Zona Zulie: Un saliscendi europeo

Di nuovo copertina dedicata al Manchester Uniteda��era dovuta, dopo il roboante 3 a 0 casalingo rifilato agli acerrimi rivali del Liverpool.

Un risultato in veritA� bugiardo, dato che i a�?Redsa�� le occasioni le hanno avute eccome (forse, paradossalmente, anche piA? dei padroni di casa), ma la squadra di Rodgers A? da tempo in una crisi soprattutto a�?mentalea��, e quando sotto porta ti manca il caratterea��
Il resto la��ha fatto De Gea, giovane portiere spagnolo di scuola AtlA�tico Madrid, che alla��inizio ha faticato non poco nel confrontarsi con la pressione che comporta essere il a�?guardianoa�? del a�?Teatro dei Sognia��, ma che A? cresciuto in maniera vertiginosa, e ora sta nella Top 3 del ruolo, dietro Neuer e Courtois (anzi, forse col belga se la gioca). Merito al a�?solitoa�? Sir Alex Ferguson, che anche in questo caso (come quasi sempre, peraltro) ca��ha visto giusto.

Insomma, i a�?Diavoli Rossia�� vanno, si insediano al terzo posto, prendono sempre piA? coraggio e, per bocca del loro capitano Rooney (tornato in gran spolvero) dicono che A? un dovere credere di poter tornare a vincere la Premier League giA� questa��anno.

Merito del a�?santonea�? Louis Van Gaal, che ai suoi ragazzi ha saputo trasmettere la sua mentalitA� tosta e vincente, anche se il lavoro da fare A? ancora molto lungo.
La squadra in difesa balla da paura, senza contare che manca ancora una precisa identitA� tattica. Ma questa lacuna, forse, A? piA? figlia dei tantissimi infortuni che hanno colpito la squadra, piuttosto che di una certa a�?furia sperimentatricea�? del boss olandese.
Che peraltro, contro i rivali del Merseyside, ha schierato tre attaccanti veri (Van Persie, Rooney e il giovane talentino Wilson), due ali da��attacco come a�?finti terzinia�? (Valencia ed Ashley Young, entrambi risorti con la a�?cura LVGa��) e un trequartista come lo spagnolo Mata in regia. 6 giocatori offensivi puri, nonostante una difesa come si diceva ballerina, con al centro un mediano adattato (Carrick) affiancato da due giocatori freschi di rientro da infortunio (Jones ed Evans).
Il coraggio premia. E fortifica.

Peccato per lo United che le due davanti, il Chelsea e i a�?cuginia�? del City, non abbiano intenzione di mollare un centimetro.
Di contro, le squadre dietro vanno tutte sulla��altalena, per cui A? tutta��altro che impossibile pensare a un Manchester United che torno subito e per direttissima in Champions League, dopo il disastro dello scorso anno e la��inizio shock di questa stagione.

Bene, stavolta abbiamo aperto con la��Inghilterra, ma ora torniamo a�?a casaa�?. Dove la Juve si conferma in rallentamento e cosA�, dopo il pari con la Fiorentina e quello di coppa con la��AtlA�tico Madrid, eccola impattare pure contro la Sampdoria. E in casa, per giunta, dove vinceva da 25 partite consecutive.
Allegri sta cadendo in qualche errore a�?contianoa�? di troppo, e la forma della squadra ne risente.
Tevez sempre in campo, la��insistenza su un Vidal appannato, cambi ritardatissimi: tutti difetti che aveva anche la��attuale CT della��Italia, e che hanno compromesso prima la��avventura in Champions e poi il cammino in Europa League della squadra bianconera.

Mi piacerebbe poi capire perchA� Llorente, che spesso gioca da cani, la partita dopo A? praticamente sempre tra i titolari, e viene tolto solo alla��ultimo. Mentre Morata, che ha dimostrato di essere cento volte meglio del connazionale, per una volta che viene buttato nella mischia, alle prime difficoltA� viene tolto.
Ma la societA� non puA? fare un discorsetto al tecnico? No, perchA� se Morata deve essere gestito cosA�, tanto valeva non dare i 20 milioni al Real Madrid, spenderne la metA� per riscattare Immobile e il resto investirli in un altro repartoa��

Del momento cosA� cosA� della Juve approfitta ovviamente la Roma che, dopo essersi salvata col doppio aiutino contro il Sassuolo, replica col Genoa, andando in gol dopo che una evidentissima simulazione di Ljajic non era stata fischiata, come da regolamento, quale punizione in favore del Genoa.

Genovesi ora appaiate al terzo posto, dove sono state raggiunte dalla Lazio, rimessasi in moto e che si A? facilmente sbarazzata di una��Atalanta, ripiombata nel baratro dopo la��exploit col Cesena.

Proprio i bianconeri romagnoli, nonostante il cambio di allenatore, continuano a fare acqua, e prendono 4 reti da una Fiorentina in gran spolvero, e vogliosa di recuperare terreno, visto il campionato-altalena in a�?zona Europaa��. Nella quale conquistano terreno le milanesi: la��Inter, nel posticipo di ieri, ha portato a casa i tre punti a Verona contro il Chievo. Mentre la squadra di Inzaghi ha freddato un Napoli dove adesso pare che Rafa Benitez traballi davvero.

Brodino per il disastrato Parma, che fa 1 a 1 con la��incognita Cagliari di Zeman (che sarebbe da esonero, diciamolo).

Nella a�?zona caldaa�� (o giA? di lA�), non si fanno male Empoli e Torino, mentre il Sassuolo cede nello scontro piA? o meno diretto col Palermo, in serie positiva da un bel poa��, ormai, e che se riesce a tenere i gioielli e aggiungere qualche tassello, la��anno prossimo puA? spaventare.

Approfitta di quanto sopra il Verona, che sbanca Udine nella sfida dei a�?bomber-nonnia�?, Toni e Di Natale, entrambi in rete.

Di nuovo estero, ora, con la Bundesliga. Dove il Bayern continua a vincere (4 a 0 ad Augsburg) e il Borussia Dortmund (che sarA� la��avversario della Juve negli ottavi di Champions League) continua a perdere (1 a 0 a Berlino contro la��Herta). Orami la��unica squadra con un lumicino di speranza di dar fastidio ai bavaresi A? il Wolfsburg, peraltro rallentato nella��ultimo turno dalla��1 a 1 casalingo contro il Paderborn.

In Spagna prende il largo il Real, alla ventesima partita vinta di fila, e che ora potrebbe chiudere la��anno alzando la��ennesimo trofeo, dato che A? in Marocco a giocarsi il Mondiale per Club. La��accesso alla finale dovrebbe essere una formalitA�; meno scontato la��avversario, che dovrebbe comunque essere la squadra tifata dal Papa, il San Lorenzo de Almagro.
Il Barcellona fa 0 a 0 in casa del Getafe, la��AtlA�tico Madrid addirittura cade al a�?Vicente CalderA?na�� contro il Villareal. Si rilancia il Siviglia, col 3 a 0 inflitto al Rayo Vallecano tra le mura amiche del a�?Mestallaa��, mentre il Siviglia non va oltre lo 0 a 0 casalingo col sempre piA? sorprendente Eibar.

Chiudiamo con la Francia, dove il finale di giornata, domenica, A? stato clamoroso. Nel pomeriggio cade infatti il PSG, 1 a 0 in casa del Guingamp. E subito dopo lo imita il Marsiglia, sconfitto da un redivivo Monaco.
La��inaspettato scivolone del duo di testa (che rimangono quindi divise da un punto) avvantaggia la rincorsa del Lione (3 a 0 al Caen), trascinato da un Lacazette sempre piA? capocannoniere e, soprattutto, sempre piA? pronto ad una��estate da valutazioni milionarie. La��OL ora A? ad un punto da Ibra e compagni e a due dalla a�?Banda Bielsaa��.

Dimenticavo le coppe!

Della Juventus ho giA� detto: ritrova dopo anni il Borussia Dortmund. In passato la��abbiamo praticamente avuta sempre vinta noi. Tranne la volta che contava di piA?, nella finale di Champions 1997. Una partita che grida ancora vendetta!

Le italiane di Europa League, invece, sono cosA� abbinate:

La Roma ha pescato gli olandesi del Feynoord, prima squadra dei Paesi Bassi a vincere la Coppa dei Campioni, nel 1970.

La��Inter ritrova quel Celtic di Glasgow che le soffiA? la Coppa dei Campioni nella finale 1967.

Per la Fiorentina ca��A? la a�?mina vagantea�? inglese del Tottenham. Gli a�?Spursa�? sono una squadra di talenti malamente assemblati, possono tirar fuori il jolly come fare angoscia. Vedremo che faccia mostreranno alla Viola.

Il Toro dovrA� vedersela con un avversario ostico come la��Athletic di Bilbao, giustiziere del Napoli nei preliminari di Champions.

E chiudiamo proprio col Napoli, che trova i turchi del Trazbonspor, eliminati lo scorso anno (non senza qualche affanno, va detto) dalla Juventus.

Ok, adesso A? davvero tutto!

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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