Zona Zulie: Biscione su, zebre giA?

La��Inter vince il derby, A? sola in testa alla classifica a punteggio pieno e, dopo tre sole giornate, ha giA� 8 punti di vantaggio sulla Juventus campione in carica (e piA? in crisi che mai).

Copertina dunque meritata, per in nerazzurri; anche se onestA� intellettuale dovrebbe far ammettere (cosa impossibile, nella��era della��immenso a�?social bar sporta��) che tutte queste luci sulla squadra di Roberto Mancini sono piA? il frutto delle circostanze, che di un effettivo dominio.

Alla prima giornata, infatti, senza il jolly della��ultimo minuto pescato da Jovetic (con difesa orobica spettatrice non pagantea��), la��Inter avrebbe raccolto uno scialbo 0 a 0. E che dire del sofferto 2 a 1 contro il Carpi, con tanto di sacrosanto rigore negato alla neopromossa emiliano-romagnola?

E veniamo a ieri sera: in un derby piacevole seppur non spettacolare, ai punti avrebbe vinto il Milan, che ha creato di piA?, mostrato piA? organizzazione di gioco, ed A? stato poco cinico alla��inizio (Luiz Adriano DOVEVA segnare quel gol, al quinto minuto, dopo lo splendido assist di Bacca) e sfortunato alla fine (il palo di Balotelli). Diametralmente opposto, chiaramente, il destino di Icardi e compagni che la sfangano sia prima sia dopo aver trovato il gol-vittoria col piA? classico dei a�?tiri della domenicaa�? di Guarin.

Solo fortuna, dunque? Assolutamente no. La��Inter fa esattamente quello che deve fare o, meglio, quello che il suo allenatore, vuole che faccia.

Mancini, sebbene sopravvalutatissimo, non A? certo uno sprovveduto: sa di non avere la miglior rosa del campionato (quella ce la��ha la Roma), ma so cosa fare con il materiale tecnico-umano a disposizione.

Anche perchA�, A? riuscito anche stavolta in quello che gli viene meglio da sempre: farsi comprare i giocatori che vuole. Almeno nel ruolo, se non esattamente nei nomi (visto che la societA� non naviga certo nella��oro, ed ha pure problemi di fair play finanziario).

Anzi, si puA? dire che se li A? comprati direttamente luia��continuando a fare il manager alla��inglese, dato che la cosa gli A? piaciuta molto nella sua esperienza al Manchester City.

E, in questo senso, la societA�-Inter A? organizzata perfettamente per avere un tecnico con quel ruolo: non ha, infatti, un direttore sportivo a a�?pieni ed ampi poteria��, come puA? essere ad esempio un Walter Sabatini della Roma o un Pantaleo Corvino a Bologna. NA� un AD/general manager che supervisiona tutto, come Beppe Marotta alla Juventus o Adriano Galliani sulla��altra sponda dei Navigli.

Ausilio, infatti, A? un DS a�?meramentea�? operativo, mentre Marco Fassone si occupa soprattutto della��ambito economico-finanziario e commerciale.

E cosA� a�?Mancioa�� ha ampio margine di autonomia sul mercato, e una squadra dove ci sono i giocatori che gli servono, e da dove se ne A? andato quello che complicava un poa�� tutti i giochi, ossia Kovacic.

Il croato, infatti, era di difficile collocazione per il tecnico jesino, ma per a�?statusa��, investimento, etA� e potenzialitA�, era indicato da tutti come un patrimonio imprescindibile.

Invece, il suo passaggio al Real Madrid, non A? stato solo una liberazione tecnico-tattica, ma pure il piA? bel colpo della��ultimo calciomercato, visto la folle cifra sborsata dal Florentino Perez per portare il giocatore agli ordini di Rafa Benitez.

Soldi che alla��Inter servivano come il pane, e dopo questo inizio di campionato del talentino col a�?10a�� sulle spalle non si ricorda piA? nessuno.

A proposito di a�?10a��: magari A? prematuro fare una considerazione del genere, ma non mi sento di dire che sono sorpreso nella��aver visto Jovetic fare il fenomeno con Atalanta e Carpi, per poi quasi sparire, al netto di qualche buono sprazzo, contro una��avversaria di altra caratura come i a�?cuginia��a��

a��i quali, nonostante il ritardo in classifica, possono comunque trarre diverse considerazioni positive da questo derby: da un Balotelli che ha dimostrato cosa puA? fare, se non si perde nel troppo a�?extra calcioa��, a un De Sciglio apparso ritrovato, ad un Abate in ottime condizioni, passando per un Bacca a tratti inarrestabile e un Kucka che puA? dimostrare come il suo non essere un a�?nomea�� e la��arrivare dal Genoa invece che da una a�?biga�� europea, non significhi che A? un brocco.

Discorso a parte, poi, per capitan Montolivo: tornato in buone condizioni fisiche, e messo nel ruolo che predilige, ha fatto eccome il suo, alla faccia dei tanti, troppi detrattori da tastieraa��

E qui un plauso va anche a Mihajlovic, bravo nel capire che la sua formula iniziale con De Jong a guidare la mediana non funziona.

E ora veniamo alla mia nota dolente, ossia la Juvea��

Sgomberiamo subito il campo: non ho intenzione alcune di iscrivermi al club a�?le vedovelle di Contea��. Sia perchA�, A? noto, sono tutta��altro che un fan della��attuale CT azzurro, sia perchA� non ritengo che Massimo Allegri sia il responsabile di questa crisi bianconera. O, almeno, sicuramente non la��unico nA� il principale.

Con questo non voglio certo chiudere gli occhi sugli errori del tecnico: dal Padoin mandato allo sbaraglio (e poi sacrificato, quasi mediaticamente, al momento di compilare la lista Championsa��) in cabina di regia, alla��inaccettabile atteggiamento mentale messo in campo con la Roma, per arrivare al turnover a�?un tanto al chiloa�? di sabato col Chievo. Passando, inoltre, dalla cocciuta testardaggine con cui si ostina a non voler provare Pogba nel ruolo di trequartista: e non solo per una questione psicologica (si toglierebbe al giocatore quella sorta di a�?alibi mentalea�� del a�?non mi fanno giocare nel ruolo a me piA? congenialea�?), ma anche perchA� effettivamente il ragazzo in quel ruolo puA? dire la sua, col tiro da fuori, il tocco di fino per la��assist, ecc. Senza contare che A? meglio perder palla per i suoi ghirigori al limite della��area avversaria, che nella propria metA� campoa��

Ma se il tecnico livornese, appunto, ha commesso qualche a�?errorinoa��, gli erroracci sono tutti della dirigenza.

E si, badi, non parlo delle cessioni in sA�: non rimpiango certo Pirlo (ho iniziato al secondo anno suo e di Conte alla Juve a dire che stava andando in calando, prendendo parolaccea��ora per tutti A? finito, complimenti per la lungimiranza, gentea��) e, tutto sommato, nemmeno Tevez. PerchA� trattenerlo a�?controvogliaa�� sarebbe stato deleterio, senza contare che storicamente la��Apache dA� tutto per massimo due anni nella stessa squadra, poi molla, quasi si stufi. Non a caso, uno che ne sa(peva) come Alex Ferguson, dopo il biennio in prestito allo United non lo riscattA?, lasciando ai a�?cugini chiassosia�? del City la��effimera soddisfazione di averglielo soffiatoa��

E anche ai a�?Citizensa��, dopo le prime due stagioni da trascinatore (tanto da conquistarsi la fascia di capitano), ha iniziato a non rendere come prime, a fare le bizze, fino al clamoroso scontro con Mancini, la messa fuori rosa, il quasi passaggio al Milan e poi la��approdo in bianconero per a�?solia�� 9 milioni di Euro piA? bonus (fino a un massimale di 6, per un totale complessivo non superiore ai 15 milioni. Se si pensa che riscattare Zaza A? costato di piA?a��).

Per Vidal magari un poa�� mi dispiace, ma ero e rimango convinto che se bisognava per forza cedere uno tra lui e Pogba, si sia fatto bene a trattenere il francese. Il a�?Guerrieroa��, infatti, ha a mio parere giA� toccato il suo punto piA? alto, mentre A? evidente che il a�?Polpoa�� ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto a livello di carattere, come paradossalmente sta dimostrando questo periodo di appannamento che coinvolge anche lui, insieme al resto della compagine bianconera.

Semmai, come giA� scritto, A? stata la gestione di queste cessioni a lasciare piuttosto a desiderare. Passi lasciar partire Pirlo, con un solo anno di contratto e arrivato a parametro zero. Ma perchA� regalare (di fatto A? stato un regalo; se poi VadalA� diventerA� il nuovo Messi tanto meglio, ma perA?a��) Tevez? E perchA� accettare proni le condizioni del Bayern per Vidal? I bavaresi, a differenza proprio della Juve (come delle altre italiane, intendiamoci), non sono costretti a prendere a�?quel che passa il conventoa��. Se vogliono quel giocatore, vanno su quello, senza aprire cento tavoli diversi per trovarne uno simile, magari a condizioni piA? favorevoli.

Marotta avrebbe dovuto fare come hanno fatto quelli del Porto con lui per Alex Sandro; i portoghesi non si sono fatti nemmeno intimidire dalla mossa-Siqueira e, nonostante la��esterno brasiliano fosse alla��ultimo anno di contratto, non hanno arretrato di un millimetro sul prezzo, e alla fine il DG bianconero ha dovuto pagare 50 miliardi delle vecchie lire un terzino.

E, visto che siamo entrati in tema di acquistia��possibile che non ci sia stata una��operazione una veramente avallata dal tecnico? Voleva il trequartista, e niente. Dal Sassuolo avrebbe preso volentieri Berardi lasciando Zaza, e hanno fatto il contrario. Pensa al 4-3-1-2 e gli prendono un esterno da��attacco (Cuadrado). Avrebbe trattenuto volentieri Llorente, e la��hanno regalato, dopo aver speso 18 milioni per la sua fotocopia grezza (Mandzukic).

In generale, A? la��idea complessiva di costruzione sensata della squadra che manca, purtroppo una costante nel mercato della coppia Marotta-Paratici.

Per dire, con Delneri integralista del 4-4-2, presero solo esterni da 4-3-3 (Simone Pepe a�� la��unico veramente in grado di adattarsi a fare anche altro a��; Krasic a�� che comunque il suo lo fece, e che fu scaricato con troppa fretta; e il mitico a�?Malakaa�� Martinez, pagato ben 12 milioni al Catania, e ancora stipendiato dalla a�?Vecchia Signoraa��a��).

Ma anche Tevez A? stato un acquisto fatto non tenendo conto della squadra nel suo complesso: pensate sia un caso che il calo di Pirlo sia diventato sempre piA? palese proprio in concomitanza del biennio targato Carlitos?

No, non A? un caso. Il a�?Maestroa�� A? uno che gestisce il gioco e lancia i compagni, punte in primis. La��Apache, di contro, A? un attaccante che viene a prendersi la palla a centrocampo. Paradossalmente, avrebbe piA? senso averlo ora Pirlo, con la batteria di attaccanti attuale (a proposito: perchA�, in una squadra studiata per giocare con un attacco a�?a duea��, non ca��A? una vera seconda punta? Di 4 attaccanti a disposizione di Allegri, TUTTI facevano il a�?9a�� la��anno scorso)a��

Detto questo, la rosa bianconera A? comunque di primordine, e Allegri credo saprA� trovare in fretta la matassa. Nulla A? ancora compromesso, ma da adesso in poi sbagli non se ne possono piA? fare: raddrizzare le cose in campionato e superare senza indugi la fase a gironi di Champions, questo A? quanto deve fare entro la fine del 2015 la��allenatore, sperando che le scorie di una preparazione a�?sbilencaa�� (per stessa ammissione di Allegri) cui A? stato costretto lo staff tecnico a causa del ravvicinato impegno di Supercoppa Italiana, vengano quanto prima espunte.

SarA� un caso, ma una��altra squadra campione in carica nel proprio campionato, ossia il Chelsea di Mourinho in Inghilterra, ha dovuto giocare la Supercoppa nazionale (ossia la Community Shield) e ci A? arrivata con sole tre amichevoli a�?di pesoa��, proprio come i bianconeria��

Fatto sta che i a�?Bluesa�� hanno raccolto solo 4 punti in 5 giornate, e sono addirittura a -11 dalla vetta, dove stazione senza problemi di sorta a�� e a punteggio pieno, con annessa vittoria nello scontro diretto a�� il Manchester City, tra la��altro avversario proprio della Juventus domani in Champions League.

Sorprendentemente, al secondo posto in solitaria ca��A? il Leicester di Claudio Ranieri, sorpresissima in positivo del torneo, che nella��ultimo turno ha raddrizzato uno 0 a 2 contro la��Aston Villa, vincendo il match per 3 a 2.

A un punto dalla squadra del tecnico romano, appaiate al terzo posto, Manchester United e Arsenal. I a�?Red Devilsa�� hanno rifilato tre gol al Liverpool (sempre in crisi nerissima), con gol finale segnato dal francesino Martial, che ha dimostrato subito di che pasta A? fatto, badando poco a tutti i sopraccigli alzatisi dopo il suo costosissimo acquisto.

Van Gaal sarA� pure contestato, e magari saranno pure vere le voci che lo danno mal sopportato dallo spogliatoioa��ma intanto la sua squadra A? in piena corsa, sta gestendo bene il rinnovamento di una squadra che aveva dato tutto con Ferguson, ed ha pure messo in saccoccia il rinnovo di David De Gea, portiere ormai dato per perso in direzione Madrid (magari ci andrA� comunque la prossima estate, ma le carte al tavolo della trattativa le darA� lo United, visto che il giocatore non A? piA? in scadenza. Si parla di clausola rescissoria da 30 milioni di sterline, che LVG non avrA� scrupolo ad incassare per intero, dai a�?Blancosa�� o da chicchessia).

In Bundesliga, dopo una��ultima stagione in cui il Borussia Dortmund si A? a�?preso una pausaa��, A? tornato ad essere tutto in discorso tra i gialloneri e il solito Bayern Monaco, uniche due squadre a punteggio pieno dopo quattro giornate, e con giA� 4 punti di vantaggio sulla piA? immediata inseguitrice, ossia il Wolfsburg, frenato sullo 0 a 0 ad Ingolstadt.

Domina il Barcellona, nella Liga, dopo la vittoria nello scontro diretto con la��AtlA�tico Madrid. I blaugrana sono i soli a punteggio pieno dopo tre giornate, col Real Madrid appena dietro (-2), e galvanizzato dal prepotente ritorno al gol di Cristiano Ronaldo. Il portoghese rifila una cinquina alla��Espanyol, nel tennistico 6 a 0 con cui le merengues strapazzano la seconda squadra di Barcellona in trasferta. Con queste 5 reti CR7 raggiunge quota 203, diventando il primatista assoluto di reti in campionato per il Real. Inoltre, si porta a sole 5 reti dal primato assoluto totale di 313, detenuto dal RaA?l, ossia il precedente possessore della camiseta blanca numero sette.

Chiusura, come di consueto, con la Ligue1, dove il PSG rallenta la sua marcia, facendosi rimontare due volte in casa dal Bordeaux. I capitolini sono sempre in testa, ma hanno ora un solo punto di vantaggio sulla��immediata inseguitrice, il sorprendente Rennes, che potrebbe puntare giA� ad un clamoroso sorpasso nel prossimo turno. I rossoneri, infatti, ospiteranno il tutta��altro che travolgente Lille, mentre la squadra di Blanc dovrA� andare in trasferta a Reims, terza forza del torneo a pari punti col St. Etienne.

Il ritorno post sosta per le Nazionali A? cosa fatta, appuntamento alla settimana prossima e buona Champions a tutti!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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