Zona Zulie: Yes, I’m back!

Carissime amiche e amici di SportBloggers,

Non posso che essere felice di ritrovarvi, dopo una stagione sabbatica che per vari motivi mi ero visto costretto a prendermi.
Spero di esservi mancato almeno la metà di quanto voi siete mancati a me, tanto che ho appunto deciso di togliere dal freezer questa rubrica, addirittura anticipandone i tempi canonici.

Partiamo subito da Coppa Italia e Supercoppa Italiana, gustosi (dipende…) antipasti al kick-off della nuova Serie A, che partirà sabato 19 agosto.

Nella TIM Cup devono ancora fare il loro ingresso le ‘big’ della Serie A, ma già qualche squadra della massima categoria ci ha lasciato le penna, e in maniera nemmeno tanto leggera.
E se ci può stare che il Benevento prenda una scoppola dal Perugia (dato che gli umbri sono una delle squadre più attrezzate della B, mentre i campani hanno una rosa ancora incompleta, che già lo scorso anno ha fatto un miracolissimo a centrare la promozione nella categoria regina), lascia basita l’imbarcata del Bologna contro il Cittadella. Se il mercato non regala qualcosa ai felsinei, si prevedono domeniche da Maalox per il tecnico Roberto Donadoni

E veniamo ora alla triste figura che la mia Juventus ha fatto ieri sera, all’Olimpico, contro una Lazio che ha meritatamente conquistato il primo trofeo stagionale: un 3-2 all’ultimo respiro, quello biancoceleste, che viceversa avrebbe visto dei supplementari con una Juve più fresca e galvanizzata dal doppio recupero, griffato Paulo Dybala, al debutto con il numero 10 sulle spalle.

Un plauso a Ciro Immobile (per il quale io ho sempre avuto un debole, sperando inutilmente che dalla Primavera bianconera divenisse il centravanti della prima squadra) e, soprattutto, al tecnico laziale Simone Inzaghi, che sul piano tattico ha stracciato il ben più quotato Max Allegri.

Il nocchiero bianconero sembra non aver appreso molto dalla severa lezione impartitagli da Zinedine Zidane a Cardiff, lezione che deve invece aver ben studiato Inzaghino, che con la mediana a 3 ingabbia senza problemi i due abbandonati mediani (si fa per dire…) juventino Pjanic e Khedira, apparsi oltretutto (specie il tedesco), non esattamente al massimo della forma.
Non a caso più o meno tutti i commentatori si sono chiesti perché non sia sceso in campo Claudio Marchisio, o dall’inizio o almeno in corsa, a frittata ancora salvabile. Il ‘Principino’, infatti, è reduce da un precampionato suntuoso, e la sua esclusione è apparsa davvero cervellotica.
Se Allegri non si sentiva di rinunciare ai due succitati giocatori, avrebbe potuto inserire la mezzala torinese (dal principio o in corsa) al posto di un irritantissimo Juan Cuadrado, passando al 4-3-3, modulo di gioco perfetto per le caratteristiche dei centrocampisti in rosa (Khedira ha fatto faville nella prima parte della scorsa stagione da mezzala, Pjanic non ha la personalità per fare il regista, Marchisio è “di lotta e di governo” con elevata qualità), e che permetterebbe a Dybala di giocare più vicino a Gonzalo Higuaìn, isolatissimo al netto di una forma fisica rivedibile.

Pensiero, questo di natura tattica, che ha ben espresso a fine gara un giornalista sportivo ben più quotato del vostro scrivente, Mario Sconcerti, che dagli studi Rai ha fatto notare come fosse la seconda volta consecutiva che con un centrocampo a 2 si perdeva una finale contro un centrocampo a 3, ricollegandosi proprio a Cardiff.

Provate a togliere Casemiro al Real Madrid, tanto per dire…

A proposito dei ‘Blancos’: hanno strappato senza troppa fatica la Supercoppa Europea al Manchester United di José Mourinho, e hanno virtualmente già messo le mani sulla Supercoppa nazionale, dopo l’1-3 con cui hanno sbancato il ‘Camp Nou’.
Il tutto con un certo Cristiano Ronaldo a mezzo servizio, e partito sempre dalla panchina (mentre qualcuno non riesce a farci accomodare un Mario Mandzukic o un Higuaìn ‘qualunque’)…

I ‘Red Devils’ si sono comunque rifatti al debutto in campionato, spazzando via con un netto 4-0 il West Ham, aperto da una doppietta di Romelu Lukaku, nuovo ‘9’ dello United.
Bene quasi tutte le prime della classe, in Premier League, ad eccezion fatta per i campioni in carica del Chelsea di Antonio Conte, che hanno preso tre pappine dal non certo irresistibile Burnley, dopo aver lasciato il Community Shield all’Arsenal, autore poi di una pirotecnica vittoria sul Leicester City.
Vincono anche Manchester City e Tottenham, entrambi per 2-0.

Non ancora partita la Bundesliga, è già invece alla seconda giornata la Ligue1, dove ha debuttato con gol e assist l’acquisto più costoso della storia del calcio, Neymar Jr.
Il suo PSG è partito fortissimo, ma tengono bene il passo i campioni in carica del Monaco, nonostante le tante cessioni estive e un Mbappé in panchina in attesa di ulteriori sviluppi (parigini).
A punteggio pieno anche il rinnovato Marsiglia di Rudi Garcia, mentre è ancora fermo al palo il Nantes di Claudio Ranieri, sconfitto proprio dall’OM dopo aver perso al debutto contro il Lille del ‘Loco’ Bielsa.

E per il momento è tutto, di nuovo ben ritrovati e appuntamento a settimana prossima!

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.