispetto alle inseguitrici, visto il contemporaneo pareggio del Siviglia, quinto, in casa del Rayo Vallecano), mentre il Real Madrid (a -9 dai catalani) impatta 1 a 1 a Malaga.

Risorge anche in campionato il Valencia che, dopo la convincente vittoria in Europa League, centra finalmente anche il successo in Patria (2 a 1 a Granada) da quando sulla panchina A? arrivato Gary Neville, forse troppo frettolosamente bollato come inadatto.

PSG letteralmente a un passo dal titolo, ormaia��con 24 punti di vantaggio e 11 giornate da giocare, potrebbe festeggiare matematicamente tra un paio di turni.

I parigini dilagano in casa contro il Reims (4 a 1) e si concentrano su un ambizioso progetto di en plein che guarda con convinzione anche alla Champions League, oltre che a non lasciare nulla alle connazionali (giA� conquistata in estate la Supercoppa di Francia, Ibra e compagni sono ancora in corsa anche per coppa nazionale e Coppa di Lega).

Al secondo posto sempre il Monaco, che batte 3 a 1 il Troyes e allunga sulle inseguitrici St. Etienne (che fa 1 a 1 a Marsiglia) e Angers (sconfitto in casa per 3 a 2 dal Montpellier).

Si interrompe, infine, la rincorsa del Lione, che cade a Lilla (1 a 0).

Abbiamo finito, ora tutti concentrati sulla Champions League!

A�Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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