Zona Zulie: X-mas Edition

Amiche e amici di SportBloggers.it e di ‘Zona Zulie’, buone feste a tutti voi!

Pensavate forse che, dato il periodo natalizio, il vostro commentatore (cag***zzi) preferito vi lasciasse senza qualcosa da leggere, godendosi vette innevate o caraibici paradisi balneari?
Nah!

Eccomi dunque a documentare la crisi certificata dell’Inter, caduta sul campo del Sassuolo dopo la scoppola interna con l’Udinese: un altro zero, alla voce, punti, che fa staccare i nerazzurro dalla coppia di testa.

Sia il Napoli primo, sia la Juventus seconda, infatti, hanno compiuto il proprio dovere: i partenopei avendo la meglio su un’ostica Sampdoria (3-2), capace di andare due volte in vantaggio, e avversario fastidioso per tutti (chiedere proprio ai bianconeri, per informazioni…). I campioni in carica battendo, col minimo sforzo, la Roma più brutta della stagione, fiacca e senza idee.

Proprio per questo, coloro che hanno decantato la prestazione della squadra e le scelte di Max Allegri, dovrebbero frenare i loro entusiasmi: contro un avversario così malridotto, è stato un delitto soffrire fino al 90imo e oltre. A metà del secondo tempo i giallorossi erano fermi, era il momento di azzannare, e invece il tecnico livornese ha imposto per l’ennesima volta la sua tattica sparagnina, con un 4-3-3 che è un vero e proprio 4-5-1, dove Mandzukic e Cuadrado fanno più i terzini che le ali, e Higuaìn è isolatissimo (e, non a caso, non l’ha praticamente mai vista).

Oltre all’orrendo (non) gioco, Allegri sta riuscendo nel capolavoro al contrario di deprimere il miglior giocatore della squadra, Paulo Dybala.
Non è un segreto che ‘Acciuga’ non abbia mai amato il talentino argentino: basti ricordare l’impiego con il contagocce nella prima stagione, due anni fa. Poi, tra prestazioni strabilianti e invocazioni a furor di popolo, si è visto costretto a farlo giocare.
Ma la ‘Joya’, come prima di lui Alvaro Morata, ha il difetto (ovviamente agli occhi decisamente miopi di Allegri) di essere calciatore “di gioco”, “di attacco”. Mentre l’ex tecnico di Milan e Cagliari ha un’impostazione trapattoniana. In tal senso la sfida col Napoli è stata emblematica: trovato il gol, le barricate. Ha funzionato, certo, ma solo perché quella sfida è arrivata nel momento peggiore della ‘banda Sarri‘, altrimenti sarebbe finita malissimo.
E, per inciso, così in Europa non si vince.
Il Real Madrid, detentore della Champions League dopo aver massacrato proprio la Juve, schiera un certo Cristiano Ronaldo, dove Allegri non può fare a meno del tattico Mandzukic, anche quando questi ha 13 punti di sutura a una caviglia. Lui deve giocare sempre, e intanto in panchina, a marcire insieme ai talenti Bernardeschi e Dougas Costa, c’è finito pure il ’10’.
Se in società sono convinti che vada bene così…

Certo, dall’ottica di un milanista, averceli questi problemi…i rossoneri stanno affondando, non riescono a trovare la quadra, ed è evidente che c’è qualcosa che non va nel ‘clima’ che si respira tra la sede e Milanello. Ne approfitta l’Atalanta, con un bel 0-2 sotto l’ombra della Madunina.

Intanto, quello che doveva/poteva essere il posto del Milan, nei piani alti, lo consolida una Lazio che spazza via il Crotone (4-0), portandosi a soli due punti dai ‘cugini’.

Continua il momento d’oro dell’Udinese che, dopo l’impresa di San Siro, rifila un poker all’Hellas Verona, in una giornata decisamente negativa per le scaligere, dato che il Chievo è caduto in casa contro il Bologna (2-3).

Nella corsa salvezza, buon 2-2 interno della SPAL col Torino, mentre il Genoa fa il minimo per sbarazzarsi del derelitto Benevento (1-0 su rigore in pieno recupero).

In ripresa, infine, la Fiorentina, che va a vincere (anche) a Cagliari.

Boxing Day amaro, in Premier League, per il Manchester United: i ragazzi di Mourinho vanno sotto in casa per 2-0 contro il Bournemouth, ed agguantano il pareggio solo nel recupero, grazie alla doppietta di Jesse Lingard.
I ‘Red Devils’ sono a -12 dai ‘cugini’ del City, che hanno oltretutto giocato una partita in meno e stanno viaggiando come un missile, grazie al gioco spumeggiante e offensivo di Pep Guardiola (altro che Mandzukic terzino, riprendendo il precedente discorso…).
Terzo, a un solo punto dalla piazza d’onore, il Chelsea di Antonio Conte, dopo il 2-0 interno col Brighton.
Spettacolo a Liverpool e a Londra Nord: i ‘Reds’ schiantano 5-0 lo Swansea, il Tottenham stravince 5-2 con il Southampton, grazie anche alla tripletta di un sempre più dominante Harry Kane, che con questo tris è diventato il giocatore a segnare più reti nell’anno solare 2017.

Con la Bundesliga già in vacanza, andiamo direttamente in Spagna, dove il Barcellona ha stravinto il ‘Clàsico’, violando con un secco 3-0 il ‘Santiago Bernabeu’, e chiudendo di fatto ogni speranza madridista di rientrare nella corsa per il titolo.
Corsa nella quale, peraltro, si fermano anche le altre più immediate inseguitrici l’Atlético, nell’altro incrocio sull’asse Madrid-Barcellona, cade in casa dell’Espanyol per 1-0. Con lo stesso punteggio, il Valencia si fa sconfiggere in casa dal Villareal.

In Francia vincono tutte le ‘big’: in casa il PSG col Caen (3-1), il Monaco contro il Rennes (2-1) e il Marsiglia con il Troyes (3-1); in trasferta il Lione, con lo 0-2 di Tolosa. Parigini sempre in testa, con 9 punti di vantaggio sull’accoppiata formata da monegaschi e biancorossoblu, quindi l’OM sotto di altri 3. Quinta piazza a sorpresa per il coriaceo Nantes di Claudio Ranieri, che è andato a vincere (0-1) ad Amiens.

E per questa edizione natalizia è tutto, buona fine e buon principio a tutti voi, che sia un 2018 alla grande!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.